07/01/2012 21:41
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Scicli - Da molti anni ormai Scicli continua a far parlare di se: per le sue bellezze artistiche e paesaggistiche, per essere uno dei set più importanti della fiction televisiva "Il commissario Montalbano", per essere luogo d'elezione di un gruppo di valenti artisti coagulatisi intorno alla figura carismatica del pittore Piero Guccione, figlio benemerito della città, per essere un centro culturale abbastanza vivace, caratteristiche queste che confermano e giustificano tutte la celebre frase con la quale Elio Vittorini la celebrava, già negli anni Cinquanta del secolo scorso, come la città più bella del mondo.
Vittorini era legato sentimentalmente a Scicli, un rapporto affettivo che è diventato in seguito anche realtà condivisa da molti altri scrittori e intellettuali, profezia.
Non sempre però l'operato della classe politica sciclitana è coinciso con le vere necessità degli abitanti.
Molte delle innovazioni, varate da vecchie amministrazioni, hanno imbruttito l'immagine della città fino a ipotecarne pesantemente il giudizio futuro. Vedi la nuova facciata della scuola Lipparini, definita da diverse voci autorevoli un vero e autentico stupro architettonico; vedi via Colombo, una strada progettata male e sviluppatasi poi nel peggiore dei modi, ecc.
In epoche recenti dobbiamo ammettere, però, che molti errori del passato sono stati corretti e molte ferite sono state rimarginate. Mi riferisco a Villa Penna, al restauro del complesso della Croce, al ripristino dello splendido palco della musica in piazza Municipio, a un primo recupero di Chiafura, ecc.
L'ultimo grande obiettivo in ordine di tempo è stato la raccolta differenziata avente per oggetto la pulizia e il decoro di una città che si offre monumentale e bella agli occhi del turista, del visitante, dello studioso, del foresto.
Obiettivo in parte raggiunto dalla precedente Amministrazione che, però, necessita tuttora uno studio assiduo e una vigilanza indefettibile.
All'inizio della raccolta differenziata, in effetti, la risposta dei cittadini è stata fortemente positiva ma nel corso dei mesi è andata scemando forse per la contemporanea presenza, in aree anche architettonicamente privilegiate, di cassonetti nei quali poter depositare gli eventuali residui. Tali punti di raccolta hanno purtroppo incoraggiato di nuovo la discarica selvaggia e l'abbandono iniziale della "differenziata" intelligente e civilmente necessaria consentendo un pericoloso degrado anche delle zone storiche più visibili e frequentate.
Devo comunque dare atto al Commissario straordinario Margherita Rizza di avere espresso una sensibilità non comune e un coraggio non indifferente nel disporre a breve il ritiro degli ultimi cassonetti tuttavia presenti nel territorio per convincere, se ce ne fosse stato ancora bisogno, il cittadino restio dell'utilità di una prima selezione dei rifiuti fatta già in seno alle famiglie stesse.
In un recente comunicato apparso su Ragusa news si ventilavano eventuali sanzioni a carico degli utenti più ostinati e riluttanti a differenziare i loro scarti. Mi chiedo e chiedo però se tali misure sapranno da sole risolvere il problema dei rifiuti a Scicli o se, invece, non fosse necessario uno studio più analitico del fenomeno in tutta la sua articolata complessità.
Giovanni Pisani
21/05/2012 - 15:35
AttualitàScicli
22/05/2012 - 16:41
CronacaScicli
18/05/2012 - 12:28
CronacaRagusa
22/05/2012 - 20:22
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17/05/2012 - 11:55
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21/05/2012 - 15:35
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19/05/2012 - 17:58
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16/05/2012 - 16:26
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04/02/2012 18:20
RACCOLTA DIFFERENZIATA A SCICLI
frenchbean
La raccolta differenziata a Scicli era partita molto bene, dopo pochi mesi si era raggiunto più del 40% delle adesioni da parte dei cittadini, in seguito tale percentuale è scesa progressivamente e drammaticamente; i motivi non sono facili da individuare, in parte credo la mancanza di continuità nella educazione a ciò dei cittadini e degli ospiti, in parte credo ad un calendario di raccolta veramente esiguo, soprattutto come è successo in un periodo come quello natalizio in cui i rifiuti aumentano vertiginosamente per la presenza di parenti e conoscenti e di numerose occasioni di festa e di incontri anche di tipo “gastronomico”. Un ulteriore motivo a mio parere è la mancanza di punti di raccolta discreti nella città che possano permettere a chi produce più rifiuti o a chi parte da Scicli di lasciare in cassonetti già differenziati le proprie immondizie. Vi è il rischio che persone poco avvertite lascino intorno ai cassonetti i propri rifiuti, certo ma ora le stesse persone lasciano questi rifiuti in ogni posto della città e, comunque, in attesa dei frutti di una preparazione continua dei cittadini ed ospiti, tali rifiuti “mal collocati” possono venire raccolti dagli addetti quotidianamente mente si fa la raccolta porta a porta. Ovviamente i cassonetti che si vedevano davanti a San Bartolomeo e a Santa Maria La Nova andavano tolti, ma per esempio credo che punti di raccolta , insisto “discreti” alla fine delle due cave potrebbero aiutare molto i cittadini e gli ospiti.