08/06/2011 15:46
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Scicli - “Chi pensa a Truncafila come discarica può toglierselo dalla testa”. A comunicarlo è il coordinamento dell’Udc di Scicli dopo che il suo rappresentante Pino Adamo, accompagnato dal capogruppo dell’Udc alla Provincia Bartolo Ficili, ha incontrato l’assessore provinciale Mallia e il Presidente Antoci.. Nel corso dell’incontro è stato evidenziato che l'amministrazione Comunale di Scicli ha, in più occasioni e con più atti di gestione del territorio, manifestato la propria ferma intenzione di dare alla cava di c.da Truncafila, una destinazione diversa ed incompatibile a quella di discarica e più precisamente:
1) in sede di procedimento della proposta di perimetrazione del Parco degli Iblei, il Comune di Scicli ha pressantemente avallato la proposta iniziale dell'ARTA prevista per il territorio di Scicli in quanto, nello specifico, coincide con la zona ad interesse paesaggistico-ambientale dell'Irminio denominata “Dalla foce alla Sorgente” già istituita con apposito decreto e quindi oggetto di salvaguardia. Con specifico riferimento alla zona in cui ricade la Cava di Truncafila, il Comune di Scicli ha richiesto l'inserimento nel Parco del comprensorio di interesse archeologico denominato “Area della necropoli di S.Biagio” già formalmente istituita.
2) In sede di predisposizione delle osservazioni al Piano Paesaggistico Provinciale, il Comune di Scicli, ha proposto, nella predetta area ove ricade la Cava di Truncafila, un incremento di tutela, prevedendo il livello 2.
3) L' amministrazione Comunale di Scicli, con atto del 02/12/2010, prot. N° 321, ha impartito direttiva al Capo VII settore LL.PP del Comune di Scicli al fine di provvedere, per il tramite dei propri uffici, alla predisposizione degli atti, voluti dalla legge, per l'inserimento nel redigendo aggiornamento del Piano Triennale delle Opere Pubbliche, triennio 2011-2013, dell'intervento “ Realizzazione parco extraurbano Truncafila -San Biagio”.
4) In più occasioni, l'Amministrazione del Comune di Scicli, ha proposto all'Assessorato al Territorio e Ambiente della Provincia Regionale di Ragusa, l'inserimento, fra le aree della Rete Natura 2000 della Sicilia, quelle ricomprese nella proposta di perimetrazione del “Parco Nazionale degli Iblei”, nella quale rientra la Cava di C/da Truncafila.
5) Il Consiglio comunale con Delibere n° 24 del 15.04.2010 e n° 51 del 19.07.2010, ha manifestato e ribadito all’unanimità, la volontà che il territorio di Scicli non sia sede di ulteriori discariche sia per R.S.U. sia per Rifiuti speciali e/o speciali pericolosi, in quanto lo stesso ha già ospitato due discariche per R.S.U. (Contrada Petrapalio, e Contrada San Biagio) entrambe in attesa da svariati anni di messa in sicurezza e bonifica ambientale, e del conseguente inammissibile ritardo della successiva fase relativa al Post mortem, che (nella fattispecie per l’impianto di C.da san Biagio), per le gravi inadempienze dei Comuni conferitori, ha prodotto e continua a produrre guasti di natura igienico-sanitario, che tuttora incidono negativamente sul territorio sia da un punto di vista ambientale sia da un punto di vista economico.
E’ stato inoltre evidenziato che l’Amministrazione nutre seri dubbi sull’iter procedurale che sta seguendo la Provincia di Ragusa per i seguenti motivi:
a) Con Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri è stata dichiarata la situazione di emergenza nel settore della gestione dei rifiuti in Sicilia, ed il Presidente della Regione siciliana è stato nominato Commissario per il superamento della situazione emergenziale fino al 31.12.2012;
b) L’art. 1 di tale Ordinanza affida pieni poteri al suddetto Commissario Delegato, al fine di predisporre gli adeguamenti al Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti, e ciò in deroga alla Legge Regionale n° 9/2010 e in specie all’art. 9 comma 1 che disciplina l’adozione del Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti. Il successivo art. 2 della suddetta ordinanza affida quindi al Commissario Delegato il potere di realizzare le discariche necessarie;
c) Ne consegue che l’attività amministrativa posta in essere dall’Amministrazione provinciale contrasta con l’attuale normativa vigente.
d) Peraltro l’adozione dei criteri, da parte della Regione, per l’individuazione delle aree potenzialmente idonee per l’impiantistica da realizzare, è fase necessariamente propedeutica alla seconda fase di elaborazione da parte della Provincia della carta delle aree potenzialmente idonee a divenire siti di discarica.
e) Appare quindi oltremodo irragionevole l’accelerazione impressa dalla Provincia proprio nelle more della redazione degli atti necessariamente propedeutici da parte della Regione.
f) Accelerazione ancor più incomprensibile se solo si pensa che l’art. 3 della Legge Regionale 9/2010 prevede che la Provincia debba sentire anche la società di Regolamentazione Rifiuti, e quest’ultima non è stata ancora costituita. Si può forse prescindere nella redazione di un piano di gestione dei rifiuti, del soggetto che poi dovrà attuare questo piano?
g) Sempre la Legge 9/2010 all’art. 17 dispone che gli impianti per la gestione dei rifiuti debbano essere ubicati ad almeno 5 chilometri dai centri abitati; e tuttavia lo studio “dettagliato” redatto dall’ATO Ambiente su incarico della Provincia e datato Febbraio 2008 oltre ad essere incompleto perché mancante di sopralluoghi in molti siti potenzialmente idonei, non è aggiornato in base alle disposizioni attualmente vigenti.
h) Inoltre i criteri stabiliti in tale studio così come i punteggi attribuiti appaiono privi di logica e senza alcuna esplicata motivazione a supporto. Si chiede perché uno dei criteri, se non il criterio principe, non sia la presenza o meno di altre discariche sul territorio comunale e il loro numero in proporzione alla cittadinanza residente e all’estensione territoriale.
Redazione
21/05/2012 - 15:35
AttualitàScicli
22/05/2012 - 16:41
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18/05/2012 - 12:28
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20/05/2012 - 14:56
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21/05/2012 - 23:48
Lettere in redazioneRoma
1
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6
09/06/2011 13:19
ANCORA PAROLE....
maltempo
il partito dei manifesti e dei proclami.......potrebbe partecipare più attivamente e più attentamente alle riunioni della commissione provinciale per la redazione del piano provinciale dei rifiuti dove si continua a sostenere l'ipotesi della realizzazione di un'unica mega discarica per tutta la provincia, e indovinate dove: TRUNCAFILA!!!!!!!!!!!! come la mettiamo????? smettetela di prenderci in giro!!!!!!!!
5
09/06/2011 11:43
INTERVENITE DUNQUE.
proattivo
Se le cose stanno come descritte, impugnate nelle opportune sedi tutti gli atti. Quale è il problema ? E Giustizia si farà.
4
09/06/2011 08:26
CONCORDO
Un Uomo con i piedi a terra
pienamente con Un Uomo Libero. Inoltre, secondo me potrebbe essere un regalo di fine legislatura della Provincia ... Sciclitani ... alle prossinme elezioni provinciali (2012) ... attenti a chi votare.
3
09/06/2011 00:10
siete destinati all'estinzione
la serietà di un partito: non era Manenti il segretario del partito? o forse era Sparacino e adesso è diventato Adamo? Ad ogni comunicato del partito ne spunta fuori uno nuovo; chi sarà il prossimo?
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08/06/2011 22:41
LA FARANNO
Un Uomo libero.
e nessuno poi protesterà. Com'è successo per San Biagio. Questione di tempo e di interessi. Se ne fregano di Scicli in Provincia e in Regione. E come fu per San Biagio a condannare la zona fu proprio la "collaborazione" di Sciclitani che permise allegramente lo scempio ecologico. Mutu cu sapi u juòcu!
1
08/06/2011 21:07
PER IL BENE COMUNE
giovanni
complimenti al coordinamento udc di Scicli che manifesta la sua fermezza nn abbassando la guardia sulla questione della discarica di truncafila, mi auguro che pure gli altri amministratori sosterranno con la stessa fermezza questa posizione. saluti giovanni