18/01/2012 16:24
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Palermo - ''Domani a Palermo incontreremo il presidente della Regione, Lombardo, i Prefetti siciliani e presenteremo le nostre richieste''. Lo ha annunciato il presidente dell'Aias, Giuseppe Richichi, la cui associazione e' tra i promotori, insieme ai 'Forconi', del blocco dei Tir che, da lunedi', crea disagi in Sicilia. L'incontro, organizzato dai Prefetti siciliani, e' previsto per domani alle 10, a Palazzo d'Orleans. ''Il problema - ha detto Richichi - non e' di facile soluzione''.
Il presidio di Modica
Arrabbiati e disperati chiedono il rilancio dell’economia, interventi concreti da parte del Governo e un futuro migliore per i loro figli. I lavoratori, uniti dal Movimento dei Forconi, continuano la protesta che sta infiammando la Sicilia e che “viene taciuta a livello nazionale” gridano i manifestanti, che continuano: “la Sicilia sta affondando e a nessuno interessa, nessuno ne parla”. A Modica aumentano i mezzi pesanti parcheggiati sul ciglio della strada al Polo Commerciale. I lavoratori, al gelo con i bracieri accesi, continuano a mantenere il presidio pacifico lungo la SS 115.
“Manifestiamo in condizioni di grandi difficoltà con freddo e gelo, che durante la notte sono insopportabili - dice Piero Bellaera, coordinatore di Modica – Siamo determinati a portare avanti questa protesta perché nelle condizioni attuali non si può più sopravvivere”.
Nei presidi si è registrato qualche nervosismo per i carichi di merce che potrebbe deteriorarsi in questi giorni di sciopero e per le perdite che i lavoratori stanno affrontando. Qualche estremista vorrebbe un blocco totale dei mezzi perché “tutti dovrebbero protestare e rendersi conto che la Sicilia è al collasso” dicono, ma gli organizzatori raccomandano di mantenere la calma, di continuare a protestare pacificamente, in attesa di risposte da parte delle Istituzioni.
“Continuiamo a invitare tutti i cittadini a protestare perchè non solo le categorie produttive ma tutte le famiglie sono coinvolte nella grave condizione che vede in ginocchio la Sicilia – dice Giovanni Galesi coordinatore – Sono centinaia i mezzi che si sono fermati, il malcontento è generale. Speriamo di ottenere qualcosa e che i politici capiscano le difficoltà in cui vivono i siciliani. Qualche disagio è inevitabile e ce ne scusiamo, ci dissociamo da chi è violento, il nostro Movimento non accetta la violenza. Noi vogliamo portare avanti la protesta in maniera civile e democratica. Chi ha esigenza di transitare deve passare tranquillamente e quanti vogliono aderire alla protesta saranno accolti”.
Massiccia la partecipazione di ieri anche al corteo che si è snodato lungo il centro storico di Modica e ha visto la partecipazione di centinaia e centinaia di studenti e qualche genitore.
“Stiamo difendendo i diritti dei nostri figli – dice Concetta Spadaro, coordinatrice della manifestazione – Non riusciamo più ad assicurargli nemmeno l’istruzione e quelli che finiscono gli studi non riescono ad avere un lavoro dignitoso”.
Il traffico in città è stato rallentato ma non bloccato, qualche corteo spontaneo e non autorizzato ha creato qualche ulteriore disagio per gli automobilisti e determinato qualche tensione, ma in generale c’è grande solidarietà da parte di molti cittadini e commercianti che condividono le ragioni della protesta.
La Sicilia
Adriana Occhipinti
19/01/2012 - 12:15
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2
18/01/2012 20:43
MANIFESTAZIONE
Franco
anche gli amici calabresi si associano alla nostra manifestazione oggi il primo giorno ma nessuno ne parla!!!!!
1
18/01/2012 17:21
vediamo come va a finire
Mi hanno detto che a Scicli gruppi di scioperanti hanno "invitato" più o meno forzatamente alla chiusura i commercianti. Non è così che si manifesta il proprio malcontento