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Sabato 26 Maggio 2012 - Aggiornato 25/05/2012 21:27 - Online: 99 - Visite: 8388607

27/08/2011 17:57

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Armando Cannata, Pd, sullo smantellamento del Busacca

Mai il livello dei servizi era scaduto tanto

Armando Cannata, Pd, sullo smantellamento del Busacca

Scicli - Dei locali adeguati sono il presupposto per poter parlare di servizi per la salute efficienti e di qualità e motivo di soddisfazione per i lavori di ammodernamento svolti dall’ASP .

Con chiarezza diciamo però che il livello di rischio per la salute dei pazienti presso il Busacca ha raggiunto livelli non più accettabili ne giustificabili.

 

A scrivere è il capogruppo del Pd di Scicli Armando Cannata.

 

E’ quanto risalta dal punto di osservazione di chi si trova nel ‘bisogno’, a costatare oggigiorno situazioni di  disservizi e situazioni di disagio propri “di altri tempi” o “di altri luoghi”.

E’ il caso di un “servizio ambulanza” – con un solo autista per turno - che deve contemporaneamente fare da ‘servizio navetta” tra i reparti e -in aggiunta- di “corriere consegnatario” di prelievi e/o referti tra il laboratorio e le ‘diagnostiche’ ubicate a Modica o altrove.

Oppure del ‘Pronto Soccorso’, “luogo” dove confluiscono tutte le “emergenze” del “servizio  118” del territorio comunale, in frequente situazione di difficoltà di personale o di pronta disponibilità di strumenti e servizi indispensabili per tale funzione.

O ancora per le difficoltà dovuti alla carenza di organico in “corsia’ – sicuramente correlato alle ferie estive (ricorrenza con periodicità annuale) o più banalmente al black-out di impianti ‘critici’ – quale l’aria condizionata, irrisolti per  più giorni e a causa di guasti prevedibili.

Ne derivano attese di ore in corridoi per raggiungere i reparti o le diagnostiche o rischi di diagnosi inadeguate o intempestive; prolungamento dei ricoveri e ritardi dovuti a slittamento degli accertamenti diagnostici o di visite specialistiche, nonostante l’impegno degli operatori in servizio.

E’ proprio da questo “punto di osservazione” che esprimo una forte preoccupazione per i “pesi” che potranno ulteriormente gravare sulle spalle delle persone in bisogno e sulle loro famiglie, al cospetto di una così  insufficiente e frammentaria risposta.

E’ urgente elevare il livello di attenzione e  attivare iniziative efficaci dalla base, da chi ha “fatto esperienza nel bisogno”, e ‘stigmatizzare’ proclami o “grida di allarme” – tra l’altro quasi ininfluenti quando non manifestamente demagogici -  provenienti da esponenti politici di vario ‘rango’.

E … “se non ora quando ?….”  -  pretendere che l’Azienda Sanitaria Provinciale dica con chiarezza quali servizi per la salute intende offrire (per l’intero territorio) e quali di questi saranno assicurati presso la struttura del ‘Busacca’.

Così, senza inutili intermediazioni,  si potrà partecipare alle scelte e condividere gli obiettivi, ma anche  poter vigilare sul loro raggiungimento.

Bisogna però  liberarsi dai “fantasmi ” di un tempo sbandierati dall’una o dall’altro fronte: gli Ospedali o i Pronto Soccorsi che si chiudono e – conseguentemente -  qualche chilometro in più per raggiungere la struttura: è più importante che lì si trovi dia soluzioni efficaci ai bisogni e preservare dai rischi per la salute: sia questo un reparto o l’altro all’interno del Busacca o del Maggiore!

Certo è  che la prima mossa della Direzione Sanitaria degli Ospedali Riuniti Modica e Scicli è comunque la tempestiva  risoluzione dei disservizi segnalati.

Redazione

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