13/12/2011 15:00
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Ragusa - Il presidente del Consorzio Asi di Ragusa, Rosario Alescio, ha annunciato stamani in conferenza stampa le sue dimissioni dalla carica. Saranno esecutive tra il 21 e il 23 dicembre, non appena il Consiglio Generale del Consorzio procederà agli assestamenti di bilancio. Alescio ha ribadito che la sua scelta, molto sofferta, nasce dalla direttiva di Confindustria Sicilia che ha chiesto ai suoi iscritti inseriti all’interno delle Asi siciliane, di disimpegnarsi per poter procedere così ad un confronto a tutto campo rispetto alla legge di riforma, in discussione proprio in questi giorni all’Ars, che dovrebbe procedere alla soppressione delle Asi nelle varie province per istituire invece un ufficio regionale con sportelli decentrati. Saranno poi nominati dei commissari per procedere alla liquidazione delle Asi. Sono già esecutive le dimissioni degli altri rappresentanti di Confindustria all’interno degli organismi di vertice dell’Asi. Hanno infatti lasciato l’incarico con effetto immediato i componenti Mario Molè, Giovanni Spadola e Saro Cosentini. In conferenza stampa il presidente Alescio, assistito dal funzionario Sergio Salonia, ha sintetizzato le principali iniziative svolte nel corso degli ultimi 12 mesi di attività. Tra queste l’approvazione dei progetti relativi alla costituzione del terzo polo industriale a macchia di leopardo, tra Vittoria, Chiaramonte Gulfi e Santa Croce Camerina attraverso l’uso dei fondi ex Insicem, il potenziamento degli altri due poli esistenti, quello di Ragusa e quello di Modica/Pozzallo dove verrà riattivato e potenziato il servizio di videosorveglianza oltre a poter contare su nuove fasi gestionali concertate con gli enti locali all’interno di precisi tavoli tecnici assieme alle forze politiche, economiche e sociali. Ed ancora l’attivazione di impianti fotovoltaici, la realizzazione delle opere di urbanizzazione per favorire l’insediamento delle imprese, l’allargamento con la quarta e quinta fase dell’area industriale di Ragusa e la risoluzione dell’atavica problematica connessa alla fognatura di contrada Bruscè nel capoluogo. Il presidente ha ricordato ancora l’approvazione di progetti per oltre 20 milioni di euro che saranno presentati alla Regione per accedere a fondi comunitari tramite appositi bandi europei, fino ad arrivare alla presentazione del progetto per l’attivazione di un’area industriale ecosostenibile da cui stilare linee direttive che potranno essere adottate in ambito internazionale tramite il progetto Meid. A margine della conferenza stampa il presidente Alescio ha poi illustrato le motivazioni che lo hanno portato ad annunciare le sue dimissioni: “La lotta agli sprechi non deve conoscere sosta soprattutto in un periodo in cui le risorse finanziarie sono estremamente limitate e devono essere impiegate con il massimo delle ricadute possibili. Ma proprio la mia formazione confidustriale mi ha insegnato come l’analisi di ciascuna situazione è basilare nella scelta delle migliori strategie, non per noi singolarmente, ma per il nostro sistema imprenditoriale nel complesso. Proprio a Confindustria devo i valori di tutela del territorio, delle imprese che vi operano, della bontà dell’analisi specifica nell’individuazione e selezione delle soluzioni ai problemi. Abbiamo seminato tanto per le imprese con la mentalità di chi fa impresa e adesso credo che nei prossimi mesi potremo raccogliere i frutti a beneficio di chi in provincia di Ragusa produce e non si arrende alla crisi e alla sfiducia. Al territorio devo il mandato ricevuto quale presidente dell’Asi di gestire per il meglio il rilancio del Consorzio e di sostenere l’azione delle imprese, migliorandone competitività, produttività, economia di scala. Per quanto io sia orgoglioso di lavorare con una squadra affiatata, con un comitato e un consiglio generale dell’Asi davvero esemplari, con funzionari capaci, avendo per la quali totalità realizzato il programma che tutti assieme ci eravamo prefissati, ho valuto la concreta possibilità di dimettermi dopo l’approvazione, da parte di tutti noi, degli assestamenti di bilancio del 2011. Chiuderemo con un avanzo di amministrazione di circa 800 mila euro, cioè in utile”. Rispondendo alle domande dei giornalisti sulla bontà della riforma regionale, il presidente Alescio ha ribadito che solo il tempo potrà permettere valutazioni a 360 gradi rispetto ad un’azione che viene svolta dal legislatore e che naturalmente si assume le sue responsabilità.
La posizione di Taverniti
Il Presidente di Confindustria Ragusa, Ing. Enzo Taverniti, comunica che - a seguito del recepimento da parte dei competenti Organi associativi, già nello scorso mese di Novembre, della specifica Delibera di Confindustria Sicilia - i propri rappresentanti nel Consorzio ASI di Ragusa hanno adempiuto a quanto previsto, rassegnando le proprie dimissioni da componenti gli Organi consortili.
Questa decisione si è resa necessaria per rafforzare la richiesta, avanzata da anni dal settore industriale, di riforma della legge vigente e quindi della attuale modalità di funzionamento delle Aree di Sviluppo Industriale.
La richiesta parte dalla constatazione che i Consorzi ASI, nati originariamente per pianificare aree da destinare ad insediamenti industriali ed a realizzare le necessarie infrastrutture, hanno di fatto cessato la loro funzione a causa dell’esaurimento delle risorse. Pertanto l’attuale modello di gestione dei Consorzi deve considerarsi superato e non più adatto alla domanda di servizi reali ed efficienti richiesti dalle imprese.
In questo senso il disegno di legge presentato dall’Assessore Venturi viene sostenuto dal Sistema Confindustria, anche se l'Area Industriale di Ragusa presenta caratteristiche di eccellenza che la distinguono dal non positivo panorama regionale.
Redazione
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