22/01/2012 12:38
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Pozzallo - Una protesta così riuscita la città non la vedeva da anni. Sinora a scendere in piazza a contestare erano stati gli studenti, ieri a sostenere i cartelloni e gridare insieme gli slogan di protesta, a fischiare in corteo e mostrare i denti contro la crisi e la stretta delle tasse sono stati in massa commercianti, artigiani, autotrasportatori, edili ed anche imprenditori.
Oltre ottocento a sfilare, anche se in effetti i cortei in protesta sono stati due, rimasti separati sino alla fine. A creare la scissione la volontà di chi sosteneva Forza d’urto di sfilare senza sigle sindacali, mentre dall’altra parte le sigle sindacali Cgil, Ciel e Uil con le bandiere e i commercianti non hanno accolto la richiesta di “ammainare” le bandiere. Oltre “questa guerra dei poveri”, la certezza che si è trattato di una manifestazione, “Pozzallo dice basta”, riuscita. Dal quaranta al cinquanta per cento i commercianti che hanno abbassato le saracinesche per tutta la mattinata, oltre il settanta per cento gli artigiani, edili e autotrasportatori pozzallesi che hanno risposto positivamente. “In tanti hanno aderito- ha spiegato il presidente locale Ascom, Paolo Sotgiù-Ascom, Cna , Commerfidi, Cgil, Cisl, Uil, Unsic, Ordini degli architetti e degli ingegneri, Società marinara e operaia, Circolo ufficiali, Movimento umanizzazione tributi, Habitat, “Libera”, “Il sestante” e Consorzio autotrasportatori. Abbiamo detto no a nuove tasse mentre sono necessari nuovi investimenti produttivi ed infrastrutturali.” Un invito a “calmare gli animi” è arrivato da Angelo Modica rappresentante in città di Forza d’urto. “Questo essere staccati tra di noi è legato alla mancanza di appoggio reciproco- ha spiegato Angelo Modica rappresentante in città di Forza d’urto- ma sembra di fatto una lotta degli affamati, siamo tutti con gli stessi problemi. Lottiamo contro la pressione della Serit che dà il colpo di grazia dopo questa crisi, lottiamo anche per le nostre categorie, per gli studenti ed il loro futuro non solo per la pesca, autotrasportatori e agricoltura. Il nostro appello va ai politici, al governo regionale e nazionale affinché si guardi seriamente alla gente che è stanca, stanca di lavorare solo per le tasse.”
Rosanna Giudice
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