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Sabato 26 Maggio 2012 - Aggiornato 26/05/2012 15:35 - Online: 220 - Visite: 8388607

11/01/2012 10:16

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La necropoli di Camarina allo studio degli archeologi iblei

Nell'ambito di Ergasterion

La necropoli di Camarina allo studio degli archeologi iblei

Ragusa - Torna “Ergasterion – Fucina di archeologia”, il ciclo di incontri promosso dalla sezione di Ragusa dell’associazione “SiciliAntica”.

Venerdì 13 gennaio, l’auditorium “San Vincenzo Ferreri” di Ibla ospiterà, a partire dalle 17.30, il quinto appuntamento che avrà per tema “Valorizzazione e gestione dei Beni culturali”.

Il primo intervento sarà di Annamaria Sammito, funzionario archeologo del Parco archeologico di Cava Ispica, e riguarderà “La valorizzazione e la fruizione del patrimonio archeologico ibleo” (come, ad esempio, la necropoli di Camarina). Sammito si soffermerà sulle iniziative organizzate di recente a fini promozionali, quali mostre e progetti, passati e futuri, aventi come fine la valorizzazione e la fruizione delle aree archeologiche provinciali. Toccherà poi a Monia Intrivici, laurea in Architettura presso l’Università di Palermo, ricercatore storico-architettonico presso l’Arcidiocesi di Siracusa. Il suo intervento avrà per tema: “Sanctus Phochas: l'architettura cristiana, la luce, le geometrie”. Partendo da un’analisi degli elementi da valorizzare, delle problematiche presenti e degli obiettivi da raggiungere di un monumento nel territorio di Priolo Gargallo, la Basilica di San Foca, saranno esaminate la sua locazione nel contesto territoriale, le tappe della singolare storia dell'edificio, l'architettura cristiana, le geometrie, i metodi costruttivi e la luce per giungere infine alla ricostruzione di uno dei più interessanti monumenti dell'architettura paleocristiana siciliana. Infine il trio composto da Daniele Pavone (laurea in Scienze dei Beni culturali, indirizzo archeologico presso l’Università di Catania), Antonio Chessari (laurea in Pianificazione territoriale urbanistica e ambientale presso l’Università di Reggio Calabria) e Gaetano Piccione (laurea in Geologia applicata alla gestione del territorio e delle sue risorse presso l’Università di Catania) si soffermerà su “La valorizzazione dei Beni culturali in provincia di Ragusa. Nuove tecnologie per l'archeologia e lo studio del  territorio”. Ciascuno degli studiosi, forte delle proprie specializzazioni, contribuirà a fornire un punto della situazione e a proporre nuove e concrete prospettive per una valorizzazione del patrimonio storico-artistico-archeologico locale. Pavone introdurrà l’argomento parlando delle relazioni esistenti tra le diverse discipline quali la realizzazione grafica 3D, mediante software Blender, e le indagini del sottosuolo con metodi non invasivi (Georadar). I tre relatori hanno recentemente costituito un’associazione culturale, Hyblean Landscape, che lega bene le attività svolte con gli intenti del proprio intervento, avente come scopo la valorizzazione del territorio e del patrimonio culturale.

Redazione

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