Ragusa - Non ritiene di rilasciare interviste da presidente della Camera di Commercio, perché Sandro Gambuzza dice che “solo il voto di mercoledì potrà stabilirlo”.
Per il momento, dunque, resta un candidato alla presidenza anche se, a questo punto, non è solo il favorito ma probabilmente sarà l’unico se la Cna, come ha fatto capire, ritirerà la candidatura di Cascone. Certo, l’ultima parola la si avrà mercoledì mattina quando ci sarà la conta dei voti. Per il momento Gambuzza si limita a ripetere quanto detto martedì scorso, dopo le due votazioni in cui è mancato il quorum: “La missione della Camera di Commercio, in quanto casa delle imprese, è e deve essere quella della missione dello sviluppo. Sono convinto che in fondo è la missione di tutte le associazioni di categoria e come tale va perseguita. Vedremo”.
La Cna ha ritirato l'uscente Cascone
La Cna sembra è orientata a ritirare la candidatura di Cascone per fare in modo che la nuova presidenza possa essere espressione unitaria di tutte le associazioni di categoria, Cna compresa.
Una mezza conferma arriva dal presidente provinciale della Cna, Pippo Massari che spiega che sarebbe poco costruttivo continuare a mantenere delle contrapposizioni.
“L’orientamento è di ritirare la nostra candidatura – conferma Massari – perché alla fine non ha senso continuare lo scontro. Avevamo avuto per molto tempo un confronto costruttivo con Confcommercio, un confronto leale e serio, che non si è mai interrotto anche se alla fine hanno deciso di non convergere su Cascone, ma di puntare su Chessari salvo poi ritirare tale candidatura e a sorpresa puntare su Gambuzza. Come ho già detto nella mia dichiarazione di voti, eravamo per continuare nel dialogo e così faremo perché vogliamo che tutte le associazioni siano coinvolte allo stesso titolo. Vedremo quel che accadrà mercoledì, vedremo come saremo coinvolti ma in ogni caso pensiamo ad un coinvolgimento che sia di pari dignità assieme a tutte le altre associazioni".
Del resto, dice Massari, il territorio non vuole divisioni e anche la Cna non le vuole: "Non è nemmeno il momento visto che c’è una crisi imperante a cui si deve pensare. Noi siamo per il coinvolgimento di tutte le associazioni nel governo della Camcom a prescindere di chi sia il presidente. Quanto al mancato accordo con Confcommercio, direi che sono stati spregiudicati nel convergere poi su Gambuzza piuttosto che su Cascone, visto che eravamo apparentati, ma comunque non mi sento di condannarli, in momenti differenti chissà, avremmo potuto compiere anche noi le stesse scelte”.
Ma aspirate alla vicepresidenza, visto che avete espresso un candidato che ha riportato un buon numero di preferenze? “Sarebbe come sovvertire la volontà espressa nelle prime due votazioni. Noi abbiamo avuto l'opportunità di indicare il nostro candidato. Era tra l'altro quasi un obbligo per un’associazione come la Cna, ed era giusto che fosse l'uscente Cascone, tra l’altro anche presidente regionale della Cna, a poter essere indicato anche per premiare il lavoro svolto. Per la vicepresidenza sono convinto che chi ha appoggiato in prima battuta la candidatura di Gambuzza, possa aspirare legittimamente a questa carica, come nel caso della Confcommercio. Noi siamo disponibili ma non presseremo”.
Senta, alcuni osservatori politici dicono che la Banca Agricola Popolare di Ragusa stia "mirando" ai posti di comando della Camera di Commercio visto che lo stesso Gambuzza, oltre ad essere presidente di Confagricoltura, è componente del consiglio di amministrazione dell’importante istituto di credito. Lei che ne pensa? “Non credo ci sia questo da parte della Bapr – dice Massari – In ogni caso la banca ha sempre dimostrato di stare accanto alle imprese. Se ci fosse questa manovra sotterranea, come alcuni osservatori dicono, non me ne farei meraviglia, anzi sarebbe un punto di forza in favore della Camera di Commercio. Ma in ogni caso non credo ci sia questo disegno. In consiglio siede anche Giambattista Cascone, che è il direttore dell’area commerciale per la Sicilia Orientale di Unicredit e non mi è sembrato fosse contrario a Gambuzza e alla sua candidatura. Se ci fosse stata una manovra della Bapr, non credo che Cascone non se ne sarebbe accorto e non lo avesse denunciato”.
Del nuovo consiglio camerale fanno parte in rappresentanza dell’agricoltura Sandro Gambuzza, Giuseppe Drago, Gerardo Forina e Giuseppe Cunsolo; in rappresentanza dell’artigianato Giovanni Brancati, Cinzia Girella e Giuseppe Massari; per l’industria Giuseppe Grassia e Davide Guastella; per il commercio Angelo Chessari, Francesco Fidelio, Giuseppe Giannone e Giovanni Gulino; per la cooperazione Luciano Ventura; per il turismo Rosario Dibennardo; per i trasporti Michelangelo Arrabito; per il credito Giambattista Cascone; per i servizi alle imprese Giuseppe Cascone e Salvatore Digiacomo; per gli altri servizi Pietro Bonomo; per le organizzazioni sindacali Giovanni Avola e per le associazioni dei consumatori Marco Tanasi.
Redazione