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Sabato 26 Maggio 2012 - Aggiornato 25/05/2012 21:27 - Online: 63 - Visite: 8388607

06/10/2011 12:20

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Mariannina Coffa, un libro

Di Maria Lucia Riccioli

Mariannina Coffa, un libro

Ferita all'ala un'allodola.

E' il titolo del libro di Maria Lucia Riccioli, (Perrone Editore, Roma 2011), dedicato alla vita di Mariannina Coffa. 

Siracusa, 8 aprile 1860, cinque del mattino. Mentre a Palermo e nella nativa Noto divampano i moti risorgimentali, la poetessa Mariannina Coffa sposa un uomo che non ama, dopo la rottura con il poeta e musicista Ascenso Mauceri.

 

Passione amorosa e amor di patria, come nella narrativa del nostro Ottocento, intrecciano le loro trame e s’incontrano nella breve, emblematica esistenza della Saffo netina. Un filo fatto di lettere unirà gli antichi fidanzati per tutta la vita, fino alla morte dolorosa e precoce di lei avvenuta nel 1878, quando Mariannina Coffa aveva solo 36 anni, 3 mesi e 6 giorni. Aspirazioni unitarie, riunioni degli Accademici trasformati, i moti di Noto, l’esecuzione di Vincenzo Catera, uno dei democratici illusi dalle promesse dei liberali, ribelle come i brontesi fucilati da Bixio. Contatti letterari, estasi poetiche e aspirazioni amorose, malattia, dolore e “follia”. Lingua e dialetto, libretti d’opera, versi e proclami rivoluzionari s’impastano in uno stile che tenta di rendere l’air du temps e la temperie psicologica della protagonista. Il romanzo segue la parabola breve e intensa di una donna, la Saffo netina, che desiderava vivere amore e poesia e che invece finirà per cantare come la capinera verghiana.

I 150 anni dell’Unità d’Italia saranno l’occasione per ripensare criticamente il Risorgimento. Un romanzo che, attraverso tre anni di ricerche sui documenti – che non escludono naturalmente la dimensione romanzesca ma costituiscono l’ossatura di storia necessaria a dare nerbo all’invenzione – può servire a vedere le lotte unitarie dalla prospettiva periferica di una siciliana, di una poetessa, di una donna che sognava l’emancipazione per sé come la liberazione dallo straniero e l’unificazione per la propria patria.

 

Redazione

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