16/09/2011 16:27
Notizia letta: 1506 volte
Modica - Egregio Direttore, questa mia si riferisce ad un viaggio sul "Treno Barocco" di qualche giorno fa.
Esperienza certamente positiva, ma che ha messo in luce alcune deficienze che mi piacerebbe fossero portate a conoscenza dei più e, soprattutto, di chi di dovere per apportre i dovuti correttivi.
Impressioni ( a caldo) sul treno barocco - Cronaca semiseria di un'esperienza di fine estate.
E' proprio il caso di dire "a caldo" perchè, con più di 35 gradi di temperatura (ma di questo gli organizzatori non sono responsabili), i vari disagi che si sono verificati nel percorso tra le città barocche di Modica, Scicli, Siracusa e Noto, hanno avuto un notevole rilievo.
Desidero, innanzitutto, iniziare dalle tante positività: la gentilezza del personale dell'Ufficio turistico di Modica, la competenza e la bravura delle Guide di Modica, Scicli e Noto, le fresca funzionalità delle vetture messe a disposizione dalle F.S.
Lo stesso non possiamo sottolineare per la presenza dei servizi di bus navetta che hanno arrecato notevoli disagi ai tempi di visita dei siti e alla stanchezza dei passeggeri.
Modica si è distinta per la totale assenza dei bus navetta, limitando la visita della nostra bella Città al duomo di San Pietro e alla chiesetta rupestre di San Nicolò inferiore e costringendo i turisti ad una iniziale maratona a piedi, dalla Stazione ai suddetti luoghi e viceversa (ricordiamo i famosi +35°).
Scicli, poi, ci ha visti stipati, circa 100 persone, in un unico bus, per recuperare tempo ed evitare due corse, visti i tempi di visita limitatissimi,
E che dire, ancora, della visita della Città stessa, costretta in mezz'ora! (Notevole l'imbarazzo del gentilissimo e preparato Ernesto Ruta, nostro accompagnatore turistico).
A Siracusa, sotto una canicola (h.13,00) da sciogliere le nevi del Kilimangiaro, alla stazione abbiamo atteso, per circa 20 minuti, che si degnassero di arrivare i due bus navetta (sempre a caldo), per condurci ad una rapidissima e brevissima visita della Città, meno di un'ora, visto già il ritardo iniziale.
Noto si è distinta per accoglienza e per simpatia, con la presenza, già in stazione ad attenderci, dei due bus navetta e della preparata, simpatica e piacevole guida turistica che, in modo garbato e rilassato ci ha permesso di gustare le bellezze della Città.
Desidero, ancora, aggiungere una piccola noticina a piè scritto, che così piccola non è.
Essendosi il nostro gruppo, costituito da sette persone, prenotato solo ad Agosto, da parte del Personale dell'Ufficio turistico di Modica, mi era stato riferito che tutti i posti erano già prenotati e che avrei potuto usufruire di eventuali 10 posti liberi, riservati, da Trenitalia, alle Autorità (SIGH!) e ai giornalisti, ritelefonando il venerdi precedente la domenica del viaggio, entro le h.10,00.
Eseguo fedelmente il tutto ma, nonostante all'Ufficio turistico di Modica non fosse pervenuta, entro quell'ora, nessuna comunicazione di occupazione di posti, mi si dice che devo attivarmi, personalmente, presso l'Ufficio di Palermo, per sapere il da farsi.
Contatto telefonicamente il Responsabile, il quale mi chiede, gentilmente, ancora tempo per l'eventuale disponibilità dei posti.
Ed io, che non sono nè Autorità, nè Giornalista, pazientemente, aspetto i comodi e i tempi di chi si sente in diritto di disporre del tempo altrui! Solo nel pomeriggio mi viene fatta le gentile concessione! Ci accorgiamo,poi, che sul treno, rimangono vuoti tanti posti! A tutti noi e a voi l'ardua sentenza!
Ritardi, tempi di visita stringati, lacune organizzative, gestioni personali.....Perchè?
Miglioriamo i servizi, perfezioniamo le organizzazioni, viviamo gli incarichi come servizio e ne gioveranno sia la qualità della vita delle nostre bellissime Città e le impressioni dei tanti turisti che vengono ad ammirarle!
Maria Colombo
21/05/2012 - 15:35
AttualitàScicli
22/05/2012 - 16:41
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18/05/2012 - 12:28
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22/05/2012 - 20:22
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17/05/2012 - 11:55
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19/05/2012 - 17:58
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11/10/2011 10:07
INCENTIVIAMO IL TRENO
fagiolino
anche io ho viaggiato sul treno barocco una volta per andare a Noto ed una volta per andare a Ragusa da Scicli; ho anche inviato più SMS per incentivarlo quando si faceva la pubblicità in tv. Il viaggio è meraviglioso, lontano dalla strade equindi da capannoni o altri edifici sgradevoli, in piena campagna si gode di un paesaggio incontaminato ed entusiasmante; il personale estremamente gentile e con linguaggio corretto e piacevole come solo un siciliano che parla italiano sa fare, esperienza meravigliosa che volevo fare negli anni seguenti con amici in grado di apprezzare ciò, ma non si può più salire a mezza via e non si possono fare tratte parziali dell'itinerario, si sono aggiunte difficoltà, forse il mio viaggio non era sul treno barocco ma sul treno di linea di allora(tre o quattro anni fa). Ma non sarebbe opportuno incentivarne l'uso con orari più facili e come treno "normale" che si sposta in territorio barocco, eventualmente collegato ad autobus che portano in luoghi vicini ma non raggiunti dal treno, tipo alcune spiagge o luoghi archeologici?ricordo un particolare: a Pozzallo individuavo le ville vicino alla ferrovia sede di feste e cene sui terrazzi descritte da Poidomani in "Cavalieri e Carrubi", dove appunto i bimbi correvano a vedere il treno che passava