03/11/2011 10:19
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Chiaramonte Gulfi - I Carabinieri della Compagnia di Vittoria, hanno tratto in arresto un bracciante agricolo, 53enne, chiaramontano, incensurato, poiché colpito da un’ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari emessa dal G.i.p. di Ragusa su richiesta della locale Procura che concordava con le risultanze investigative della Stazione Carabinieri di Chiaramonte Gulfi.
Le indagini erano scattate a seguito della denuncia sporta ai Carabinieri dalla mamma di una bambina italiana di 5 anni, nella quale questa riferiva che la propria figlia le aveva raccontato di aver ricevuto delle attenzioni sessuali da parte dell’indagato, amico di infanzia del padre della vittima, nonché abituale frequentatore dell’abitazione della famiglia. I successivi accertamenti permettevano di appurare che, nei primi giorni del mese scorso, l’arrestato avrebbe costretto la bambina, afferrandola per il collo in modo che non si potesse allontanare, a compiere e subire atti sessuali all’interno del garage di pertinenza dell’abitazione della famiglia. Inoltre, l’arrestato è altresì indagato di aver compiuto, nel luglio 2009, atti sessuali con il nipote, all’epoca anche egli di 5 anni, sulla terrazza di pertinenza dell’abitazione della famiglia.
L’uomo si trova attualmente presso la sua abitazione, in regime di arresti domiciliari, a disposizione della Autorita’ Giudiziaria iblea.
Redazione
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4
03/11/2011 19:30
Alberto da Giffoni
CONTRO LA PEDOFILIA. Lettera aperta all’onorevole Renato Brunetta Un certificato semplice ed efficace. Spett.Le Ministro della Pubblica Amministrazione, sono Alberto Senatore, presidente dell’Associazione Culturale “ il piccolo Davide ” di Giffoni Valle Piana. Le scrivo riguardo la polemica nata a seguito della Sua proposta di voler eliminare il certificato antimafia, quel documento che attesta l’assenza di tentativi di infiltrazioni mafiose nei confronti dei soggetti che intendono instaurare rapporti con la Pubblica Amministrazione. Stando alle notizie riportate dalla stampa, Lei include la proposta nel programma di semplificazione della Pubblica Amministrazione. Approfondendo le informazioni a riguardo, ho letto anche la Sua replica, nella quale Lei ha precisato che non "scomparirà" il certificato antimafia ma solo l'obbligo della sua presentazione. Questa precisazione ha dissolto i timori di molti; anche i miei. Nella lingua italiana, la parola anti è sinonimo di contrasto, più precisamente indica avversione, antagonismo, capacità o disposizione a contrastare, a impedire,ecc. Nello specifico, riferita alla mafia, significa contrasto, opposizione, ostacolo, cioè un’azione che ha l’obiettivo di contrastare le attività dei mafiosi. La nostra Associazione, operante nella prevenzione e il contrasto alla pedofilia, avente l’obiettivo di ostacolare l’attività dei pedofili, prendendo spunto proprio dal certificato antimafia, ha elaborato una proposta semplice ed efficace, per la lotta alla pedofilia e alla pedopornografia, ormai dilagante. Cogliamo l’occasione per presentarglieLa: Il CERTIFICATO ANTIPEDOFILO Il pedofilo è anche definito predatore di bambini, proprio perché alla pari di un animale, va in giro cercando le sue vittime. Ogni predatore ha il suo bacino d’utenza, cioè il serbatoio dal quale attingere. I luoghi preferiti dagli animali predatori sono i posti in cui le loro potenziali prede devono andare per forza ad abbeverarsi: fiumi, torrenti, stagni, ecc; tappe obbligatorie per le prede. Ed è proprio intorno all’acqua che il predatore si apposta, aspettando la prossima vittima. Dove si apposta il predatore di bambini ? Nei luoghi frequentati dai bambini: scuole, asili, parchi giochi, palestre, piscine, scuole di calcio, chiese, oratori, campeggi, luna park, sale giochi, ludoteche, cinema, ecc. Il pedofilo predilige un lavoro che gli consente il contatto fisico con i bambini,un lavoro che gli permette di guardare e lo autorizzi a poter toccare le prede. Ed è proprio il bacino d’utenza del pedofilo che va tutelato e protetto. La nostra proposta, oltre ad essere semplice e funzionale è anche pratica ed economica, infatti non prevede nessun investimento, poiché sfrutta strutture già esistenti. Se in Italia, un’impresa edile per poter lavorare deve esibire un certificato antimafia, perché non richiedere a tutti coloro che vengono “ in contatto” con i minori, di esibire un certificato di verificata condotta rilasciato da un’autorità governativa, per impedire a coloro che sono già stati condannati per pedofilia o attività inerenti la pedopornografia, di svolgere attività che comportino la presenza di minori ? il DAP - DOCUMENTO ANTIPEDOFILIA Il DAP è una documentazione composta dal certificato penale per le eventuali condanne ricevute e da un’autocertificazione per dichiarare eventuali indagini a proprio carico per i seguenti reati: a) violenza carnale b) abuso sessuale c) grooming ( adescamento in rete ) d) possesso di materiale pedopornografico Il Documento Antipedofilia ha due funzioni: preventiva e deterrente. 1) Preventiva perché tende a ridurre il bacino d’utenza del pedofilo. 2) Deterrente perché permette di monitorare proprio il bacino d’utenza del pedofilo. Coloro che devono essere assunti negli ambienti sopraelencati, oltre ai requisiti professionali, dovranno allegare il DAP, affinché il datore di lavoro sia a conoscenza di eventuali precedenti, ed adotti tutte le misure preventive affinché i pregiudicati per i suddetti reati, non vengano a contatto diretto con i bambini. Il datore di lavoro che essendo a conoscenza dei precedenti, non adotta misure cautelative, in caso di reiterazione del reato se ne assume le responsabilità in base all’articolo 40 del Codice Penale - Rapporto di causalità: “ Non impedire un evento che si ha l’obbligo giuridico di impedire, equivale a cagionarlo”. Nella speranza di averLe fatto cosa gradita, resto in attesa di una Sua opinione. Distinti saluti, Alberto Senatore 06 ottobre 2011 - Giffoni Valle Piana
3
03/11/2011 18:13
CHE ITALIA
Elisa
così l'Italia va a rotoli...e purtroppo noi!!! Povera bimba...dovrebbero tagliare la testa a uno così, altro che domiciliari. Sono amareggiata.
2
03/11/2011 18:06
Appendetegli le palle alle orecchie così siamo sicuri che non molesterà più nessuno. Il lupo perde il pelo ma non il vizio
1
03/11/2011 15:56
ASSURDO!
giovanni
ma che razza di codice penale abbiamo in questo cavolo di paese se un uomo accusato di così gravi reati può rimanere tranquillamente agli arresti domiciliari?