03/12/2011 10:25
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Catania - La prima sezione penale della Corte d’Appello di Catania ha assolto l’amministratore unico della Cooperativa Sociale San Matteo, Maria Borgia, condannata in primo grado a un anno e sei mesi di reclusione.
La vicenda era legata al progetto per la realizzazione di un centro di riabilitazione psico motoria per utenti post-comatosi denominato “Centro Elisa” di Scicli. Il 20 ottobre del 2010 la Borgia era stata condannata dal Tribunale di Modica anche al divieto di interagire con la pubblica amministrazione e alla confisca del bene. Davanti ai magistrati etnei, l’avvocato Enrico Platania ha ribadito l’insussistenza delle prove accusatorie esposte nelle motivazioni della sentenza di condanna, chiedendone, pertanto, l’assoluzione della sua assistita. Platania ha, altresì, manifestato grave rammarico per le lungaggini procedurali che hanno in questo senso bloccato per sette anni un centro riabilitativo di enorme utilità sociale ponendo una riflessione importante su come l’economia siciliana e il sistema giudiziario possano, in queste misure e condizione, agevolare chi vuole fare impresa quando il sospetto prevale sulle buone intenzioni, facendo così perdere enormi risorse economiche ed occupazionali. Maria Borgia ha, dunque, ottenuto sentenza di assoluzione con formula piena perché il fatto non sussiste . “Per me – ha detto dopo avere appreso la notizia l’imputata – è la fine di un incubo che getta nuove basi per ripartire con la progettazione del Centro di Riabilitazione”. Secondo la denuncia presentata dai carabinieri della Compagnia di Modica, l’interessata tra la fine del 2004 e l’inizio del 2005, avrebbe ottenuto un anticipo di finanziamento ministeriale per centocinquantamila euro(il resto non fu mai erogato perchè la stessa legale rappresentante non aveva poi dato corso al progetto entro la data ultima del 31 dicembre 2004). Le indagini portarono al sequestro dell’immobile di Contrada Piani in cui sarebbe dovuto sorgere il centro.
Saro Cannizzaro
21/05/2012 - 15:35
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3
04/12/2011 16:47
grazie per la stima
2
03/12/2011 14:48
LE COSE SONO DUE
Un Uomo libero.
dopo questa esemplare sentenza. O la Corte d'Appello di Catania è formata da un pugno d'incompetenti o è il tribunale di Modica che farebbe meglio a chiudere. Quante sentenze emesse dal tribunale di Modica vengono riformate dalla Corte d'Appello di Catania? Sarebbe curioso saperlo. Ecco perché io sono a favore della soppressione di questo Tribunale inutile. Auguri alla signora Borgia, della cui innocenza e buona fede io personalmente sono stato sempre convinto. Purtroppo un'assoluzione in secondo grado non cancellerà mai i dispiaceri e le amarezze causati della prima sentenza. Può solo essere una piccolissima riparazione. Diceva un antico proverbio siciliano: Jttáti 'npugnu ri canigghja nall'arju e puoi arricugghítilu!
1
03/12/2011 14:25
IL MALE NON VINCERà MAI SUL BENE!!!
maria borgia
ringrazio tutti gli amici ed i parenti che mi sono stati vicini in questi lunghi anni ,senza che sia venuta mai meno la fiducia e la stima nei confronti miei e della mia famiglia è doveroso dire ,che certo oggi ci ritroviamo in una cooperativa sociale qual'è la san matteo ,con serie difficoltà dopo uno stop di sette anni anche la struttura del centro elisa necessita lavori ,ma nonostante i problemi enormi ,dopo che la giustizia ha vinto siamo davvero molto motivati e cercheremo con tutte le forze che abbiamo di rimettere insieme i pezzi e se non dovessimo riuscire saremo lo stesso felici di averci provato e con la certezza nel cuore che il male non potrà mai vincere sul bene ,un grazie particolare e speciale all'Avvocato Enrico Platania e al suo staff per aver sempre creduto nella mia innocenza !!!