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Sabato 26 Maggio 2012 - Aggiornato 26/05/2012 18:31 - Online: 182 - Visite: 8388607

04/02/2012 20:02

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La passeggiata quotidiana del Gruppo di Scicli sulla spiaggia di Sampieri

Le foto di Aldo Musumarra

La passeggiata quotidiana del Gruppo di Scicli sulla spiaggia di Sampieri La passeggiata quotidiana del Gruppo di Scicli sulla spiaggia di Sampieri

Scicli - «Non si sapeva mai né l'ora della partenza, né chi sarebbero stati i compagni di viaggio; poi dei primi davanti, già persi nella luce fra sabbia e mare, si cercavano le impronte, identificate subito. A quell'epoca, mancavano ancora Aldo e Mira, che sono diventati i brillanti passeggiatori di oggi. Da Aldo ci arriva la vera consacrazione con queste meravigliose fotografie. L'improbabile postumo, fra vento e sale, è assicurato".

È Sonia Alvarez a introdurre un percorso che abbraccia fascinoso storia arte e Sicilia. L'isola per come brilla alla luce iblea, enfatizzata nei giochi cromatici degli azzurri moltiplicati che cielo e mare si contendono. È un racconto, la suggestiva mostra fotografica "La passeggiata", in esposizione presso il Vitaliano Brancati di Scicli. Protagonista la fotografia di Aldo Musumarra, che eternizza, in una serie di istantanee, una prassi anzitutto fisica, ma capace di amplificarsi nei sensi profondi, reali ed estetici. La mostra fa parte del programma "Scicli Fotografia" che proseguirà prossimamente con mostre, conferenze e uno stage, a Scicli, presso il Brancati e la Galleria Koiné.
La spiaggia impressa sulla pellicola è lo scorcio magnifico di Sampieri, dove i silenzi e le poche contaminazioni dell'azione dell'uomo consentono ancora oggi una finestra immaginifica sull'infinito. Sulla scena, gli artisti che Guttuso definiva nel 1981 "isole di purezza e di intenti", contrapponendoli allora al deserto della pittura italiana: "A Scicli, che è un paesino della Sicilia dove sono andati a vivere dei giovani artisti, Guccione e Sarnari, c'è una piccola scuola di pittori di cui l'Italia non sa nulla". Piero Guccione, Sonia Alvarez, Carmelo Candiano, Giuseppe Colombo, Salvatore Paolino, Franco Polizzi, Giuseppe Puglisi, Franco Sarnari, Piero Zuccaro. Questi artisti vivono nella campagna, con l'occhio al mare nostrum, che afferra le regioni del cuore ma rilascia pure, sulla battigia della pittura, i suoi riflussi di classicità.
A trent'anni da quella dichiarazione, può dirsi chiaramente che quella "piccola scuola di pittori" ne ha compiuti tanti di passi. Passi nella storia dell'arte, con l'incisività di percorsi autonomi eppure legati dall'esercizio rigoroso della pittura e della scultura. Passi nelle esposizioni internazionali, negli spazi concessi dalla critica del livello di Marco Goldin e Susan Sontag, passi nelle evoluzione delle cifre individuali d'artisti. Passi eccentrici dalle dinamiche convulse metropolitane, dalle logiche di un consumismo che ingoia ineluttabile pure il prodotto dell'arte più nobile. Passi che Aldo Musumarra ha catturato all'obiettivo fotografico, trasfigurandoli nella 'passeggiata'. Quasi ogni mattina, gli artisti s'incontrano sulla spiaggia di Sampieri. Quella passeggiata, che intreccia amici e colleghi, si fa camminata dello spirito, delle idee. Passeggiata che nasce da aneliti intimi: "Sin da ragazzo, il mare ha svolto per me una funzione quasi terapeutica; mi riconcilia con la vita e coi problemi che essa comporta", scrive Candiano. Passeggiata che salda generazioni diverse di artisti. Zuccaro rievoca: «Passeggiando sulla spiaggia di Sampieri, una mattina d'inverno, Guccione mi disse "Guarda (indicando il mare) e riempiti gli occhi…" Sarnari aggiunse: "Siamo davvero fortunati". Ecco cos'è per me la spiaggia di Sampieri». Passeggiata ideologica, oltreché ideale, che rammenta le battaglie storiche condotte dal Gruppo, come quelle pacifiste, dell' '81, intraprese contro l'installazione dei missili Cruise alla base Nato di Comiso. Passeggiate accompagnate dal Movimento culturale Vitaliano Brancati, costituito nel 1980, da quel momento cuore di iniziative culturali incessanti. Sono gli anni in cui Guccione effigia il carrubo, ferito dai disastri ambientalistici, e Sarnari sperimenta le sue "Cancellazioni", sfregiando sulla tela il volto di città dell'isola, al fine di allertare sui danni della guerra. Parallela, la tela sovradimensionata commissionata a Polizzi per l'aula consiliare di Scicli, opera dedicata alla sua stessa città.

Tanti i passi del Gruppo, qualcuno oggi diradato nei giorni. Il tempo, è vero, arreca, con la saggezza, qualche nuvola di malinconia: "Sono davvero tante le identità che una persona può assumere nel corso della vita", osserva col suo inconfondibile stile Piero Guccione: "lo penso guardando le belle fotografie dell'amico Aldo, al Gruppo di Scicli sulla spiaggia di Sampieri, scattate in tempi non remoti e che mi parlano di una identità non lontana ma credo definitivamente perduta: una identità gioiosa che sarà difficile ritrovare e ripercorrere". Ma il valore di quelle conversazioni itineranti sull'arte e sul mondo, battezzate dalle stille di mare quotidiano permane. Parola d'artisti, di "sentinelle mobili sull'avamposto dell'infinito", come dice Franco Polizzi.

 

La Sicilia

Elisa Mandarà

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