01/07/2011 20:26
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Modica - Accogliendo la richiesta del Procuratore della Repubblica di Modica, Francesco Puleio, il Gip del Tribunale di Modica Patricia Di Marco ha disposto la custodia cautelare in carcere di Nazzareno Puglisi, nato a Solarino nel 1947, sedicente mago e guaritore operante a Modica e Solarino, con l’accusa di truffa e violenza sessuale continuata.
Puglisi è stato arrestato oggi dai Carabinieri della Stazione di Modica, che avevano effettuato le indagini, e posto a disposizione dell’Autorità giudiziaria, che nei prossimi giorni effettuerà l’interrogatorio di garanzia.
Questo il dettaglio delle contestazioni per l’uomo.
Indiziato:
a) al delitto di truffa aggravata e violenza sessuale continuata, p. e p. dagli artt. 81 cpv., 643 c.p., perché, al fine di procurarsi un profitto, mediante più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, abusando dello stato di infermità e di deficienza psichica di P.A. (sofferente per gravi patologie alla schiena, nonché in terapia presso il Dipartimento di Salute Mentale di Modica in quanto affetto da disturbo di personalità nas), e comunque con artifizi e raggiri consistiti nell’ingenerare nella persona offesa il timore di un pericolo immaginario, la induceva a consegnargli in varie soluzioni, parte in contanti e parte in assegni, una somma complessiva non inferiore ad 10.000 euro, con l’espediente di sottoporre la vittima a sedute fisioterapiche ed a riti magici (che Puglisi chiamava “Lavoro di occulto”), i quali avrebbero scacciato la ‘negatività’ che affliggeva la p.o.; inoltre, con violenza e minaccia ed abusando delle condizioni di inferiorità fisica e psichica al momento del fatto della moglie di P., B.M., costringeva quest’ultima, con il pretesto di praticarle delle manipolazioni per curare dei dolori alla schiena, a subire atti sessuali, facendola spogliare e toccandole il seno e le parti intime.
In Modica, sino al marzo 2010.
b) al delitto di truffa aggravata e violenza sessuale continuata, p. e p. dagli artt. 81 cpv., 640 comma 2 n. 2 c.p., perché, al fine di procurarsi un profitto, mediante più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, con artifizi e raggiri consistiti nell’ingenerare nella persona offesa F.S. il timore del pericolo immaginario di essere (insieme alla sua famiglia) posseduto dal male o da demoni, o comunque affetto da disturbi provocati da stregonerie e malefici (cosiddette ‘fatture’), e facendogli credere di essere in grado di guarire e preservare il predetto F.S. ed i suoi familiari compiendo asseriti esorcismi o pratiche magiche attraverso massaggi ed elettropulsioni, induceva in errore la p.o., facendosi consegnare in varie soluzioni una somma complessiva non inferiore ad 10.000 euro; inoltre con violenza e minaccia ed abusando delle condizioni di inferiorità fisica e psichica al momento del fatto delle figlie del predetto F.S., F.L. e F.M., costringeva queste ultime, in diverse occasioni, con il pretesto di effettuare nei loro confronti delle pratiche di magia e stregoneria finalizzate ad eliminare le ‘fatture’ ed a “scacciare il male da dentro le persone”, a subire atti sessuali, facendole spogliare e toccando loro il seno e le parti intime.
In Modica, sino al luglio 2006.
c) al delitto di truffa aggravata e continuata, p. e p. dagli artt. 81 cpv., 640 comma 2 n. 2 c.p., perché, al fine di procurarsi un profitto, mediante più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, con artifizi e raggiri consistiti nell’ingenerare nella persona offesa F.G. il timore del pericolo immaginario che il figlio F.G. fosse posseduto dal male o da demoni, o comunque affetto da disturbi provocati da sortilegi o malefici (cosiddette ‘fatture’), e facendogli credere di essere in grado di guarire e preservare il predetto F.G. figlio praticandogli asseriti esorcismi e riti magici attraverso massaggi ed elettropulsioni, induceva in errore la p.o. F.G. padre, facendosi consegnare in varie soluzioni una somma complessiva non inferiore ad 7.500 euro.
In Modica, sino al 2006.
d) al delitto di truffa tentata aggravata e continuata, p. e p. dagli artt. 56, 81 cpv., 640 comma 2 n. 2 c.p., perché, al fine di procurarsi un profitto, mediante più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, compiva atti idonei diretti in modo non equivoco a procurarsi, mediante artifizi e raggiri, l’ingiusto profitto di una somma non inferiore ad €.3.000, con danno corrispondente per la p.o. Artifizi e raggiri segnatamente consistiti nell’ingenerare nella persona offesa P.F. il timore del pericolo immaginario di essere posseduto dal male o da demoni, o comunque affetto da malesseri provocati da pratiche magiche (cosiddette ‘fatture’), e facendogli credere di essere in grado di guarirlo e preservarlo, favorendone anche l’attività di coltivatore praticando asseriti esorcismi o riti propiziatori. Senza conseguire l’intento per il rifiuto opposto dalla parte opponente.
Redazione
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