06/09/2011 01:13
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Ragusa - Ieri hanno dovuto ricevere delle cure in ospedale ed oggi riprendono la protesta in difesa della scuola pubblica siciliana. Si tratta dei tre precari Pietro Aprile, Vincenzo Figura e Giuseppe Agosta al settimo giorno di sciopero della fame contro i tagli alla scuola pubblica, ieri ricoverati in seguito ad un malore.
Dopo le cure i tre hanno trascorso la notte dentro l'auto parcheggiata davanti all'ufficio scolastico provinciale in via Giordano Bruno a Ragusa.
«Siamo tornati qui subito dopo essere stati dimessi», racconta Pietro Aprile, bidello, cardiopatico di 45 anni e 2 figli a carico, «per continuare nella nostra azione. Stiamo molto meglio, ci siamo ripresi e non intendiamo abbandonare la nostra battaglia in difesa della scuola pubblica siciliana». «Resteremo qui in attesa dell'incontro di domani», continua, «con il dirigente dell' ufficio scolastico regionale a Palermo».
A sostenerli, davanti ai locali di via Giordano Bruno una decina di colleghi, che anche questa mattina non hanno fatto mancare il loro aiuto con bottiglie d'acqua, succhi di frutta e caffè. I tre precari hanno iniziato la «battaglia per il lavoro», il 30 agosto scorso,contemporaneamente a quella di tre bidelli palermitani, con cui sono in contatto, che da una settimana protestano a piazza Indipendenza davanti alla sede della presidenza della Regione, a Palermo.
Redazione
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