09/08/2011 16:59
Notizia letta: 1307 volte
Scicli - Abbiamo assistito a una grande casbah, lo scorso fine settimana, in via Mormina Penna: parrucchieri che tagliavano i capelli in mezzo alla strada, processioni religiose tra i tavoli delle pizze, e, a palazzo Spadaro, a una sorta di fiera del martedì, dove ogni angolo giustificava l’esposizione di un passamano, un paio di orecchini, un parquet.
Non ce ne abbiano gli organizzatori di un evento pure meritorio, Fatto ad Arte, della Cna, i quali hanno avuto il merito di scegliere Scicli come location dell’iniziativa, intuendo il valore aggiunto che la nostra città può dare a eventi promozionali.
Ma non è affastellando oggetti, facendo operazioni caricaturali (nella chiesa di San Giovanni c’era il Santissimo esposto mentre si tagliavano e tingevano capelli, poco lontano), ma l’impressione che ne ricaviamo è quello di uno scarso senso del genius loci.
Via Mormina Penna e palazzo Spadaro non sono luoghi del chiasso, del baccano a tutti i costi, degli oggetti gridati, messi uno sull’altro, come i boccoli di un’acconciatura ardita.
Sono luoghi pacati, eleganti, che vanno interpretati.
L’amministrazione, dal canto suo, vigili con più attenzione. Non è pensabile che si dica di si a tutto: il palazzo settecentesco non è una bancarella, non è una fiera mercato.
E’ un luogo di fruizione culturale.
Nella giornata di venerdì ben tre eventi si sono succeduti in contemporanea negli stessi luoghi: un convegno sull’agricoltura, Fatto ad Arte della Cna e uno spettacolo delle cellule di evangelizzazione.
Si faccia una scelta, e si dia meno sfogo all’esibizionismo di tutti.
Non vorremmo essere stati nel tavolo di quei turisti che hanno ordinato una pizza e che in piena via Mormina Penna si sono trovati circondati a destra e a manca da una processione religiosa con tanto di ceri accesi.
Il Giornale di Scicli
Nella foto, balli di gruppo evangelizzanti davanti a una pizzeria.
Franco Causarano
21/05/2012 - 15:35
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9
12/08/2011 01:30
CONTINUAZIONE...
Quello di prima...
E mi meraviglio dell'ignoranza dei miei concittadini... ! Comunque Uomo libero, sei un grande! Tu sai cosa significa ragionare!
8
12/08/2011 01:25
MI VIENE IL DISGUSTO A SENTIRE CERTE PAROLE...
Lettore di RagusaNews
Mah... ma lo sapete da quanto tempo passano processioni dalla via F.M.Penna?? e poi che c'è di male a fare degli spettacoli li... a Scicli non ci sono vie più belle di questa! Non si deve essere solo degli illuminati intelletualmente ma anche spiritualmente ed economicamente. Se non sbaglio, caro Professore Causarano, la via F.M.Penna è stata da sempre sede di scambi interculturale. Invece di preoccuparsi di ciò perché non si preoccupa dei locali di nuova generazione in una via così bella, che fanno altamente PENA, invece di preoccuparsi di queste cose. Mi ha veramente meravigliato (in senso negativo).
7
11/08/2011 17:23
A PROPOSITO DELLA PROCESSIONE
juan
Il fatto non è che la processione passi per via F. M. Penna, ma che non era il caso di far passare una processione religiosa in mezzo ai tavolini dei locali che insistono sulla via dove le persone che sono sedute non si degnano neanche di alzarsi per rispetto o di farsi il segno della croce. Si poteva benissimo proseguire per corso Umberto e girare dal corso Garibaldi per piazza Italia e così via fino in chiesa. Ma ormai si sa: a Scicli le processioni si fanno ad orario. Dalle ...alle...masinnò i preti s'ancazzunu!
6
11/08/2011 13:19
OLTRE LE REGOLE...
commento libero
ci vorrebbe un po' di buon gusto. Non facile da trovare in questi tempi, neanche a Madrid
5
10/08/2011 09:13
DISCIPLINATO?
Scicliatano per caso
per le giuste regole e rispetto delle stesse, ci vuole innanzitutto senzo CIVICO! Rispetto per i bisogni del PROSSIMO e grande senso della LEGALITà. Questa snella terna di attenzioni ... a Scicli è lontana da sempre. Anche sotto l'apparente facciata di perbenismo e bonomia (spesso misera snobberia dei soliti pseudoacculturati che non si esporta oltre le curve della Spana) , si cela una cattiveria e un'illegalità che solo chi esterno viene capisce e nota. DAl non rispetto del bene pubblico, alla prepotenza su ogni azione, alla collusione diffusa e ormai inarginabile. ...................................................Quindi, di cosa vi meravigliate se ognuno agisce come vuole? C'è un magnetismo sottoterra che porta a quell'agire e a niente servono a mitigare o a rinsavire i circoli culturali o caffè letterari ... lo sciclitano, il siciliano è così: illegale, fuorilegge istituzionalizzato. Scicli Unesco ... ma non fatemi ridere!!! Tutti al riformatorio dovreste andare.
4
09/08/2011 23:31
sampiruotu
semplicemente assurdo.
3
09/08/2011 21:00
LE MENTALITà PROVINCIALI
Un Uomo libero.
Con tutto rispetto per Franco Causarano io cerco di dire la mia. Gli spazi pubblici appunto perché sociali sono di libera fruizione. Che una processione passi per via Francesco Mormina Penna, nessuno può impedirlo. Che nella Chiesa di San Giovanni Evangelista si faccia adorazione (quasi) perpetua, chi ha fede può trovarlo veramente edificante. Che i parrucchieri organizzino uno stage in una delle strade più belle della Sicilia, mi pare anche simpatico, se autorizzati. Che Palazzo Spadaro diventi un luogo d’incontri e di esposizioni, mi sembra naturale. Che i turisti prendano l’aperitivo o mangino qualcosa in uno dei locali della splendida strada, è proprio quello che tutti desideriamo. Caro Franco, io abito nel cuore di Madrid e, spesso, come anche questo pomeriggio, faccio una passeggiata nella via Arenal, uno dei salotti più frequentati della città. In via Arenal, a ogni angolo, ci sono concertini nei quali si esibisce gente di differenti nazionalità e lingue(quasi mai autorizzata). Turisti e residenti prendono l’aperitivo, mangiano le “tapas”, pranzano o cenano ai tavoli dei numerosi e cari ristoranti di cui la strada è piena. San Ginés con le sue caratteristiche cioccolaterie (le più antiche del mondo, anche se i modicani non lo vogliono credere)è al centro della caratteristica strada. San Ginés è una delle basiliche più belle di Madrid. Da San Ginés partono processioni che si snodano in mezzo al traffico della via non solo con ceri ma con mazze, stendardi e penitenti. A San Ginés si dirigono cortei nuziali perché è di moda celebrare matrimoni nello splendido tempio dove si danno anche concerti. Di fronte quasi a San Ginés il monastero delle Descalzas (un “Prado” in miniatura) apre le porte a ore stabilite a grandi file di turisti. Tutt’oggi lo abitano suore di clausura (le sepolte vive). A fianco del monastero c’è l’ingresso della discoteca più importante della città. Accanto a San Ginés un teatro spesso funziona come locale notturno. Chiude via Arenal l’immensa mole del teatro dell’opera il “Real”, tempio sacro della lirica spagnola, carissimo a Placido Domingo. Che facciamo, dunque? Chiudiamo o discipliniamo calle Arenal come vorremmo chiudere o “disciplinare” via Francesco Mormina Penna? Permettimi solo una piccola impertinenza. Perché l’esposizione del Santissimo dovrebbe condizionare la vita sociale di una via che appartiene a uno Stato per Costituzione “laico”?
2
09/08/2011 20:12
cittadino che paga le tasse
beh per non parlare di piazza busacca diventata una pizzeria a cielo aperto. ma quei gestori di bar e pizzerie pagano il suolo pubblico???? e quanti metri quadri???? e' normale che le panche non siano piu' fruibili al loro uso consueto perche' ci sono i tavoli dei suddetti attaccati????ma l'amministrazione pubblica e le forze dell'ordine predisposte cosa fanno??? non vedono??? o fanno gli gnorri?????grazie
1
09/08/2011 17:55
A. Schevchenco
Scandaloso! Complimenti a Franco Causarano, ci voleva.