09/09/2011 15:38
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Ragusa - Con riferimento all’articolo pubblicato da diversi organi di stampa in data 9 settembre 2011, relativo alla pensione di invalidità civile sospesa dal 1° settembre al signor Davide Donzella, il direttore provinciale dell’Inps, dott. Michele Porrello, fornisce le precisazioni dovute, fiducioso di ottenere lo stesso spazio riservato alla protesta del pensionato in oggetto.
“L’Istituto esprime sincera solidarietà al signor Davide Donzella per il suo handicap con cui è costretto a vivere, ma questo non autorizza il genitore ad assumere comportamenti insolenti nei confronti dei funzionari dell’Inps, né irrispettosi delle leggi dello Stato che sottopongono a revisioni periodiche i beneficiari di indennità economiche in questo momento di grande emergenza finanziaria.
La premessa, per evidenziare che alla richiesta di convocazione a visita (dopo 10 anni dalla prima che ha riconosciuto lo stato invalidante, 18/08/2001) appare discutibile che si risponda con un fax illeggibile, pieno di contumelie e “saluti (che certamente non possono essere cordiali)”. Quante lettere dal tenore offensivo ricevono (e giustamente cestinano) le redazioni del giornali!? Anche un dipendente della pubblica amministrazione è portatore degli stessi diritti degli altri cittadini: la dignità al primo posto.
E ora i fatti che spiegano nei dettagli il perché il padre del signor Davide Donzella, passa dalla ragione nella sostanza al torto nella forma e merito.
-Punto primo: il signor Donzella, sconosciuto fisicamente all’Inps, è stato ritenuto invalido il 18/8/2001 a seguito della visita effettuata dal MEF (Ministero Economia Finanze).
-Punto due: nell’ottica della revisione nazionale imposta dalle leggi vigenti, al fine di recuperare prestazioni indebite riconosciute a falsi invalidi (non è il caso del pensionato in questione), il signor Davide Donzella, inserito nel piano di verifiche di cui sopra dalla Direzione generale Inps, è stato invitato a produrre documentazione, anche via fax, all’ufficio Sanitario dell’Inps, in via Peppino Arezzi, 2.
-Punto tre: il padre del signor Donzella, anziché inviare fax completamente illeggibili (che si allegano alla presente precisazione) e carichi di livore e di saluti (“che non possono essere cordiali”) avrebbe potuto tentare un contatto più rapido e cordiale con i sanitari dell’Istituto, ai quali il pensionato è completamene sconosciuto, sia fisicamente che tramite cartelle cliniche (datate 18/8/2001) e inesistenti all’archivio sanitario dell’Inps. Se avesse mandato un certificato medico, o chiesto la visita domiciliare tutto questo non sarebbe accaduto.
-Punto quattro: il padre del signor Donzella non ha tenuto conto dei vari inviti dell’Inps e si è fatto vivo con una lettera pubblica solo dopo che gli è stato comunicato che dal primo di settembre 2011 la pensione invciv del figlio sarebbe stata sospesa.
-Punto cinque: alle 9,40 l’ingresso della sede sanitaria di via Peppino Arezzi beneficia dell’ombra del grande palazzo adiacente a sinistra fino a mezzogiorno. Ma già il signor Donzella, in quanto non deambulante, era stato ammesso fino davanti all’ingresso dell’ufficio, le cui pertinenze e la pulizia del luogo non competono all’Inps ma a un privato. Alle 9,30 il signor Donzella era stato già visitato in via prioritaria rispetto ad altri utenti, e la sua pensione ripristinata in attesa che la procedura amministrativa rimetta in pagamento la mensilità bloccata.
-Punto 6: si comprende il sensazionalismo dato all’evento, dal punto di vista mediatico rende e anche i commenti dell’opinione pubblica danno, come da copione, addosso all’untore. Strano, però, che a dire e a scrivere queste cose siano gli stessi soggetti che hanno plauidito e plaudono quando l’Inps e gli altri organismi dello Stato: Guardia di Finanza, Polizia, Carabinieri e Ispettorato del lavoro, nel rispetto delle leggi emanate dal Parlamento (non è il caso del signor Donzella, per carità) recuperano pensioni di invalidità a ciechi che guidano le macchine o a portatori di handicap motori che vanno a ballare in discoteca”.
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Tanto si doveva, per dare all’evento anche l’altra verità dei fatti. Si ringrazia per la collaborazione e si porgono cordiali saluti.
Redazione
09/09/2011 - 17:27
Lettere in redazioneScicli
09/09/2011 - 17:09
AttualitàRagusa
07/09/2011 - 19:11
Lettere in redazioneScicli
21/05/2012 - 15:35
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22/05/2012 - 16:41
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18/05/2012 - 12:28
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22/05/2012 - 20:22
CronacaScicli
17/05/2012 - 11:55
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21/05/2012 - 15:35
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20/05/2012 - 14:56
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19/05/2012 - 17:58
AttualitàScicli
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19
11/09/2011 12:49
"menomazioni rispetto alle quali sono esclusi gli accertamenti di controllo e di revisione e l'indicazione della documentazione sanitaria, da richiedere agli interessati o alle commissioni mediche delle aziende sanitarie locali, QUALORA NON ACQUISITA AGLI ATTI". E infatti l'INPS ha detto che il Donzella era sconosciuto. Per questo chiedevano la documentazione e la visita. In fondo si trattata di arrivare a Ragusa, un quarto d'ora di strada. Alla base c'è arroganza e spregio per il lavoro degli statali da parte dei commercianti. Franco la fai troppo lunga. hai torto. Inutile che ti ostini a scrivere.
18
11/09/2011 11:39
ILLEGGIBILE
bastaaaaaa. MA cosa è diventato il giornale dei Donzella?
17
11/09/2011 11:35
CARO DIRETTORE TI PREGO PUBBLICARE: PER FAR CAPIRE A TUTTI E SOPRATTUTTO AI SOLONI CHE HANNO SCRITTO DI TUTTO, PUR NON CONOSCENDO LA MATERIA COMPRESO DIPENDENTI DELL’ENTE IN QUESTIONE, PER METTERE IN EVIDENZA I SOPRUSI CHE MIO FIGLI HA DOVUTO SOPPORTARE. MIO FIGLIO AL RIGUARDO DELLE VISITE PERIODICHE DI CONTROLLO ERA E D E’ ESENTATO IN BASE AL D.M. DEL MINISTERO DELL’ECONOMIA E E DELLE FINANZE DEL 2 AGOSTO 2007---- Decreto ministeriale - Ministero dell'economia e delle finanze, 2 agosto 2007 "Individuazione delle patologie rispetto alle quali sono escluse visite di controllo sulla permanenza dello stato invalidante." (Pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 27 settembre 2007, . 225) IL MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE di concerto con IL MINISTRO DELLA SALUTE Vista la legge 9 marzo 2006, n. 80, di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 10 gennaio 2006, n. 4, recante misure urgenti in materia di organizzazione e funzionamento della pubblica amministrazione; Visto, in particolare, l'art. 6, comma 3, della citata legge n. 80 del 2006, con il quale, nel sostituire il comma 2 dell'art. 97 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, si stabilisce che i soggetti portatori di menomazioni o patologie stabilizzate o ingravescenti, inclusi i soggetti affetti da sindrome da talidomide, che abbiano dato luogo al riconoscimento dell'indennità di accompagnamento o di comunicazione, sono esonerati da ogni visita medica finalizzata all'accertamento della permanenza della minorazione civile o dell'handicap e demanda ad un decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro della salute, la individuazione, senza ulteriori oneri per lo Stato, delle patologie e delle menomazioni rispetto alle quali sono esclusi gli accertamenti di controllo e di revisione e l'indicazione della documentazione sanitaria, da richiedere agli interessati o alle commissioni mediche delle aziende sanitarie locali, qualora non acquisita agli atti, idonea a comprovare la minorazione; Considerata la necessità di provvedere alla individuazione delle patologie rispetto alle quali sono esclusi gli accertamenti di verifica sulla permanenza della disabilità: Decreta: Art. 1. 1. In attuazione dell'art. 6, comma 3, della legge 9 marzo 2006, n. 80, di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 10 gennaio 2006, n. 4, è approvato l'elenco delle patologie rispetto alle quali sono escluse visite di controllo sulla permanenza dello stato invalidante e indicazione della relativa documentazione sanitaria, che costituisce parte integrante del presente decreto. Art. 2. 1. Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Allegato: Elenco delle patologie rispetto alle quali sono escluse visite di controllo sulla permanenza dello stato invalidante e indicazione della relativa documentazione sanitaria, in attuazione della legge 9 marzo 2006, n. 80, art. 6, comma 3. Il presente elenco comprende le gravi menomazioni di cui all'art. 6, terzo comma, della legge 9 marzo 2006, n. 80 "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 10 gennaio 2006, n. 4, recante misure urgenti in materia di organizzazione e funzionamento della pubblica amministrazione", per tali intendendosi le menomazioni o le patologie stabilizzate o ingravescenti, che abbiano dato luogo al riconoscimento dell'indennità di accompagnamento o di comunicazione. L'elenco e' presentato in un prospetto in cui sono indicate: 12 voci relative a condizioni patologiche che determinano una grave compromissione dell'autonomia personale e gravi limitazioni delle attività e della partecipazione alla vita comunitaria; per ciascuna voce la documentazione sanitaria, rilasciata da struttura sanitaria pubblica o privata accredita, idonea a comprovare, sulla base di criteri diagnostici e di valutazioni standardizzati e validati dalla comunità scientifica internazionale, la patologia o la menomazione, da richiedere alle commissioni mediche delle aziende sanitarie locali o agli interessati, solo qualora non sia stata acquisita agli atti o non più reperibile. L'elenco viene rivisto con cadenza annuale. Le persone affette da patologie o menomazioni comprese nell'elenco sono esonerate da tutte le visite di controllo o di revisione circa la permanenza dello stato invalidante; la relativa documentazione sanitaria va richiesta alle commissioni preposte all'accertamento che si sono espresse in favore dell'indennità di accompagnamento o di comunicazione; oppure agli interessati, qualora non risulti acquisita agli atti da parte delle citate commissioni. E' fatta salva la facoltà per i soggetti interessati di integrare la documentazione sanitaria con ulteriore documentazione utile allo scopo. 4) Perdita anatomica o funzionale bilaterale degli arti superiori e/o degli arti inferiori, ivi comprese le menomazioni da sindrome da talidomide. Diagnosi della specifica condizione patologica causa di grave compromissione dell'autonomia personale. Valutazione funzionale della menomazione con descrizione della concreta possibilità o impossibilità motivata di utilizzo di protesi, ortesi e/o ausili. 8) Patologie e sindromi neurologiche di origine centrale o periferica, (come al punto 4). Atrofia muscolare progressiva; atassie; afasie; lesione bilaterale combinate dei nervi cranici con deficit della visione, deglutizione, fonazione o articolazione del linguaggio; stato comiziale con crisi plurisettimanali refrattarie al trattamento. Diagnosi della specifica condizione patologica causa di grave compromissione dell'autonomia personale. Valutazione prognostica. Valutazione funzionale: tono muscolare; forza muscolare; equilibrio e coordinazione; ampiezza e qualità del movimento; prassie, gnosie; funzioni dei nervi cranici e spinali; linguaggio; utilizzo di protesi, ortesi e/o ausili. QUESTO E’ QUANTO SI DOVEVA, TUTTO IL RESTO E’ ARIA FRITTA. SCICLI 11/09/2011 Franco Donzella
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10/09/2011 11:45
ALLA SIGNORA SCICLITANA
SAM PIERI
Non è una calunnia e le dirò di più, il direttore non doveva neanche lontanamente ribadire, rispondere o fare sapere a noi, a mezzo dello stesso, proprio perchè è il direttore, ma poteva invitare in ufficio, il signore in questione e chiarire la cosa.
15
10/09/2011 09:37
444
una sciclitana
Signor Direttore dell'INPS, ha fatto bene a rispondere al Sig Franco, comunque è sempre stato così solo a far chiasso, Io nn ho mai avuto problemi con voi anzi ogni volta che vi ho chiamato per qualche problema sempre siete stati molto esaurienti e disponibili, Mi avete mandato a casa le lettere di presentazione e sono venuta, di nuovo mi avete ridato la pensione con tutti gli arretrati, quindi bisogna ringraziare Iddio di un Direttore come lei che ce ne sono ben pochi a svolgere il proprio lavoro bene, il Sig. Franco evidentemente nn ha apprezzato il suo operato, anzi si è preoccupato di a calunniarlo su Ragusa news. Un cordiale saluto
14
10/09/2011 08:40
LAVORARE PERCHE' NON ACCADA PIU' A NESSUNO
Tante persone che commentano questo post non conoscono Franco, Franco e’ una persona tanto addentrata nel sociale, una persona sempre disponibile ad aiutare gli altri, chiedete agli extracomunitari che vivono a cava d’aliga, a chi gli ha fatto fittare la casa, a chi gli ha fatto compare l’auto, li aiuta nelle iscrizioni dei bambini a scuola, ne cura l’iter della concessione dei permessi di soggiorno etc. Franco ha un carattere forte, non sopporta le ingiustizie, e quando accadono queste cose perde il lume della ragione, specialmente verso quegli enti che dovrebbero fare da supporto. Io le sono amico da tempo, e la storia del controllo dell’INPS l’ho seguita, perche’ ne parla sempre ,lui l’ha vissuta e la vive come un macigno, questa si e’ aggiunta alla multa che hanno fatto all’auto di suo figlio per divieto di sosta e con il permesso sul parabrezza, e’ stato richiamato da una vigilessa perche’ sostava in piazza carmine nello stallo riservato ai disabili, pur avendo dentro l’auto il bravissimo figlio Davide. Io non voglio difenderlo, lui e’ molto capace a difendersi da se, ma voglio dire: era proprio necessaria questa benedetta visita[ se cosi’ la vogliamo chiamare], se come ha scritto l’INPS, sono in possesso della documentazione, non si notava lo status quo del ragazzo? E se come dice l’INPS che le visite sono di vari enti, se gli enti sono l’ex ASL e l’INPS, come mai accadano queste cose quando ci sono i servizi incrociati? E se l’ultima visita e’ quella come dice l’INPS, riguardante la 104, scusatemi ma la 104 a chi si rilascia? A meno che e’ vero quello che si dice in giro. E se l’INPS anziche’ sospendere la pensione, avrebbe risposto a quel famoso fax, che dicono illeggibile, pero’ riescono a leggere solo determinate parole di comodo e i saluti non cordiali, a quest’ora si parlerebbe di tutto cio’ ? Concludo, affermando che comprendo lo stato nervoso di Franco che combatte come don chisciotte contro i mulini a vento, stigmatizzo il comportamento degli impiegati e funzionari dell’INPS [ anche se tanti impiegati sono degni e meritori del lavoro che fanno], con un po’ di buon senso di questo non sarebbe accaduto, ma come sovente accade cio’ non e’ successo, solo che stavolta hanno trovato il pane per i propri denti, in quanto per come conosco Franco, quando inizia le battaglie le combatte fino alla fine, ed e’ un vero condottiero anche quando perde e con tanta dignita’ [cosa rara in questo periodo]. E al sapiente impiegato INPS che commenta questo post vorrei dirgli che se fosse capitato a lui, suppongo si sarebbe comportato peggio di Franco.
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09/09/2011 22:33
LA REPLICA
Un Uomo libero.
dell'INPS è il frutto di un burocratese che troppo spesso ignora l'Uomo e le sue disgrazie. Io non ho avuto a che fare col sig. Donzella ma ho, invece, avuto a che fare con l'INPS parecchie volte. Per questo capisco le rabbie di questa famiglia che alla disgrazia deve aggiungere anche lo scorno di uno Stato imbelle e pachidermico, ingiusto e aggressivo. Sì, sono d'accordo nel vigilare. La vigilanza è necessaria in un mondo di furbi e di falsi invalidi. Quello che manca in questo caso è l'intelligenza e il tatto nell'espletare tale vigilanza. A Scicli e a Modica ci conosciamo tutti e tutti sanno tutto, mi sarei aspettato un atteggiamento più disponibile da parte di un Ente statale. All'arroganza del sig. Donzella, chiaramente dovuta ad uno stato di esasperata solitudine, io, da funzionario, avrei risposto con la mitezza del buon padre di famiglia. Non trincerandomi dietro inutili e pedanti distinguo legislativi. Se un ragazzo è costretto da tanti anni in una sedia a rotelle a causa di una patologia ritenuta irreversibile che senso ha torturarlo e perseguitarlo con inutili richieste e controlli.
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09/09/2011 21:31
VEDA ROMANA...
Romana fan
cosa racconta a Scicli "... è la legge che li richiede". A Scicli la legge è quella dell'accomodare, della conoscenza per superare le leggi. Sui dipendenti che pagano - gli unici - le tasse in anticipo, concordo completamente e sono felice che ne abbia riportato la notizia.
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09/09/2011 20:37
I GENI DI TREMONTI E BRUNETTA
v.g.
ma cosa pensano di recuperare facendo visite a campione a persone invalide al 100%? quelli che tornano miracolati da lourds? E' incredibile la giustificazione del solerte funzionario, degno esecutore degli editti di tremonti e brunetta, che stanno infatti portando il paese nel baratro. La verità e che i controlli costano piu' di quanto riescano a recuperare. come scrive la FISH "l'INPS ha pubblicato un bando di chiamata per altri 488 medici, incarico per un anno a 20 ore la settimana. Quali esperienze abbiano questi medici in materia di disabilità non è dato sapere, ma un calcolo di costo prudenziale lo si può fare: 14 milioni di euro (solo per questi medici). Per coprire la spesa bisogna scoprire almeno 2.500 falsi invalidi con indennità di accompagnamento. Il che non ha nessuna logica".
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09/09/2011 19:19
AGGIUNGO AL N 7
Romana
Che e' disponibile con chiunque in caso di bisogno, come pochi. In definitiva penso che i dipendenti pubblici dovrebbero essere meglio considerati. Si pensa che facciano perdere tempo chiedendo documenti ma e' la legge che li richiede. E sono sempre le altre categorie, soprattutto i commercianti e le ditte private che mal sopportano la burocrazia. A questi rocordo che i dipendenti pubblici lasciano allo Stato una buona parte dello stipendio in tasse e non mi sembra che i commercianti facciano altrettanto.
9
09/09/2011 17:11
X BENSAI
credo di essere stato chiaro ed esaustivo, e se vuoi vieni a trovarmi ti mostrero' io i document i(che loro non riescono a trovare), la verita' verra' sempre a galla.
8
09/09/2011 17:02
IL PADRE PRECISA
Punto 1) mio figlio e’ stato dichiarato invalido al 100% dalla commissione provinciale il 26 aprile 1983 e da quel giorno percepisce l’indennita’ di accompagnamento, l’ultimo controllo e’ stato effettuato il 23 settembre 2005 che ha rilasciato il famoso 104, e nel mezzo ci sono stati ben 2 controlli, nell’ultimo controllo del 23 settembre 2005 vi si legge: la commissione attesta che il richiedente, ai sensi dell’art 3 legge 05.02.1992 n.104 e’ affetto da capacita’ motorie permanenti(art 8 comma 7 L.449/97 e’ affetto da grave limitazione della capacita’ di deambulazione(art.30 comma 7 l.388/00 persona con handicap in situazione di gravita’ (art3 comma 3 L.104/92. Punto 2) giorno 5 ottobre 2011 ho inviato un fax (poco cordiale) nel quale vi comunicavo la situazione di mio figlio (ed io non devo faxare documenti di cui voi siete in possesso), e vi chiedevo che se la visita era indispensabile la potevate effettuare al domicilio.Giorno 6 ho telefonato ed ho chiesto se il fax era arrivato, mi e’ stato risposto che tutto andava bene ed ho chiesto si vede il numero di telefono e l’impiegata mi ha risposto affermativo. Punto 3) vedasi punto 2 Punto 4)non abbiamo mai ricevuto nessun invito ne’ scritto ne’ telefonico ne’ orale, della sospensione della pensione lo abbiamo saputo il 5 settembre u.s. all’ufficio postale di scicli per bocca dello sportellista postale, quanto da voi affermato e’ falso. Punto 5)e’ vero che la pulizia non spettera’ a voi, ma e’ anche vero che in quel posto vengono ammalati ed e’ vergognosa anche l’accoglienza. cosi’ come non e’ vero che mio figlio ha avuto priorita’ nella visita, perche’ prima sono entrati 2 signori baldanzosi(amici di qualcuno), noi avevamo il numero 3, ed io ho fatto notare all’impiegato che il soggetto grave ha diritto alla priorita’, l’impiegato mi ha risposto che in quello ufficio non era cosi’, poi ha chiesto al n.2 se acconsentisse ed il signore, persona squisita, ci ha lasciato passare,la mia auto era al sole ed anzi le dico che una vostra impiegata mi ha fatto spostare la mia auto per prendersi lei il posto. Punto 6) il servizio di controllo e’ cosa prioritaria e meritoria e va fatta, solo che anziche’ vessare quelli veri(baste guardare le diagnosi che vanno indietro da trentenni) e controllare spesso gli amici e gli amici degli amici che sono quelli che ne usufruiscono di piu’. Mio figlio cammina con una carrozzina saldata almeno 20 volte dal nostro fabbro e la potrebbe cambiare ogni 2 anni, Voi potete dire quello che vi conviene, noi abbiamo le carte che parlano, dovete solo ammettere che le istituzioni non si parlano, le carte inps-asp li dovete incrociare eviterete di fare danno agli utenti(pazienti e pazienti) e limiterete tanto spreco di danaro. E poi spiegate chiaro cosa significa” abbiamo ripristinato la pensione”, la gente non lo sa che quella dicitura vuol dire la prenderai ad aprile del 2012, siate chiari almeno una volta.
7
09/09/2011 15:51
QUELLO CHE MI PIACE DI FRANCO
è che ha sempre lo stesso carattere. Invecchia ma è sempre uguale. Com'è? Chiedetelo agli abitanti di Cava d'Aliga. E' unico nel suo genere. Io non ne conosco un altro uguale. Ora il pubblico si è allargato.
6
09/09/2011 15:12
E ORA.............
Bensai
risposta chiara e esauriente..........................
5
09/09/2011 14:52
NON CAPIAMO ANCORA
Sentinelle del buon servizio pubblico
Mi sembra che qualcuno qui stia spostando l'obiettivo su altre surrettizzie questioni per sottrarsi da un inequivocabile imbarazzo. Se il sign Donzella non è quello che è ossia un conclamato caso di 100% allora il funzionario deve fare il suo dovere di verificare ecc. ecc. altrimenti dei pruriti mentali di un ufficio che vuole sapere se il buio è ancora più intenso dopo la mezzanotte sinceramente non sappiamo che farcene, altrimenti sarà il caso che andiamo davvero a richiedere a tutto l'universo della disabilità dela provincia di Ragusa di dimostrare l'ovvio che si è chiesto a questo povero utente di un servizio che deve essere tale ma anche svolto con altrettanta pofessionalità che comprende tante cose, per esempio non buttarla sull'orgoglio ferito e magari frapporre la funzione che si esercita. Direi che è più che giusto che un funzionario debba giustificare ogni sua azione perchè ha il privilegio di occupare un posto sicuro e di grande funzione sociale, sennò troppo dolce è la vita, chi ci assicura che domani non ci siano ancora altri Donzella, ma dico è arrivata voce anche nei vari apparati statali che l'aria è cambiata oppure si pensa come un tempo che basta "la nomina e va curca..."
4
09/09/2011 14:27
bò
l'inps dice che è stato visitato solo una volta, dalla famiglia dicono che invece le visite sono state già quattro, a chi credere allora?
3
09/09/2011 14:09
MILLE RAGIONI, SACROSANTA VERITà
giustizia di stato
Come si fa a non essere d'accordo? ---------------------"plauidito e plaudono quando l’Inps e gli altri organismi dello Stato: Guardia di Finanza, Polizia, Carabinieri e Ispettorato del lavoro, nel rispetto delle leggi emanate dal Parlamento (non è il caso del signor Donzella, per carità) recuperano pensioni di invalidità a ciechi che guidano le macchine o a portatori di handicap motori che vanno a ballare in discoteca". ---------------------BENISSIMO, controlli spietati perchè l'assistenzialismo e - a questo punto mi sembra il caso del Donzella - l'arroganza finisca.
2
09/09/2011 14:02
MS 62
Spiegatemi perchè non riesco a credere più alle parole dei funzionari statali. saro cinica?
1
09/09/2011 13:44
ORA DITEMI VOI
se un funzionario oltre a lavorare si deve pure giustificare dagli attacchi di persone ignoranti e presuntuose.