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Sabato 26 Maggio 2012 - Aggiornato 25/05/2012 21:27 - Online: 137 - Visite: 8388607

06/11/2011 00:10

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A Modica il Montalbano che non è mai nato

L'ispettore Gardoni

A Modica il Montalbano che non è mai nato

Modica - Tra i vicoli barocchi di Modica, divenuti famosi per la fortunata serie del «Commissario Montalbano», si apprestava a prendere forma un'altra fiction poliziesca. Era un'idea ambiziosa quella dell'«Ispettore Gardoni», nata in concomitanza con l'uscita di «Romanzo criminale». Sono passati tre anni dalle prime battute della sceneggiatura che, però non sono mai riuscite a decollare. 
«L'Ispettore Gardoni è nato per caso - racconta Francesco Turlà, regista e ideatore della fiction - insieme all'amico Giovanni Avola abbiamo approntato il testo e messo su una fantomatica casa di produzione, la Esauriti production. L'idea era quella di 'criticare' l'immobilismo del Commissario Montalbano che proprio in quegli anni spopolava in tutta Italia e soprattutto nel nostro territorio. Così abbiamo coinvolto altre persone e varie compagnie teatrali della città che ci hanno appoggiato fin da subito". 
Il progetto prese forma e grazie ad assistenti e comparse (i più presenti sono Michele Turlà, Riccardo Tona e la fotografa Rossana Bergamasco) è riuscito a diventare molto popolare tra i giovani. Le difficoltà, però, si sono presentate sin dai primi ciak. "Essendo ambientata negli anni '70 - spiega Francesco Turlà - abbiamo riscontrato grandi problemi dal punto di vista tecnico: non era facile infatti ricostruire le varie ambientazioni, e le divise dell'epoca non erano più disponibili se non in affitto in alcuni centri appositi ma le somme a nostra disposizione non permettevano tali spese. Inoltre per le riprese con sirene e pistole si doveva ricevere una speciale autorizzazione da Roma. Abbiamo mandato anche la sceneggiatura ma ci hanno negato il permesso". 
La serie, infatti, raccontava le vicende di un ispettore di polizia e le puntate previste, in tutto 7, nonostante prevedessero storie a sé stanti, erano tutte collegate da un unico filo conduttore: il passato oscuro di Gardoni. Anche se la città ha risposto in maniera ottimale alle proposte della Esauriti production - il comune aveva donato gli spazi del Palazzo della Cultura per il commissariato, il club delle Fiat '500 aveva concesso di utilizzare gratuitamente le auto d'epoca e la questura di Ragusa si era detta disponibile per qualsiasi necessità - è la mancanza di finanziamenti a non rendere possibile la realizzazione delle puntate (ha preso vita solo il trailer e alcuni short film). "Per ora abbiamo, a malincuore, abbandonato il progetto - confessa Francesco - Magari, in futuro, potremmo riprenderlo".

La Sicilia

Stefania Zaccaria

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