04/09/2011 22:57
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Modica - Martedì 6 settembre presso il Comune di Modica si terrà l’asta pubblica per la vendita di alcuni immobili di proprietà comunale, approvata con delibera del Consiglio Comunale del due agosto 2010.
Il Comitato Via Loreto vuole rivolgersi alla Procura della Repubblica perchè l’asta non sarebbe stata pubblicizzata.
La vendita riguarda l’edificio scolastico “Santa Margherita”, dichiarato di interesse culturale, valutato 250 mila euro; l’ex Macello Comunale, dichiarato di interesse culturale, valutato due milioni di euro; la palazzina presso la stazione di sollevamento “San Pancrazio”, valutata 300 mila euro; l’ex Albergo dei Poveri, immobile sottoposto a verifica dell’interesse culturale dei beni immobili di utilità pubblica, in fase di rilascio, valutato due milioni di euro; l’ex Foro Boario, valutato un milione di euro; l’ex Asilo Antoniano, valutato un milione e cinquecentomila euro; la struttura Geodetica di Viale Fabrizio(300 mila euro); la struttura Geodetica di di Via Mascagni a Modica Alta (300 mila euro; la Chiesa del Ritiro, immobile sottoposto a “Verifica dell’interesse culturale dei beni immobili di utilità pubblica, in fase di rilascio (300 mila euro); l’ex Asilo Infantile “Regina Margherita”, immobile di interesse culturale (2.500.000 euro).
Saranno venduti all’asta, sempre che ci siano offerte, anche la villa di Via Silla, alla quale è stata data una valutazione di 400 mila euro. L’asta si svolgerà alle 10 presso la sede municipale di Piazza Campailla e sarà presieduta dal dirigente del quinto settore, Giuseppe Patti.
La notizia lascia senza parole, possibile che nessuno sapeva, ma la cosa assai grave è che non c’è stata nessuna pubblicizzazione, scelta, forse, mirata a non far sapere nulla ai cittadini, in modo da farla passare sotto l’indifferenza.
“Possibile che a Modica – dice Salvatore Rando, del Comitato Via Loreto – si è perso il buon senso, si vende persino la storia di questa citta, si vende il poco verde pubblico a disposizione. Si smantellano le strutture Geodetiche che con tanta fatica e tanti anni di lotta sono stati realizzati (la Lega di Modica Alta ne sa qualcosa), per offrire ai tanti giovani che praticano sport, un luogo dove svolgere le attività agonistiche. Di colpo tutto viene cancellato. Allora, avrebbero dovuto vendere anche Palazzo San Doemnico. Non si aspetta neppure la verifica di alcuni siti di interesse culturale dei beni immobili di utilità pubblica, in fase di rilascio. Perché tanta fretta”?
Redazione
21/05/2012 - 15:35
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05/09/2011 08:23
Sicuramente saranno stati rispettati tutti i criteri di legge per mettere all' asta dei beni tanto preziosi, ma forse, osservare un criteri di opportunità non sarebbe stato sbagliato. Qualche informazione in più, fare sapere ai modicani, proprietari di quei beni, chi ha fato le valutazioni, secondo quali principi, chi ha deciso quali beni vendere e quali no, ma sopratutto, "delibera agosto 2010", in dodoci mesi non se ne è saputo niente......... neanche un cartellone affisso vicino al comune.......
1
05/09/2011 08:17
COME AL SOLITO....
Sembra tanto una cosa fatta in sordina per favorire i " soliti ignoti" che ne trarranno vantaggio.