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Venerdì 25 Maggio 2012 - Aggiornato 25/05/2012 16:22 - Online: 267 - Visite: 8388607

14/05/2011 20:36

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Immigrazione, la lezione della Caritas, a Modica

La giornata conclusiva ha visto un confronto su temi legati all’accoglienza dei migranti

Immigrazione, la lezione della Caritas, a Modica

Modica - Con una carrellata di testimonianze dei delegati Caritas provenienti da ogni parte d’Italia, si sono chiusi i lavori del Coordinamento Nazionale Immigrazione della Caritas Italiana organizzato in collaborazione con le Caritas diocesane di Noto e Ragusa.

La giornata conclusiva ha visto un confronto su temi legati all’accoglienza dei migranti.

Dal dibattito moderato da Oliviero Forti, responsabile nazionale dell’Ufficio immigrazione Caritas Italiana, è emerso come dato comune, dal Piemonte all’Emilia Romagna, dalla Puglia alle Marche, da Treviso a Potenza, da Milano a Padova, il rapporto difficile - quando non conflittuale - con le istituzioni che troppo spesso non riescono a fornire un adeguato supporto o “semplicemente” delle risposte chiare.

Data la centralità di Lampedusa nella geografia dell’accoglienza e dei lavori del Coordinamento, è toccato a Valerio Landri, direttore della Caritas diocesana di Agrigento, portare l’ultima testimonianza.

Landri ha evidenziato come l’emergenza abbia valenza multipla: “È emergenza per i migranti, ma lo è anche per i cittadini che si trovano disorientati tra il desiderio di normalità e il desiderio di essere buoni cristiani. Una volta superata, l’emergenza deve essere rielaborata per affrontare meglio il quotidiano, mettendo a frutto l’esperienza. Noi Caritas abbiamo un ruolo pedagogico nell’aiutare a capire non solo nel momento degli sbarchi, ma anche in quello successivo, delle partenze, che può diventare una elaborazione del lutto”.

Landri ha poi replicato a quanto affermato il giorno prima da Don Stefano, parroco dell’isola, che aveva sottolineato il silenzio della Chiesa: “Voglio bene a Don Stefano che svolge un lavoro eccellente, ma si porta dietro la sindrome dell’isolano, isolato ed emarginato. Non è vero che la Chiesa ha taciuto su Lampedusa. Io stesso infatti ho ricevuto telefonate, testimonianze di solidarietà e proposte di aiuto da tante delegazioni Caritas”.

E mente Landri chiudeva il suo intervento, Oliviero Forti ha ricevuto un sms che lo aggiornava sulla situazione lampedusana, annunciando l’ennesimo sbarco.

Il saluto finale è stato affidato a Maurilio Assenza, direttore della Caritas diocesana di Noto che ha ringraziato i partecipanti definendo il lavoro svolto in questi tre giorni dal Coordinamento “sintesi tra calore e intelligenza”.

Stefania Pilato

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