13/09/2011 23:01
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Vittoria - Sulle due ruote Emanuele Sulsenti, 14 anni, era praticamente nato e proprio su una moto ha terminato la sua giovanissima vita. Da diverso tempo Emanuele partecipava a competizioni su minimoto riservate alla sua categoria, ma la sua abilità non è bastata a salvargli la vita.
Sabato pomeriggio stava girando per la città con un gruppo di amici, tutti in sella alle loro moto. Lui viaggiava su uno scooter "Liberty" Piaggio quando, per cause ancora da accertare, si è scontrato frontalmente con una Fiat Punto Rossa, vecchio modello, che proveniva dal senso di marcia opposto.
Emanuele e gli altri stavano percorrendo la discesa di via Marangio in direzione dell'incrocio con lo stradale Forcone.
All'altezza del ponte della Ferrovia il conducente della Punto, A.T. un vittoriese di 24 anni, si è trovato davanti il gruppetto di motociclisti. Secondo quanto raccontato da alcuni testimoni, uno di loro è riuscito ad evitare l'impatto con l'auto, che intanto si era accostata completamente verso il lato destro. Emanuele, invece, non ce l'ha fatta. Il suo scooter ha praticamente piegato a V il paraurti e parte del cofano della Punto.
Poi, a causa del violento impatto, la moto ha subito il contraccolpo ed è tornata indietro di qualche metro. A soccorrere immediatamente il giovane centauro i suoi amici ed altre persone che stavano percorrendo quel tratto di strada. Le sue condizioni sono però subito apparse gravi.
Sul posto i vigili del fuoco del locale distaccamento e gli uomini della Polizia municipale di Vittoria che stanno cercando di ricostruire la dinamica dell'accaduto e capire se il giovane indossasse o meno il casco. Emanuele è stato trasportato in ambulanza al vicinissimo ospedale di Vittoria, ma è morto prima del suo arrivo nella struttura.
Al "Guzzardi" è stato portato anche il conducente della Punto che, sotto choc, ha accusato un lieve malore. In pochi attimi il pronto soccorso di Vittoria è stato invaso dai familiari della vittima e degli amici che si trovavano insieme a lui. Non sono mancate le scene strazianti di dolore ed i momenti di tensione, logicamente spesso legati ad episodi del genere. Sul posto, per evitare che la situazione degenerasse, anche una Volante del locale Commissariato di Polizia.
La notizia si è subito diffusa in città, accelerata dal tam-tam in rete. Sul sito "minimotorevolution" un papà, il cui figlio ha la stessa passione, ha dato la notizia a tutti gli altri. Grazie alla moto, infatti, Emanuele e suo padre Danilo trascorrevano diversi fine settimana insieme ad altre famiglie unite dall'amore per le due ruote.
Numerosi anche i messaggi lasciati sulla pagina che il giovane campione aveva aperto su facebook, "barando" sulla sua età, visto che i minori non possono iscriversi. A salutarlo, per lo più, amici vecchi e nuovi e persino alcuni di quei compagni che hanno assistito al fatale incidente. Gli amici più cari lo ricordano come un ragazzo estremamente disponibile, che non si arrabbiava mai. Uno di loro ha caricato su Youtube anche un video nel quale scorrono diverse foto di Emanuele. Fra le frasi che accompagnano il video anche questa: «Amavi correre e correndo te ne sei andato».
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