19/01/2012 16:01
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Le novità rilevanti che vengon fuori dalla bozza del decreto liberalizzazioni, che abbiamo avuto il privilegio di leggere in anteprima, e che il Governo si appresta a varare, non guardano attentamente solo alle deregulations per tassisti e farmacie (1 ogni 3.000 abitanti), o agli sblocchi burocratici per la nascita di nuove imprese. Al capitolo Energia e approvvigionamenti energetici, il Governo Monti dà via, con la bozza Liberalizzazioni, ad una vera e propria rivoluzione economica a tutto campo. Il petrolio, con Monti, torna ad essere strategico nelle scelte di politica economica del Paese.
Secondo la bozza del decreto, in attesa di discussione e approvazione, il Governo s’impegnerebbe ad adottare ogni più adeguato intervento applicativo al fine di favorire gli investimenti di sviluppo delle risorse energetiche strategiche nazionali di idrocarburi, le quali garantiscono maggiori entrate per l’erario, prevedendo altresì termini e modalità di destinazione di una quota da destinare allo sviluppo di progetti infrastrutturali e occupazionali di crescita dei territori di insediamento degli impianti produttivi.
Lo sviluppo di risorse nazionali di petrolio e gas naturale, strategiche per l’approvvigionamento energetico del Paese, può consentire nell’immediato di realizzare investimenti di sviluppo di circa 10 miliardi di euro, per la Sicilia e la Basilicata. Tale sviluppo risulta rallentato o impedito dalle difficoltà derivanti dall’insediamento degli impianti di estrazione di idrocarburi, spesso in competizione con altre attività di sfruttamento del territorio, generalmente di minore valore economico ma fortemente radicate e che generano occupazione. Garantendo ai residenti dei territori di insediamento degli impianti e delle aree limitrofe, oltre alle ingenti entrate già oggi assicurate dalle royalties, investimenti infrastrutturali ed occupazionali attraverso una quota delle maggiori entrate derivanti dalle nuove produzioni di idrocarburi, si assicurano maggiori entrate primarie e fiscali e si assicura crescita e nuova occupazione.
Ma la novità principale, in tema di ricerca e produzione idrocarburi, risiede nelle attività di perforazione, che il Governo rende definitivamente libere.
«Nel rispetto delle vigenti normative ambientali e di sicurezza e salute dei lavoratori, l’attività di prospezione di idrocarburi è libera nel territorio nazionale e nelle zone del mare territoriale e della piattaforma continentale aperte alla prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi dalle norme vigenti e nel rispetto dei divieti da esse previsti.
L’attuale legislazione in materia di rilascio dei titoli abilitativi per la ricerca e produzione di idrocarburi, frutto di una progressiva stratificazione normativa, ha condotto ad un procedimento articolato e complesso, che conduce in molti casi al blocco dello stesso per mancanza di intese, e comunque alla conclusione in tempi molto più lunghi, circa doppi, di quelli degli altri Paesi OCSE.
E così vengono in aiuto dei cercatori di petrolio, nazionali e stranieri, le liberalizzazioni di Monti, modificando, con nuove regole, i principi cardine di conferimento dei titoli. Ad esempio, “al ricercatore viene conferito un titolo concessorio unico, che prevede una fase di ricerca al termine della quale, in caso di esito negativo, il titolo cessa, mentre in caso di ritrovamento minerario prosegue l’attività attraverso le fasi di sviluppo, produzione, ripristino finale; oppure che la valutazione d’impatto ambientale, obbligatoria per ogni fase di ricerca e sviluppo, viene svolta sui progetti definitivi all’atto della loro definizione e presentazione, e non più sui generici programmi di lavoro presentati all’atto della richiesta del titolo abilitativo come avviene in base alle leggi vigenti”; e in tema di royalties, “vengono definite in modo univoco le procedure di accettazione pubblica da seguire dall’atto del rilascio del titolo e l’entità e la destinazione delle compensazioni previste per le fasi di ricerca e di sviluppo.
In tal modo l’operatore, secondo quanto previsto dalla bozza del decreto liberalizzazioni, ha la necessaria certezza del diritto a ricercare e poi a estrarre il frutto del giacimento in caso di ritrovamento. L’equazione più petrolio uguale a più ricchezza, più crescita, più occupazione per tutti, secondo Monti e il suo decreto per le Liberalizzazioni, sembrerebbe dunque soddisfatta.
Redazione
21/05/2012 - 15:35
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23/01/2012 11:06
NNETTEZZA URBANA CI RISIAMO !
Nino Agosta
gentile dott. Rizza. Giorni fà, i cassonetti ancora in giro nelle periferie di scicli erano pieni con a terra altrettanta spazzatura alla mercè di cani e gatti randagi.A riempire i cassonetti non siamo stati i cittadini che abitiamo in periferia,ma i tanti cittadini che salendo appositamente da scicli e ai quali non è piaciuta la raccolta differenziata. Ho letto qualche giorno fà, che sono previste delle multe per chi non attiene al rispetto delle regole.A quando l'esempio di una multa salata?