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Mercoledì 03 Settembre 2014 - Aggiornato 02/09/2014 17:21 - Online: 110 - Visite: 17625351

20/09/2011 09:36

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Truffa e peculato, interrogato Francesco Roccaro

Accusato di assenteismo

Truffa e peculato, interrogato Francesco Roccaro

Modica - Si è svolto ier mattina l’interrogatorio di garanzia in carcere per il medico dell’Asp, Francesco Roccaro, 51 anni, dirigente dell’Unità Operativa di Medicina Preventiva e Sportiva a Modica, arrestato insieme a due dipendenti, Elena Scivoletto, 49 anni, e Concetta Baglieri, 47 anni, appartenenti al medesimo ufficio di Roccaro, dagli agenti del Commissariato per peculato e truffa aggravata e continuata. L’uomo è comparso davanti al Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Modica, Sandra Levanti, assistito dagli avvocati Fabio Borrometi, del locale Foro, ed Enrico Trantino, del Foro di Catania.

Ha rilasciato delle puntigliose precisazioni a sua difesa per alcuni fatti che gli sono stati contestati mentre per altre accuse le ha respinte con assoluta determinazione.

L’interrogatorio è durato circa un’ora. In conclusione i due difensori hanno avanzato istanza di revoca della misura cautelare in carcere o in subordine per l’applicazione di una misura meno afflittiva. Stamattina saranno, invece, interrogate in Tribunale dallo stesso Gip, la Scivoletto (che riveste la qualifica di assistente amministrativa quale Lavoratrice Asu) e la Baglieri.

Saranno assistite dagli avvocati Iwan Pediglieri e Salvatore Citrella, e dall’avvocato Alfonso Cannata. Riguardo l’accusa di peculato, “Ciccio” Roccaro, non avrebbe rilasciato alcuna ricevuta fiscale e, pertanto, gli introiti dell’illecita attività intra-moenia che svolgeva all’interno del poliambulatorio di Via Aldo Moro, venivano percepiti dal medico in regime di totale evasione fiscale e senza alcun rendiconto all’Asp, omettendo di versare la quota spettante all’azienda, utilizzando attrezzature di proprietà dell’Asp e dunque facendone un uso abusivo.

Riguardo la truffa, si tratta di di un’operazione antiassenteismo, eseguita minuziosamente dalla polizia. Nel luglio del 2009, grazie alla complicità di una impiegata, si sarebbe, addirittura, fatto attestare falsamente la presenza in ufficio, mentre, in realtà, si trovava a Malta, in vacanza con la famiglia. Roccaro, secondo gli inquirenti, abitualmente non faceva ingresso in ufficio prima delle 9.35.

Saro Cannizzaro

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