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Sabato 26 Maggio 2012 - Aggiornato 26/05/2012 15:35 - Online: 203 - Visite: 8388607

12/01/2012 15:16

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Una donazione al museo dell'olio di Chiaramonte Gulfi

Da parte del dott. Giambattista Lo Presti Ventura

Una donazione al museo dell'olio di Chiaramonte Gulfi

Chiaramonte Gulfi - La donazione al Comune, da parte del dott. Giambattista Lo Presti Ventura, di diversi oggetti ha arricchito tutta la struttura museale, dedicata alle tradizioni popolari.

Questo importante ed apprezzato  atto di liberalità da parte di un nostro concittadino, da tempo residente a Verona, è la testimonianza di quanto sia forte il legame con la terra natale.

Il Dott. Lo Presti Ventura l’estate scorsa, con un gruppo di suoi amici rotariani di Verona, ha visitato i musei comunali, restando favorevolmente ammirato da come sono curati. In particolare, come si legge in una sua nota, ha apprezzato, all’interno del Museo dell’Olio, “la perfetta ricostruzione di una antica cucina chiaramontana, forno compreso, senza però l’esposizione degli attrezzi per preparare  e infornare il pane fatto in casa”. Da lì l’idea di fare dono di tanti oggetti appartenuti a sua madre, Paola Ventura, figlia del Barone Giambattista Ventura d’Intorrella e del Lago, conosciuta a Chiaramonte come la “maestra Paolina”, insegnate elementare per ben tre decenni.

Il dott. Lo Presti, tutti questi oggetti legati alla sua infanzia, li aveva portati a Verona per non disperderli e per mantenere viva la memoria di quegli anni difficili della seconda guerra mondale.

Nei giorni scorsi il nostro illustre concittadino, alla presenza del funzionario responsabile dell’Area Turismo, Gisella Puglisi, ha donato, in memoria di sua madre, Paola Ventura, tutto questo prezioso materiale, composto da diversi pezzi, per una ricostruzione precisa dell’ambiente di lavoro di inizio ‘900 per preparare il pane in casa.

Durante la cerimonia di consegna il dott. Lo Presti Ventura ha spiegato anche che la sua donazione mira a “comunicare alle nuove generazioni quanto fosse 'duro' preparare l'alimento base delle nostre mense — con fatica e tanta sapienza alimentare — quando il pane non era ancora uno dei cento e più articoli da supermercato. Far rivivere in un 'nostro' museo quell'atmosfera forse potrebbe aiutare i giovani a recuperare sentimenti antichi. Gli stessi che vivevamo noi quando partecipavamo a questo antico rito che coinvolgeva le famiglie e ti dava il senso di appartenenza.  Spero che il mio non sia solo un sogno!”

Il Sindaco, Giuseppe Nicastro, che ha molto apprezzato il gesto del dott. Lo Presti Ventura, nell’esprimere il suo ringraziamento per questa donazione ha voluto rimarcare l’aspetto culturale della iniziativa. “ In questi oggetti, ha commentato il primo cittadino, si conserva la memoria di una cultura contadina che merita rispetto ed attenzione e che va certamente tramandata alle future generazioni perché riscoprano il senso dell’appartenenza e rivisitino la nostra ‘piccola’ storia”.

Redazione

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