25/06/2011 16:49
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L’attività della Guardia di Finanza di Ragusa, in stretta sinergia con l’Agenzia delle Entrate, mirata al contrasto all’evasione fiscale ed in particolare al contrasto delle irregolarità relative all’emissione dello scontrino o della ricevuta fiscale ha consentito, dall’inizio dell’anno, di eseguire ben 38 provvedimenti di chiusura temporanea di altrettanti esercizi commerciali.
Esiste un’ampia platea di partite IVA di piccole dimensioni nella provincia di Ragusa, pari ad oltre 30 mila fra imprese e lavoratori autonomi, che, operando a diretto contatto con i consumatori finali, possono evadere attraverso comportamenti elementari, quali l’omessa certificazione dei corrispettivi: è questa la cosiddetta evasione diffusa o di massa. A tale fenomeno si accompagnano ovviamente forme di evasione molto più sofisticate, da parte di strutture imprenditoriali più complesse, che ricorrono a pratiche evasive molto più insidiose. Per combattere questi due fenomeni l’azione della Guardia di Finanza si fonda su due azioni principali: la deterrenza ed il contrasto all’evasione vero e proprio.
La deterrenza, che mira a prevenire l’evasione di massa, è stata finora assicurata, per i primi sei mesi del 2011, dagli oltre 2000 controlli che hanno visto impegnati i finanzieri del Comando Provinciale di Ragusa, riguardanti l’emissione di scontrini, ricevute e fatture e la circolazione delle merci su strada.
Di questi controlli, circa il 30% hanno dato luogo alla rilevazione di infrazioni.
Nell’ambito di questa azione, le Fiamme Gialle di Ragusa, dall’inizio dell’anno, hanno apposto i sigilli a 38 esercizi commerciali, sparsi nell’intera provincia.
In tale contesto i controlli sono stati mirati in alcune zone in virtù anche di indicazioni e richieste degli amministratori locali in particolare di Santa Croce Camerina, dove solo nel corrente mese di giugno sono stati sospesi 3 esercizi commerciali, esercenti uno l’attività di abbigliamento e due di alimentari.
La durata media delle chiusure è stata di 3 giorni, ma in un caso, per un negozio sempre di Santa Croce Camerina, gestito da un cittadino cinese, l’attività è stata sospesa per diciassette giorni: tale provvedimento è tuttora in corso.
I provvedimenti di chiusura, eseguiti dalle Fiamme Gialle, sono stati emessi dalla Direzione Regionale dell'Agenzia delle Entrate di Palermo, a seguito di almeno quattro distinte mancate emissioni dello scontrino fiscale, compiute negli ultimi cinque anni ed accertate della Guardia di Finanza. I predetti provvedimenti possono prevedere la sospensione dell’attività commerciale da un minimo di 3 giorni fino ad un massimo di un mese.
I controlli in materia di scontrini e ricevute fiscali proseguiranno nel periodo estivo, in particolare, nelle zone e nei contesti a più alto contenuto economico e quindi a maggior rischio di evasione fiscale, specie nei confronti di strutture ricettive del litorale e nei principali luoghi di aggregazione giovanili.
Redazione
23/06/2011 - 23:05
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6
29/06/2011 11:42
.....
ITALIANI SIAMO ALLA FRUTTA
forse hai acchiappato l'unico dipendente pubblico che non fà il doppio lavoro.... poi il resto c'è ne sarebbero una marea da portare al patibolo, dai finanzieri stessi che fanno il doppio lavoro ed altre cose che non sto a menzionare ma che tutti sappiamo alle guardie dei penitenziari ecc ecc... e poi un negozio che paga le tasse al 70% al socio in maggiornza cioè lo stato per non aver fatto qualche scontrino di poche euro gli chiudono il negozio.....
5
27/06/2011 13:09
CHIUNQUE INNEGGI
dipendente pubblico
a quel "disturbato mentalmente" non merita risposta.
4
26/06/2011 12:58
35 giorni di ferie l'anno,stipendio a fine mese,festivi sempre a casa.....devocontinuare dipendente statale dei miei.........Brunetta Santo subito.
3
25/06/2011 20:05
PER IL COMMENTO N. 2
Il dipendente pubblico di prima
Prima paga le tasse e poi discutiamo. Ma poi quanti lavori dovrebbe fare una persona? Dicono tutti che il lavoro non c'è. Smettiamola con queste stupidate. I fatti sono evidenti. Se tutti pagassero le tasse io non dovrei lasciare metà stipendio allo Stato. E poi lavoro nove ore al giorno. Quando cavolo dovrei fare un altro ipotetico lavoro? E' una vergogna vedere artigiani che vogliono essere pagati con soldi in contanti perchè non deve rimanere traccia dei pagamenti. Eliminiamo i pagamenti in contanti! Usiamo obbligatoriamente le carte di credito:
2
25/06/2011 12:34
BENE
Fù ITALIANO
ma chi controlla i dipendenti statali? chi controlla i dipendenti statali o ragionali che non facciano doppio lavoro i nero? chi controlla l'assenteismo e l'abuso d'uffucio? chi controlla i CONTROLLORI?
1
25/06/2011 11:48
I LAVORATORI DIPENDENTI
Dipendente pubblico
Lavorano fino al 24 giugno solo per pagare le tasse. Io infatti pago il 41% di tasse sul reddito.