27/05/2011 14:11
Notizia letta: 4142 volte
Ragusa - Una ragazza trans crocifissa, nella centralissima piazza San Giovanni, proprio sotto la cattedrale, e una decina di ragazzi gay sporchi di sangue, a terra inermi. In questo modo la comunità gay ragusana ha voluto manifestare ieri mattina contro il Parlamento nazionale che non ha avviato la discussione della proposta di legge della Concia sulle unioni civili. Una protesta che a Ragusa ha avuto anche un risvolto localistico visto che il movimento lgtb ha intenso manifestare il proprio dissenso anche nei confronti di alcune dichiarazioni del sindaco Dipasquale che, in un’intervista, aveva detto che la famiglia nasce dal matrimonio e dunque dall’unione di un uomo e una donna. Il presidente dell’Arcigay di Ragusa, Uccio Milana spiega: “Abbiamo usato il metodo del flash mob, magari con una forma molto forte, per spiegare il nostro punto di vista. I ragazzi che si sono distesi in piazza, fingendosi morti, l’hanno fatto per lanciare un messaggio, ovvero l’indifferenza uccide. E non è giusto che i nostri diritti non vengano nemmeno presi in considerazione. Il Parlamento Europeo chiede da anni all’Italia di legiferare sulle unioni civili. Nessuno, e così rispondiamo anche al sindaco Dipasquale, ha mai parlato di matrimoni, ma di unioni civili che crediamo siano la strada giusta”. Tra le persone in protesta anche la candidata trans, Morgana Gargiulo, inserita in una lista della coalizione di Centrodestra.
La Sicilia
Michelangelo Barbagallo
21/05/2012 - 15:35
AttualitàScicli
22/05/2012 - 16:41
CronacaScicli
18/05/2012 - 12:28
CronacaRagusa
22/05/2012 - 20:22
CronacaScicli
17/05/2012 - 11:55
AttualitàScicli
2
21/05/2012 - 15:35
AttualitàScicli
2
20/05/2012 - 14:56
AttualitàScicli
1
21/05/2012 - 23:48
Lettere in redazioneRoma
1
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17
30/05/2011 14:56
COMMENT
salvo
commento à15: "Vivete la vostra condizione in silenzio e con dignità cosa che vi manca e penso che nessuno vi perseguitera"..... no comment anzi sì, aggiungerei: "magari in un bel ghetto, separati dal resto della retta umanità". il silenzio è per i morti. i vivi, da quello che ne so io, parlano.
16
30/05/2011 10:48
UOMO LIBERO TACI TU
Aldo
Veneziani ha scritto cose condivisibili ed egregie perchè è amico suo, Uomo Libero? "Applicando la stessa logica invertita si può arrivare a riconoscere l’attenuante ai gay che commettono alcuni reati (ci sono già segnali di questo tipo). Una società è civile quando considera l’omosessuale una persona come le altre, non più e non meno, con gli stessi diritti e doveri" queste sono considerazioni inutili e senza senso, partorite da chi ha voglia di ribaltare delle idee per portarle al paradosso. Non viviamo in una società ideale e purtroppo concetti come il rispetto per le categorie che la società reale non riconosce come uguali e normali debbono essere ancora tutelati dal Diritto. A curcativi tutti e dui!
15
29/05/2011 20:10
VERGOGNA
mi vergogno per voi
Il simbolo della religione cristiana cattolica oltraggiato. Questo è cercare di apparire a tutti i costi. Vivete la vostra condizione in silenzio e con dignità cosa che vi manca e penso che nessuno vi perseguitera... Vergognatevi!!!
14
29/05/2011 19:17
Sembra che nessuno abbia fatto caso al commento nr3. Questa mancanza di tutela significa la sofferenza per queste persone che non hanno scelto la loro condizione. Non si tratta di opinioni che possono cambiare ma di una forma diversa della maggioranza di vivere gli affetti, che non puo essere cambiata. Gli adolescenti gay particolarmente soffrono vengono derisi e sono vittime di fenomeni di bullismo in ogni liceo in ogni parte del nostro paese ogni giorno. Sono vittime. Forse non si devono protteggere? Tutte queste persone che scrivono commenti ignobili, ognuno di loro potrebbe avere un figlio gay. Cosa farebbero?
13
29/05/2011 17:14
NON CAPISCO
Un Uomo libero.
la necessità di questa assurda polemica. Marcello Veneziani ha scritto delle cose egregie e condivisibili. Tacete entrambi ca ci facìti chiù fjùra! Di sicuro non rendete un buon servizio alle vostre cause.
12
29/05/2011 15:12
PER ANONIMO VENEZIANI
Aldo
ma chi le dice che io sono di Sinistra? questa non è una questione di Destra o Sinistra, è una questione di Civiltà in uno Stato di Diritto. Seguendo il suo ragionamento, sarebbe una cosa ammissibile rifiutarsi di servire una persona in un pubblico esercizio, oppure discriminarla se sta cercando un lavoro o licenziarla perchè omosessuale. E i pelatoni che si divertono a massacrare di botte una coppia gay come andrebbero puniti, secondo Lei? e un secchio di piscio in testa che cosa sarebbe, secondo Lei, una bravata? fino agli anni '60 negli Stati Uniti era ammissibile rifiutarsi di servire una persona di colore o pretendere che lasciasse libero il posto sull'autobus ad un bianco, o pestarla; dopo che la Legge ha sancito come reato la discriminazione razziale, le minoranze etniche non hanno cominciato a godere di uno Statuto speciale come sostiene il suo amico Veneziani. Ma perchè mettete sempre di mezzo l'Ideologia, quando uno come Lei non è neanche in grado di ragionare in maniera autonoma e si affida al pensiero di un altro per esprimere la propria opinione: ma si rende conto che è proprio questa l'Ideologia. Provi ad esprimere il suo pensiero.
11
29/05/2011 14:15
L'IDEOLOGIA è UNA BRUTTA BESTIA
Anonimo Sciclitano
Egregio sig aldo...proprio lei non può dare nessuna lezione di statura intellettuale...lo si evince chiaramente dalle poche righe che ha scritto. Lei è il tipico esempio di democrazia a senso unico ( la democrazia che vorrebbe imporci la sinistra)........ovvero libertà di pensiero per chi la pensa come mè...chi non la pensa come mè deve tacere, perchè il pensiero che vale è il mio che sono di sinistra ...e quindi portatore della verità. Questa è la democrazia che quelli come lei vogliono, la democrazia del PENSIERO UNICO e politicamente corretto, ovviamente sono gli ideologi di Sinistra (ovvero i GURU come Santoro o Saviano ) a stabilire ciò che è politicamente corretto da ciò che non lo è. Tralascio il suo pensiero circa come spendo il mio denaro, penso che questo a lei non dovrebbe riguardare, come non le dovrebbe riguardare quello che leggo( questo la dice lunga circa la sua idea di libertà di opinione), grazie a Dio ancora in Italia ognuno legge quello che gli pare ed esprime il suo pensiero come gli pare, quando certa gentaglia andrà al potere non so se questo sarà possibile. Oltretutto io penso di saper esprimere quello che penso molto meglio di lei, forse in modo un po sgrammaticato, ma sicuramente chiaro. Ho voluto riportare il pensiero di Veneziani semplicemente perchè lo condivido come ho scritto a chiare lettere, se avessi riportato il mio pensiero sicuramente sull'argomento sarei stato molto più duro e politicamente scorretto, Veneziani è stato molto più moderato di quanto sarei stato io. Per quanto riguarda la firma, la mia vale tanto quanto la sua, invece di aninimo sciclitano, mi sarei potuto firmare Giovanni, Francesco, Filippo, Giacomo, ecc ecc.che sarebbero valsi quanto il suo anonimo Aldo!!!!!!!! Non intendo continuare con lei questa polemica con lei, tanto non se ne esce, so cosa significa discutere con persone ideologicamente tarate, pertanto questo è il mio ultimo intervento sull'argomento. SALUTAMU
10
29/05/2011 11:31
PER ANONIMO SCICLITANO
Aldo
...già il modo in cui si firma la dice lunga sulla Sua statura intellettuale. "Io non c'è bisogno che mi firmo...", ha mai sentito parlare di sintassi? E poi, perchè prende in prestito il pensiero di un'altra persona? non è in grado di articolarne uno in maniera autonoma? Ed infine, spenda meglio il suo denaro invece di comprare il Giornale, il cui unico pregio è l'essere stato fondato da ..., ma Lei lo saprà certamente! Saluti
9
29/05/2011 03:16
Fabri
Sto Marcello Veneziani si dimostra o ignorante in tema di codice penale o (molto più probabilmente) in estrema mala fede. Questo simpatico giornalista laureato in filosofia s’improvvisa giurista e scrive: “È giusto che costituisca aggravante commettere violenza su un bambino o un vecchio, su un malato o una donna incinta PER LA LORO FRAGILITA’ FISICA; ma perché l’omosessualità deve godere di uno statuto speciale, quasi a tutelarla come un handicap o come un bene paesaggistico?”. Ora, ecco l’art.3 del codice penale: “Articolo 3 - Circostanza aggravante 1. Per i reati punibili con pena diversa da quella dell'ergastolo commessi PER FINALITA’ DI DISCRIMINAZIONE O DI ODIO ETNICO, NAZIONALE, RAZZIALE O RELIGIOSO, ovvero al fine di agevolare l'attività di organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi che hanno tra i loro scopi le medesime finalità, la pena è aumentata fino alla metà.” Quindi l’aggravante non c’entra niente con la fragilità della vittima di un reato, non importa se il nero, lo straniero, il non cristiano o l’ateo siano deboli e indifesi o possenti e muscolosi o armati di bazooka… La legge trova particolarmente riprovevole lo spirito che ha mosso chi commette il reato, trova che l’odio razziale o religioso ecc contraddicano completamente i valori su cui si fonda l’ordinamento, siano appunto dei disvalori che “aggravano” il reato. Oggi il problema è capire se la discriminazione e l’odio basato sull’orientamento sessuale offendono i principali valori del nostro ordinamento tanto quanto da tempo fanno quelli basati ad esempio sulla razza. E mi sembra evidente che sia così, dato che gli omosessuali rappresentano una minoranza e la Costituzione italiana ha fra le sue grandi direttrici proprio la tutela delle minoranze in genere.
8
29/05/2011 00:59
MARCELLO VENEZIANI,
Un Uomo libero.
messinese, che conosco e apprezzo è persona molto intelligente e seria. Nell'articolo ha voluto lanciare una provocazione. Paradossalmente non solo non disprezza la condizione omosessuale ma la ritiene normale e, appunto perché "normale", non pensa che debba essere tutelata eccessivamente. Non ha tutti i torti. Gli eccessi sono da condannare. In uno stato veramente democratico nessuno dovrebbe permettersi di infastidire per alcun motivo un altro cittadino. Non importa la razza, la religione, il suo orientamento sessuale.
7
28/05/2011 21:22
IMPARA A LEGGERE INVECE DI SPARARE MINCHIATE
anonimo Sciclitano
Chi ha scritto la minchiata dell'omofilia si è già firmato, si chiama Marcello Veneziani membro del consiglio di amministrazione della RAI ed editorialista de "Il Giornale". Egregio signor Aldo,capisco che a lei leggere un editoriale de "Il Giornale" può essere un po indigesto, ma molto probabilmente lei non sa neanche leggere, visto che è scritto chiaramente che lo scritto è tratto da un editoriale de "II Giornale" del 23 maggio scorso. Ma come si sa l'ideologia rende le persone cieche e....ignoranti. Io non c'è bisogno che mi firmo , in quanto mi sono semplicemente limitato a riportare l'editoriale con il copia ed incolla. Ovviamente è evidente che condivido in toto quanto sostenuto da Marcello Veneziani. SALUTAMU
6
28/05/2011 20:12
MODICA PROVINCIA!!
non ci posso credere..appoggio scioccato!!
5
28/05/2011 18:03
STENDIAMO UN PIETOSO VELO
ROBERTO
Stendiamo un pietoso velo su vicende che niente hanno di umano. Sono vicende che offendono la dignità delle persone e lasciano l'amaro in bocca per la loro tristezza. Dobbiamo solo consolarci nel sorriso dei bambini che vedono in queste manifestazioni un continuo del carnevale. Poveri genitori di questi gay e lesbiche, voi non avete colpa, ma fateci un favore: date loro non amore ma compassione.
4
28/05/2011 10:44
Aldo
La discriminazione o l'aggressione a sfondo razzista viene perseguita e come tale deve essere perseguita anche la discriminazione e l'aggressione per omofobia. Non mi pare che sia molto difficile da capire, chi ha scritto la minchiata dell'omofilia dovrebbe avere il coraggio di firmarsi.
3
28/05/2011 08:54
Ogni anno in italia e nel mondo ci sono migliaia di suicidi o tentativi di suicidio di giovani e adolescenti gay e questo a seguito delle vessazioni subite a scuola, per strada, nelle loro famglie. Questi ragazzi soffrono per una condizione che non hanno scelto; come ogni comunita particolarmente debole devono essere tutelati della società civile. Non si puo essere pro o contro i gay, il dibattito non esiste e come essere pro biondi o pro alti. Secondo il rapporto dell'OMS l'omossesualità che rappresenta il 12.3% dei maschi adulti ( un uomo ogni dieci significa che tutti noi al lavoro nelle nostre famiglie e a stretto contatto con un gay la maggior parte del tempo nascosto per paura proprio delle reazioni nostre) non è una malattia bensi una condizione. Questa condizione e apertamente derisa ogni giorni nelle nostre scuole nelle nostre città quando non c'e vera aggressione fisica. La nostra democrazia come tutte le altre democrazie europee deve recipire la richiesta dell' UE di tutalare questi nostri concittadini. Oppure esca dell'UE. Per informazione Leonardo che cita il signore precedente era gay come Michelangelo e tanti altri grandi di cui noi italiani andiamo cosi fieri.
2
27/05/2011 21:00
E ora un bel ministero per la tutela dell’omosessualità Giovedì 26 Maggio 2011 18:10 (di Marcello Veneziani su "Il Giornale" del 23/05/2011) Chiamate le cose col loro vero nome. Quella che la sinistra vuole approvare domani alla Camera, con il concorso del ministro Mara Carfagna, non è una legge contro l’omofobia, ma una legge a favore dell’omofilia. Sarebbe omofobia se i gay non fossero giudicati come gli altri, ma fossero penalizzati per la loro diversità; e una nuova legge riconoscesse loro uguali diritti. Se invece si vuole istituire un’aggravante per i reati commessi nei confronti dei gay, allora si stabilisce per legge l’omofilia, cioè si privilegia la condizione omosessuale rispetto alle altre. È giusto che costituisca aggravante commettere violenza su un bambino o un vecchio, su un malato o una donna incinta per la loro fragilità fisica; ma perché l’omosessualità deve godere di uno statuto speciale, quasi a tutelarla come un handicap o come un bene paesaggistico? Applicando la stessa logica invertita si può arrivare a riconoscere l’attenuante ai gay che commettono alcuni reati (ci sono già segnali di questo tipo). Una società è civile quando considera l’omosessuale una persona come le altre, non più e non meno, con gli stessi diritti e doveri. Lasciando le inclinazioni sessuali alla sfera intima e privata, senza farle pesare come valore pubblico, soggette a tutela speciale. Quest’aureola di privilegio per i gay può scatenare nelle menti più deboli e più rozze reazioni davvero omofobe. Capisco lo zelo ideologico di taluni e il calcolo furbo di altri, perché sanno che se ti schieri con i gay e la loro lobby ti lavi di ogni peccato. Vi ricordate come massacravano la Carfagna quando le rinfacciavano intimità con Berlusconi? Ora viene riscattata dall’omofilia. Leggi di questo tipo incoraggiano la demenza progressista, come quella che ha colpito la Regione Toscana che, per promuovere il turismo, ha lanciato una campagna «gay friendly» per attirare il turismo omosessuale. Così la Regione dell’Arte e della Cultura per le sue campagne promozionali non si ispira a Dante e Leonardo ma all’Ikea, con i suoi manifesti omofili. A quando la sovrintendenza ai beni omosessuali, considerati come belle arti, e il ministero per la tutela e la promozione dell’omosessualità?
1
27/05/2011 20:28
SCIOCCATO!!
VERGOGNA!