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Venerdì 25 Luglio 2014 - Aggiornato 25/07/2014 00:48 - Online: 81 - Visite: 16787403

26/01/2012 16:18

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Ragusa, i Salesiani spengono 50 candeline

Il 29 gennaio

Ragusa, i Salesiani spengono 50 candeline

Ragusa - Inizieranno domenica 29 gennaio le celebrazioni per i 50 anni dell’arrivo dei Salesiani a Ragusa. Ieri mattina, all’Istituto di corso Italia, il direttore della Comunità, don Gianni Lo Grande, insieme a Giorgio Massari, ha presentato le iniziative per ricordare il “giubileo”.

“Era il primo gennaio del 1962 – ha raccontato il sacerdote – quando il salesiano don Verde fu nominato parroco della chiesa Maria Ausiliatrice da monsignor Francesco Pennisi. Ancora non c’era nemmeno la struttura, e don Verde si appoggiava alle suore del Sacro Cuore. Poi si costruì un salone parrocchiale dove si celebrava la messa e si svolgevano le altre attività. S’iniziò subito con l’Oratorio. Poi nel 1964 la scuola media che chiuse nel 1975. Tante le persone che passarono da quelle aule, tra questi anche Giambattista Diquattro, oggi arcivescovo e nunzio apostolico”. Una storia che si è legata profondamente a quella della città. Parrocchia, oratorio, formazione professionale. Oggi la casa di don Bosco ospita numerosi gruppi e associazioni, mette in campo molteplici iniziative per i giovani. Le celebrazioni, come detto, inizieranno domenica, alle 18.00, con una concelebrazione presieduta dal vescovo, Paolo Urso. “È un momento fondamentale – ha spiegato don Gianni – perché ringrazieremo il Signore di tutte le opere che in questi anni ha compiuto”. Poi, alle 19.00 in teatro, una commemorazione storica a cura del professore Giorgio Flaccavento. Altro appuntamento importante il 3 marzo quando a Ragusa verrà don Pascual Chavez, successore di don Bosco e rettor maggiore dei Salesiani di tutto il mondo. I festeggiamenti, che proseguiranno con altre manifestazioni, si concluderanno il 31 gennaio 2013, in occasione della festa di don Bosco. Giorgio Massari ha puntato l’attenzione sulle iniziative di tipo culturale ed educativo che nel corso dell’anno saranno avviate. “Circa l’ottanta per cento dei giovani ragusani – ha detto – hanno avuto un’interazione con la realtà salesiana. Vorremmo fare memoria attraverso una pubblicazione che ricorderà le persone che hanno servito questa città attraverso i Salesiani. Faremo una ricognizione dei Salesiani che si sono succeduti in questi 50 anni e dei ragusani che hanno permesso lo sviluppo dell'opera. Ragusa è una città generosa e i Salesiani hanno beneficiato dell’impegno e della generosità di tanta gente, mettendo tutto al servizio dei giovani. Verrà fuori una storia delle azioni e delle opere della parrocchia, dell’oratorio, della scuola. Non faremo ciò per fare solo un amarcord, ma sarà un punto di partenza per programmare la futura azione educativa”. Per questo motivo quanti avessero foto, testimonianze e filmati possono farli pervenire all’Istituto di corso Italia. Altre importanti iniziative, la redazione di un’indagine scientifica sui giovani a Ragusa. “Con l’aiuto di sociologi, psicologi ed esperti – ha spiegato Massari – entro l’anno concluderemo questa ricerca per capire a fondo la realtà giovanile ragusana”. Infine, in autunno, il lancio del Festival dell’educazione con un convegno a carattere nazionale sulla pedagogia di don Bosco.

Redazione

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