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Sabato 26 Maggio 2012 - Aggiornato 26/05/2012 15:35 - Online: 196 - Visite: 8388607

18/01/2012 16:43

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Pozzallo in fermento, crogiolo di proteste

Lo sciopero della fame di Giuseppe Palermo

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Pozzallo - La piazzetta del Comune di Pozzallo è diventata il simbolo della protesta di diverse categorie di lavoratori, di studenti e anche di chi un lavoro non ce l’ha. Davanti a Palazzo La Pira, oltre a Giuseppe Palermo, disoccupato, che da ieri ha iniziato lo sciopero della fame per richiamare l’attenzione degli amministratori, stamattina hanno fermato i loro mezzi e incrociato le braccia i tassisti di Pozzallo (noleggio con conducente). “Vogliamo manifestare il nostro dissenso- spiega il presidente dei tassisti e noleggio con conducente della provincia, Giuseppe Carbonaro- contro la volontà dei “signori” di questo Palazzo che pare vogliano approvare altre 7 licenze di noleggio con conducente (che praticamente consiste nel servizio taxi) in questa città”.

Attualmente Pozzallo conta ben 12 licenze attive e, per i manifestanti, altre 7 rispetto al numero di abitanti, sarebbero eccessive e significherebbe penalizzare ancora di più la categoria. “La nostra è già una categoria svantaggiata soprattutto a causa degli elevatissimi costi del carburante e delle assicurazioni- spiega Carbonaro-; non esiste nessuna agevolazione per garantire il nostro servizio pubblico. Per questo, anche noi, aderiamo allo sciopero nazionale. Oltre alla defiscalizzazione dei carburanti- conclude il portavoce provinciale dei tassisti- chiediamo che non siano rilasciate altre licenze in questo comune e che le istituzioni facciano qualcosa per venirci incontro senza penalizzare chi svolge già questa attività”.

Si esaspera anche la protesta di Giuseppe Palermo iniziata venerdì della scorsa settimana con l’occupazione dell’aula consiliare e sfociata, ieri, nello sciopero della fame. “Mi trovo qui fuori perché alcuni hanno esercitato su di me una violenta pressione psicologica per convincermi ad abbandonare l’aula consiliare. Mi hanno detto che mi avrebbero fatto spostare con la forza, che mi avrebbero portato in carcere e che sarebbe stato meglio che io mi allontanassi dal palazzo. Mi sono sentito dire anche “alzati il culo dalla mia sedia prima che ti faccio arrestare””.

Due infarti nel 2007 e un intervento per l’impianto di due bypass al cuore, diabetico, Palermo è disoccupato da quattro anni, e dopo 16 anni in Germania vive ora a Pozzallo con una pensione di invalidità di 119 euro al mese.

Ieri sera, alle 23, il primo calo di zuccheri. Alcuni amici, preoccupati, lo hanno costretto a rincasare ma stamattina si è presentato puntale, con il suo fedele amico, un cagnolino, sotto Palazzo La Pira, dove Giuseppe attende, non insulti, ma sostegno per vivere.

L’assessore ai servizi sociali del comune, Gugliemo Puzzo, ha garantito a Palermo un sussidio di 300 euro mensili per i prossimi tre mesi. Ma Palermo resta sul piede di guerra e denuncia la strumentalizzazione della sua vicenda personale da parte dell’amministrazione Sulsenti. 

 

Vittoria Terranova

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