30/11/2011 13:30
Notizia letta: 2633 volte
Scicli - L'ex sindaco di Scicli Giovanni Venticinque è stato ospite degli studi di Video Mediterraneo, e della trasmissione Zoom, condotta da Katiuscia Carpentieri.
E' la prima uscita tv dopo le dimissioni.
La trasmissione andrà in onda oggi, mercoledì, alle 15,20 e alle 21,15 e domani, giovedì, alle 13, su Video Mediterraneo.
Stasera alle 22,50 e domani giovedì alle 20,50 su Mediterraneo Due.
Redazione
21/05/2012 - 15:35
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1
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9
05/12/2011 20:21
LA DESTRA CANDIDERà
2 tipi di persone
o un fesso o uno troppo sperto: occhio!
8
04/12/2011 15:06
DOPO LE DIMISSIONI DI LONATICA
la Sinistra perse rovinosamente
Accadrà lo stesso alle prossime elezioni. Chi sarà il fesso pronto a candidarsi per la Destra?
7
03/12/2011 15:02
è STATO UN INSUCCESSO
per la destra
ora vadano via tutti
6
02/12/2011 08:30
E' certo che la squadra attorno a lui è stata una delle più capaci degli ultimi anni, hanno ben lavorato sia per lui che per la città ha , è doveroso un ringraziamento per la loro operosità e la capacità dimostrata per il futuro della città, stroncato dal gesto .... grazie ragazzi
5
01/12/2011 14:37
LA COALIZIONE NON è STATA CAPACE
di amministrare
Hanno perso tutti
4
01/12/2011 10:06
MA, GENTILE AMICO
Un Uomo libero.
il primo commentatore suggeriva la pista della sfiducia. Venticinque era già stato sfiduciato. dalla sua stessa coalizione. E allora? Dovevamo ripetere la vicenda Berlusconi anche a Scicli? Giustamente qualcuno, che aveva a cuore le sorti della città, l'ha consigliato e Venticinque ha avuto il coraggio di accettare quel consiglio. Ha evitato, così, un impasse fastidiosissimo. Restituire la parola agli elettori, a volte, è doloroso ma è l'unica onesta soluzione. U miéricu pietúsu fa a chiája vrminúsa. Che poi qualcuno si augura che scompaia definitivamente dall'agone politico, questo mi sembra sciocco. Mi scusi. però è quello che penso. La colpa non è sua, la colpa è di chi lo ha votato. E se i suoi elettori torneranno a votarlo, nessuno può impedirgli un impegno politico. Siamo ancora in democrazia.
3
01/12/2011 08:02
CONDIVIDO MASSIMO LEGGIO
Don Chisciotte
Mi complimento per l'analisi e le osservazioni mosse nel commento precedente dal Sig. Massimo Leggio. Spero che il Sig. ex Sindaco, e giammai sindaco, possa trarne qualche insegnamento. Ne dubito ma la speranza è meglio coltivarla. Gli altri politicanti sciclitani riflettano anche loro perchè nessuno di noi è più disposto a mandare a fare il sindaco uno che non faccia gl iinteressi della collettività. Ci vuole una presa di coscienza forte e decisa per cambiare la politica e parlare finalmente con dei politici che abbian oa cuore le sorti comuni. Addio venticinque . Che anche Bartolo prenda esempio
2
30/11/2011 22:55
LA DESTRA HA FALLITO
andate a casa
PdL, PiD, UDC,...: a casa!
1
30/11/2011 15:08
PECCATO PER SCICLI
massimo leggio
Questa storia dell’ “essere rimasti soli”, dell’abbandono, della solitudine non regge. Anzi, svela in un certo senso una debolezza, una sorta di incapacità precedente a qualsiasi complicazione possa nascere in una amministrazione comunale. Parliamo, naturalmente, delle dimissioni da sindaco di Giovanni Venticinque e della sua lettera ai cittadini. Scrive l’ex primo cittadino, tra le altre cose: “Quando ti rendi conto di essere rimasto solo a combattere per il bene comune, con l’unico torto di non avere accettato le regole imposte”. Peccato che Venticinque le regole le conoscesse già! Non è che si è vestito della maglia di una squadra per scendere in campo senza sapere a quale gioco stesse prendendo parte. Non si è imposto autonomamente come candidato a sindaco, ma dall’interno di un partito che lo ha sostenuto assieme agli altri pezzi della coalizione. Il compito di un sindaco, oltre ad essere il rappresentante dei cittadini e di dare loro risposte adeguate, è quello di garantire la coalizione che lo ha espresso, che rappresenta e che, a sua volta, incarna la volontà di elettori che sono anch’essi cittadini. Un sindaco deve saper essere leader e se non ci riesce allora vanno riconsiderate le sue attitudini. Con tutto il dovuto rispetto nei confronti della scelta di Venticinque, non ci sentiamo di dire, come hanno fatto altri, che ne è uscita sconfitta la politica, non crediamo che sia sbagliato il sistema, non pensiamo che sia stata la mossa migliore. Ci vuole grande coraggio per andar via, ma ne ne vuole di più per restare. Sembra una frase da cioccolatino, probabilmente lo sarà, ma siamo convinti che un sindaco che si dimette non fa altro che scappare dalle proprie responsabilità tradendo la fiducia che i cittadini (attraverso il voto ed i partiti) gli avevano concesso. Se il rapporto tra primo cittadino e “politica partitica” si interrompe, il sindaco ha gli strumenti per operare di conseguenza. Da giorni si parlava di una giunta tecnica, come mai Venticinque non ha portato a termine questo progetto? Se l’amministrazione comunale avesse operato per il bene della collettività tramite una giunta tecnica, avrebbe rimesso al Consiglio Comunale il compito di confermare o meno la propria fiducia alla guida politica della città. Farsi sfiduciare piuttosto che dimettersi. Lottare fino alla fine piuttosto che “suicidarsi”. Le regole erano palesi e le squadre ben delineate. Non si può pensare di vincere una partita non accettandone le regole. Usando ancora una metafora sportiva, ci sembra che l’ex sindaco abbia chiamato un time out per prendere il pallone con le mani e portarlo a casa