23/08/2011 19:52
Notizia letta: 2031 volte
Scicli - Quando ho cominciato a mettere in fila riflessioni sull’architettura della Fornace, avevo pensato di poter descrivere uno stato, di fare una mappa delle afflizioni del manufatto. Invece ho scoperto che l’afflizione non è uno stato, bensì una storia. Un processo che rivendica non proprio la necessità della pericolosa ristrutturazione funzionale, quanto il bisogno della naturale ruderizzazione. Ruderizzazione come ultimo dignitoso atto di esistenza.
Per attualizzarne gli eventi, non serve una mappa geometrica, serve saper leggere la corsa del tempo e se non smetto di scrivere questa vicenda in un punto del tutto arbitrario, non vedo per quale motivo dovrei mai smettere. Ogni anno, ogni giorno, c’è qualche novità da registrare. Niente in quell’architettura è una fissità immutabile. C’è sempre una storia sempre nuova da raccontare, così come il tempo che passa la scrive e la descrive.
Come la visita ad un parente sofferente, anche oggi sono andato in contrada Pisciotto.
Per affetto a registrarne lo stato di salute.
Le pietre dal trampolino più alto - stanche d’ansia per il precario equilibrio - si sono lanciate in un suicidio funzionale, per depositarsi in uno strato spesso sul soprassuolo. I mattoni teneri della ciminiera, corrosi dalle intemperie, hanno lasciato vuoti vistosi in dense ombre. La vegetazione infestante tende a coprire gli ordini inferiori e le balze del forno di un tappeto rigoglioso e scuro. Così l’artificio della Fornace si agghinda di natura e diventa esso stesso materia organica di pregio.
Purtroppo nel lato di ponente – proprio dove si estende la vigna – una discarica di materiale inquinante (amianto) a sorpresa e ben nascosta si evidenzia. A che serve urlare attaccamento al Pisciotto, se poi neppure la minima manifestazione di un vivere civile si riesce ad attuare? È pigrizia? È malcostume? È sentirsi furbi? È essenzialmente ignoranza!
Fieramente la Fornace tace.
Al corrente di non vivere un troncamento del processo della sua storia, ma una delle fasi. Non l’interruzione della danza, ma una delle tante mutevoli figure successive.
Il destino (o che altro è) gode a produrre un grande talento e a renderlo poi vano.
Beethoven diventò sordo.
Ph di Pasquale Bellia
Pasquale Bellia
21/05/2012 - 15:35
AttualitàScicli
22/05/2012 - 16:41
CronacaScicli
18/05/2012 - 12:28
CronacaRagusa
22/05/2012 - 20:22
CronacaScicli
17/05/2012 - 11:55
AttualitàScicli
2
21/05/2012 - 15:35
AttualitàScicli
2
20/05/2012 - 14:56
AttualitàScicli
1
19/05/2012 - 17:58
AttualitàScicli
1
Per poter commentare i post devi essere registrato al sito di Ragusanews.com
Se sei già nostro utente esegui il Login nel form sottostante oppure registrati ora se non sei ancora registrato.
Se non ricordi più le tue credenziali di accesso clicca su recupera password.
La redazione di Ragusanews.com non è responsabile di quanto espresso nei commenti. Il lettore che decide di commentare una notizia si assume la totale responsabilità di quanto scritto. In caso di controversie Ragusanews.com comunicherà all'autorità giudiziaria che ne facesse richiesta, tutti i parametri di rete degli autori dei commenti.
4
01/09/2011 19:55
HO ANALIZZATO LE RIPRESE
di questa estate. Le bifore della navata centrale a doppio ordine, alcune a dicembre non arriveranno. La decima delle sedici totali - contando dalla facciata del mare verso nord - dev'essere già venuta a terra, e a dicembre anche la seconda sarà cancellata. Suicidio collettivo!
3
24/08/2011 21:59
INSOMMA,
Un bell'ambientino ...
2
24/08/2011 16:05
NONOSTANTE LABILMENTE RECINTATA
Il territorio fornace, non è protetto all'accesso. E' vero, oltre alla natura rigogliosa e libera, si trovano i segni del bivacco occasionale, spesso di rifugio. Anche uno strano figuro appare delle volte. Una sorta di energumeno in slip, abbondantemente tatuato che si aggira in stato curioso e confusionale.
1
24/08/2011 10:49
PER ESSERE ONESTI!
vistalonga
disbocate la fornace e ripulitela dai migliaia di condom e fazzolettini sporchi che abbelliscono la stessa