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Sabato 26 Maggio 2012 - Aggiornato 26/05/2012 15:35 - Online: 223 - Visite: 8388607

10/01/2012 11:27

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Luigi Cartia protagonista di un concerto di qualità al Teatro Italia

Organizzato dall'Inner Wheel Monti Iblei

Luigi Cartia protagonista di un concerto di qualità al Teatro Italia

Scicli - Luigi Cartia è molto amato dal pubblico di Scicli che lo ha visto crescere ed affermarsi a livello internazionale. Anche se conduce una vita appartata non ha mancato di offrire alla città prove della sua arte certamente fuori dal comune. Diplomatosi molto giovane a Palermo sotto la guida del maestro Trombone e dopo aver studiato composizione col maestro Eliodoro Sollima, ha completato la sua formazione frequentando la prestigiosa accademia di Imola con illustri didatti. Ha frequentato Master Classes con Lonquich, Perhaya, Jacinsky e Badura Skoda.
E' venuta poi una splendida stagione di concorsi nazionali e internazionali, dove ha raccolto risultati di eccellenza tra gli altri al premio Busoni, al premio Chopin di Varsavia e al concorso di Montreal.
Ha compiuto tourneè in Italia, Germania, Polonia, Repubblica Ceca, in Giappone e in America.
Il programma scelto da Luigi Cartia per il concerto di giovedì 5 Gennaio al Teatro Italia ha visto la presenza di tre grandi che si pongono al centro dello snodo tra cultura musicale classica e romantica, sfuggendo però ad ogni rigida classificazione puramente scolastica.
Il concerto si apriva con le due Romanze Senza Parole In Sol min. op. 53 n. 3 In Mi bemolle magg. op. 53 n. 2, di Felix Mendelssohn Bartholdy. La cultura di Mendelssohn affonda le sue radici nell'illuminismo tedesco di cui il nonno era stato un importante esponente e l'appena adolescente Felix era stato presentato a Goethe settantacinquenne che lo aveva apprezzato e incoraggiato.  Le Romanze Senza Parole che Mendelssohn pubblicò in varie riprese esprimono bene il suo animo sereno ed ottimista, senza indulgere però a quella musica a programma che negli stessi anni si andava imponendo. Luigi Cartia ha reso pienamente la cantabilità serena e l'intelligenza penetrante di Mendelssohn che riusciva gradito sia a Londra come a Berlino e a Dresda.
Il pezzo forte del primo tempo del concerto di Cartia era rappresentato dalla Sonata in Do min. op. 13 (Patetica) Grave - Allegro molto e con brio, Adagio cantabile, Rondò (Allegro) di Ludwig van Beethoven.
La Patetica, che nel titolo riprende un termine allora molto analizzato da filosofi come Kant, è l'ultima sonata pubblicata nel XVIII secolo da Beethoven, ma è già pienamente significativa del genio che nel 1800 si manifesterà con il Concerto n. 3 per pianoforte e orchestra, anch'esso in do minore.
Luigi Cartia ha reso da par suo il respiro drammatico della sonata ove tutti i colori del pianoforte giunto con Beethoven alla sua maturità tecnica riescono ad emergere. Ad ogni nuovo ascolto l'interprete ci meraviglia con la sua capacità di tenere insieme musicalità, forza espressiva ed equilibrio interpretativo.
Il secondo tempo era occupato interamente da musiche di Chopin: Valzer op. 34
n. 1 in La bemolle magg., N. 2 in La min., N. 3 in Fa magg.
Ballata in Fa magg. op. 38, Improvviso in La bemolle magg. op. 29
Berceuse in Re bemolle magg. op. 57, Scherzo in Si bemolle min. op. 31.
In Chopin la musica rappresenta il fine in sè della sua arte: i fatti letterari, le dispute filosofiche, la critica musicale non lo coinvolsero mai. La tecnica pianistica raggiunge con lui vertici eccelsi, ma la significatività non ne resta mai schiacciata. Egli aveva conosciuto Johann Strauss padre a Vienna, ma nulla è più distante dei suoi valzer dalla musica da ballo viennese. Anche il patriottismo che pure è autentico in Chopin non soverchia mai il valore musicale delle sue Polacche o delle mazurke.
Luigi Cartia, che pure domina un repertorio assai vasto, entra in piena sintonia col pubblico quando esegue Chopin, forse perchè questo autore è particolarmente amato, forse perchè eseguendo Chopin tecnica e musicalità trovano un equilibrio compiuto.
Il pubblico ha applaudito con calore è ha gradito molto i bis che il Maestro ha concesso.
Il concerto, organizzato dall'Inner Wheel Monti Iblei e che Luigi Cartia ha tenuto gratuitamente era destinato a raccogliere fondi a favore delle Suore del Convento del Rosario e dei loro piccoli ospiti.

Salvatore Emmolo

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