Sanità Comiso e Scicli 31/10/2011 12:53 Notizia letta: 4255 volte

L'on. Orazio Ragusa: Far cassa con i piccoli ospedali è un atto grave

Dopo le chiusure dei pronto soccorsi
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Ragusa - “I pazienti in condizioni di emergenza urgenza, non saranno portati nei presidi di Scicli e Comiso. La centrale operativa del 118 ha dato disposizione di deviare gli stessi verso gli ospedali di Modica, Vittoria e Ragusa”.

La decisione è stata presa a seguito di una nota, inviata dalla direzione generale dell’Asp 7 al Sues 118, nella quale si ribadiva l’impossibilità dei presidi di Scicli e Comiso a garantire i servizi minimi di assistenza a pazienti in urgenza emergenza. A comunicarlo è l’on. Orazio Ragusa che ritiene che, su questo delicato tema, si conferma l’assoluta inadeguatezza dell’attuale gestione di politica sanitaria operata in Sicilia e anche in provincia di Ragusa. “Non è possibile continuare a far cassa a spesa dei piccoli ospedali, privando i cittadini di servizi essenziali”. Così denuncia l’on. Orazio Ragusa. “Si procede con tempestività a diminuire i servizi e in cambio si promette un importante piano di rifunzionalizzazione dei piccoli ospedali”. “Chiederò conto e ragione – sottolinea Orazio Ragusa –delle promesse fatte dal manager Ettore Gilotta”. Lo stesso ha promesso che entro la fine del mese di ottobre avrebbe riaperto la Dialisi al Busacca di Scicli, con apparecchiature modernissime. Ha dichiarato di incentivare una sorta di turismo della salute nei mesi estivi. Ha promesso di realizzare una piscina coperta, a due quote, la più profonda delle quali a un metro e mezzo, per la riabilitazione. Tra le altre promesse fatte c’è quella di istituire a Scicli dieci posti letto per bambini autistici, in accordo con l’Oasi di Troina. “Più in generale il manager Gilotta ha, in diverse occasioni dichiarato la sua volontà di rilanciare il Busacca di Scicli. E’ passato già troppo tempo e ancora devo segnalare che molte di queste promesse aspettano di diventare realtà”. A proposito del Busacca Gilotta ha riferito che Scicli avrà molto più di quanto si possa immaginare. Questo ospedale rappresenta una grande scommessa. Il presidio ospedaliero del Busacca per la sua ubicazione, per la sua strutturazione e per la forte vocazione all’accoglienza, si presta ad una operazione complessiva che mira all’avviamento di un polo di eccellenza di riferimento provinciale e regionale per la riabilitazione. La struttura si candida ad essere punto di riferimento per gran parte della Regione Sicilia, sicuramente per il bacino sud orientale, con ripercussioni anche per le attività indotte di una cittadina a forte vocazione turistica, quindi in grado di offrire ampia recettività alle famiglie e agli accompagnatori dei pazienti ricoverati. E’ questa una nuova concezione di intendere la spesa sanitaria, considerando che l’investimento in servizi sanitari può avere, in questo modo, anche influenze positive sull’economia generale di un territorio, anche con riferimento al turismo, questa volta in entrata. Per il Busacca ha anche promesso un Polo Multispecialistico di Riabilitazione Intensiva e un Polo di Lungodegenza Riabilitativa. “I prossimi mesi sono decisivi, – conclude Orazio Ragusa – se quanto promesso non sarà realizzato è evidente che denuncerò all’Assessore regionale alla sanità e al Presidente della Regione il mancato raggiungimento di questi obiettivi”. “Chiederò agli altri deputati della nostra provincia di affrontare assieme, con forza, a Palermo la questione della sanità iblea e del depotenziamento dei piccoli ospedali”.

Si convochi la conferenza dei sindaci

"E' necessario convocare la Conferenza dei sindaci dei comuni della provincia di Ragusa per affrontare assieme il problema del depotenziamento dei piccoli ospedali". A chiederlo è l'on. Orazio Ragusa che ritiene importante che, su questo delicato argomento, l'intera provincia risponda in maniera netta. "Sento il dovere di collaborare con i Sindaci per far sentire ancor di più la voce di questo territorio anche assieme ad un organo importante, capace di rappresentare le istanze dell’intera provincia". "L'obiettivo - conclude Orazio Ragusa - è di confrontarsi anche sulle recenti scelte di non portare nei presidi ospedalieri di Scicli e Comiso i pazienti in condizioni di emergenza urgenza". "E' importante capire le volontà di tutti gli amministratori della provincia in modo da riferire queste valutazioni al direttore generale della Asp, al Presidente della Regione e all'Assessore alla sanità.

Redazione
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