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Sabato 26 Maggio 2012 - Aggiornato 25/05/2012 21:27 - Online: 66 - Visite: 8388607

18/10/2011 12:37

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Piccione, Pd: L'indecoroso ballo di poltrone della maggioranza

Parla il segretario del Partito Democratico di Scicli

Piccione, Pd: L'indecoroso ballo di poltrone della maggioranza

Scicli - Scicli attraversa oggi una crisi profonda e complessa non dissimile  a  quella che investe più in generale l’Italia. La  crisi globale prima ed la inadeguatezza di risposte  di chi governa poi, hanno reso la situazione fortemente critica con la destabilizzazione evidente del tessuto sociale e il sopravvento di  un senso di paura  e sconforto  che ancora di più  spingono  in negativo gli indicatori macroeconomici.

In questo quadro  le enormi difficoltà  la nostra città ha  avuto la concomitanza  di una Amministrazione cittadina incapace e totalmente sorda verso i problemi della gente.

Gli ultimi avvenimenti, relativi allo scontro stucchevole tra Pdl ed Udc, tra Sindaco e i suoi stessi assessori e consiglieri, dimostrano quanto povera di idee e focalizzata al mantenimento della poltrona sia l’azione dell’attuale maggioranza.

In un momento in cui la crisi globale comporta minori possibilità di sostegno all’agricoltura, all’artigianato, all’industria,  in un periodo in cui lo Stato ci chiede sacrifici per uscire dalla crisi, l’amministrazione comunale non fa altro che litigare e lasciare la città in stallo per dispute di potere e su poltrone da assegnare o da tenere.

Il balletto di poltrone è ancora più indecoroso quando la poltrona riguarda i servizi sociali.

L’amministrazione venticinque non contenta di avere nei fatti  smantellato i servizi sociali in città, fiore all’occhiello delle precedenti amministrazione, senza alcun ritegno si passa anche il lusso di  tenere senza  governo ed indirizzo politico un assessorato così importante e delicato: larghe fasce di  disagio sociale, di nuove  e vecchie povertà, di nuovi e vecchi bisogni.

Situazione ugualmente scandalosa, è  stata  nei fatti la disapplicazione  delle  mozioni di indirizzo del Consiglio Comunale per  la riduzione della TARSU e del Canone Idrico, approvati su proposta e spinta forte dei consiglieri del PD e dell’opposizione tutta. Nel momento stesso in cui viene disattesa una mozione del consiglio comunale, il  Sindaco Venticinque nei fatti ha deciso di sospendere la democrazia stessa in citta’ esautorando l’intero consiglio comunale democraticamente eletto.

Ma agendo in questo modo quali bisogni ha inteso interpretare il Sindaco se l’ufficio tributi è sommerso di istanze di cittadini che chiedono in autotutela di rivedere le cartelle già recapitate.

Il Sindaco Venticinque condusse una campagna elettorale incentrata su slogan e promesse d’effetto, compresa la riduzione delle tasse  e dei tributi comunali. A distanza di tre anni quello che Scicli ha ottenuto è un bilancio  in rosso con cui si è motivato un  ingiustificato aumento di TARSU e Canone Idrico.

E a distanza di tre anni la citta’ ancora aspetta la piscina comunale, il Piano commerciale, la variante al Piano Regolatore generale, strade ed autostrade, la nuova facciata delle Lipparini, la pinacoteca comunale , la pinacoteca di arte sacra  al Carmine, riqualificazione urbana ed extra urbana, la bandiera blu, il sostegno ai tanti che si stanno impegnando per l’accoglienza turistica, il piano colore, i piani particolareggiati di San Bartolomeo e di Santa Maria  la Nova, il parco di Chiafura  aperto fruibile, la Villa Penna aperta  e fruibile, il Convento della Croce aperto e fruibile, la Cultura promossa e sostenuta, i più bisognosi ascoltati ed aiutati. Gli agricoltori, i commercianti, gli artigiani, l’intero tessuto produttivo della città, martoriato  dalle scelte di politica nazionale avrebbe voluto una amministrazione comunale al loro fianco.

La città aspetta, aspettano i giovani, e aspettano gli anziani, aspettano le mamme con i disservizi e le fasce orarie impraticabili degli asili nido, aspettano gli agricoltori di vedere operativa la nuova gestione del mercato ortofrutticolo, aspettano gli imprenditori della nuova e vecchia zona artigianale, aspettano i  pescatori di Donnalucata, aspettano in lunghe liste di attesa i cittadini che hanno bisogno di servizi sanitari, che hanno bisogno dell’Ospedale Busacca.  Aspettano  anche i nuovi sciclitani, i foresti che devono provvedre da se  per la scerbatura e pulizia delle strade che portano alle loro case.

Dalla amata Scicli, città aperta e di grande vivacità culturale, il grande gioco di prestigio dei soloni del centro destra è stato quello di trasformare Scicli in città che aspetta- Baricco in Oceano mare  si dava anche una risposta  sul cosa stiamo aspettando: ”che sia troppo tardi!”

A distanza di tre anni, il libro dei sogni del centro destra è piuttosto impolverato, ed assistiamo ancora a balletti e rimbalzi fra il Sindaco Venticinque e  l‘On. Ragusa, comprimari di questa fallimentare esperienza amministrativa.

Promesse mancate, programmi non rispettati ed anzi traditi da chi si proclamava paladino contro sprechi ed incuria ma non solo, problemi aggravati e moltiplicati da incompetenza e, cosa ancora più grave, di indifferenza.

Con la consapevolezza  del  momento tanto difficile per la città, per il benessere e la salvaguardia dei nostri concittadini, non possiamo  ancora una volta non  richiamare il centro destra  alle proprie responsabilità e per massimo senso civico siamo disponibili a confrontarci   anche con  i rappresentanti  dell’Udc e liste collegate per superare la evidente situazione di stallo cui è stato ridotta la gestione politica locale. L’UDC prenda finalmente una posizione chiara , facendo  un passo indietro riconoscendo il totale fallimento dell’attuale coalizione che governa la città. Troppi balletti a  Roma come  a Palermo, a Ragusa come a Scicli. 

La città  ha bisogno di ascolto e di aiuto, non di maghi e prestigiatori nè di favole.

Bartolo Piccione

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