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Sabato 26 Maggio 2012 - Aggiornato 25/05/2012 21:27 - Online: 76 - Visite: 8388607

21/10/2011 16:19

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Gli studenti vittoriesi alla fattoria didattica Bracchitta

Sono gli alunni della scuola “Giovanni Consolino”

Gli studenti vittoriesi alla fattoria didattica Bracchitta

Vittoria - La divulgazione delle tradizioni rurali e alimentari del nostro territorio tra i giovani. E’ il senso del percorso avviato dalle associazioni culturali “Ricordi di terra nostra” e “La luce di un tempo” che continua ancora oggi.

Con la manifestazione di aratura e semina tipiche di un tempo ha preso il via il progetto “Antiche tradizioni agricole iblee” per la stagione 2011-2012. “Il nostro intento – afferma Paolo Bracchitta – è offrire alle scolaresche di ogni ordine e grado l’opportunità di conoscere la storia della cultura contadina: l’aratura e la semina del grano così come avveniva prima e dopo l’avvento della meccanizzazione nel settore agricolo”. Ieri, la fattoria Bracchitta ha ospitato una scuola di Vittoria, la “Giovanni Consolino”, il cui ruolo di dirigente scolastica è coperto dalla reggente Maria Angela Riolo. Gli studenti delle classi 3A, 3B e 2A, accompagnati dalle insegnanti Maria Giovanna Barrano, Carmela Giarratana, Laura Corallo, Stella Di Pasquale e Caterina Russo, hanno avuto l’opportunità di vedere assegnata la propria striscia di terreno dove loro stessi hanno seminato il grano. Gli studenti ritorneranno poi nei mesi di aprile, maggio e giugno per constatare i frutti del raccolto e concludere il ciclo produttivo delle spighe. Partecipando sia alla prima che alla seconda fase del progetto, si potrà accedere al concorso “Adotta una spiga” che vedrà premiare, al momento della chiusura dello stesso, le classi meritevoli. “Tutto questo – afferma il presidente di “La luce di un tempo”, Emanuele Bracchitta – rientra nel programma didattico-culturale “Museo di campagna”. Puntiamo a fare diventare la campagna iblea un museo a cielo aperto, per offrire ai visitatori la possibilità di venire a contatto con un territorio ricco di bellezze naturali, storico-culturali, la cui tradizione agreste è fra le più antiche della Penisola”. Un viaggio indietro nel tempo. Denso di emozioni e sensazioni. Per conoscere la storia della meccanizzazione agricola, per ammirare i capolavori del genio umano: dall’aratro a trazione animale alle trattrici, dalle falciatrici alle trebbiatrici per la raccolta del grano. Un archivio di vita che rimarrà scolpito nelle menti di piccoli e grandi.

 

Redazione

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