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Sabato 26 Maggio 2012 - Aggiornato 25/05/2012 21:27 - Online: 178 - Visite: 8388607

17/11/2011 17:25

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Video Mediterraneo, la Cgil scrive a Carmelo Carpentieri

La lettera dei sindacalisti Salvo Terranova e Piero Pisana

Video Mediterraneo, la Cgil scrive a Carmelo Carpentieri

Modica - Video Mediterraneo è un immenso patrimonio della Città e della nostra Regione. E' una esperienza che negli anni ha saputo coniugare pluralismo e libertà ed oggi è un tessuto di civiltà dell'informazione che non può andare disperso, semmai va sostenuto e salvaguardato in tutti i modi, col contributo di tutti ai diversi livelli e con un solo ed unico obiettivo: la sua permanenza nel mercato esprimendo e rafforzando la sua natura di voce libera nel panorama dell'informazione.

E partendo soltanto da queste premesse che bisognerà affrontare il momento di crisi che l'attraversa, mettendo insieme esigenze dell'Azienda e i diritti dei dipendenti. Solo questa è la strada maestra e qui e solo qui risiede la traccia della possibile soluzione che affronti efficacemente il momentaneo contesto di crisi che presenta: da un lato, la permanenza in vita dell'Azienda, mantenendo le posizioni di mercato che ha acquisito nel tempo e con l'esperienza, dall'altro non facendo disperdere la qualità delle risorse umane e professionali cresciute in questo laboratorio dell'informazione.

Senza alcun riferimento a posizioni precostituite, senza l'intenzione di alimentare polemiche (che in questa fase non servono a nulla), la Cgil la propria posizione sulla crisi dell'emittente l'ha espressa nelle sedi opportune, davanti al Suo Amministratore.

La Cgil è per la salvaguardia di tutti i livelli occupazionali del personale in forza all'azienda, quindi è nettamente e recisamente contraria a qualsivoglia procedura di riduzione del personale per licenziamento individuale o collettivo.

Del resto, in questo, il Rag. Carpentieri, nel corso degli incontri, non ha nascosto che il suo orientamento di fatto, manifestato in verità anche nelle precedenti difficoltà, è quello di non voler licenziare nessuno e che si trova a dover far ricorso alla cassa integrazione di deroga (che non implica licenziamento) solo come temporaneo strumento per superare il momento di difficoltà e per poter ritornare all'utilizzo a pieno regime di tutte le unità lavorative.

Questa sigla sindacale ha condiviso e condivide la proposta dell'Azienda di operare l'attivazione della cassa integrazione in deroga, su questo percorso si trova d'accordo, mentre manifesta la propria contrarietà all'eventuale altra strategia tendente al licenziamento collettivo, con conseguente espulsione dal lavoro di 19 unità.

Questo sindacato confida nell'alto senso di responsabilità dell'Amministratore Unico che ha saputo incarnare in altre precedenti temperie, in cui ha tenuto in debita considerazione la condizione individuale dei suoi dipendenti e pertanto viene inviato a tornare sui suoi passi, bandendo dal suo orientamento l'idea della mobilità (licenziamento) per riprendere la strada tracciata prima con l'ipotesi della cassa integrazione.

Redazione

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