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Sabato 26 Maggio 2012 - Aggiornato 26/05/2012 18:31 - Online: 150 - Visite: 8388607

07/02/2012 19:08

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Carmelo Di Stefano: poesie come Oggetti smarriti

Sabato, alle ore 17,30, al Palazzo della Cultura di Modica

Carmelo Di Stefano: poesie come Oggetti smarriti

Modica - Verrà presentata sabato, alle ore 17,30, al Palazzo della Cultura di Modica, l’ultima raccolta del poeta modicano Carmelo Di Stefano dal titolo "Oggetti smarriti".

Una serata culturale, patrocinata dal Caffè Letterario S. Quasimodo e dal Comune di Modica, e coordinata da Elia Scionti, poetessa dello stesso Caffè letterario, che si annuncia carica di emozioni.

“La presentazione di un libro, nella splendida cornice del Palazzo della Cultura di Modica,è senz'altro un evento carico di emozioni, anche per chi non è alla prima esperienza. – dice Carmelo Di Stefano - L'impatto con il pubblico, ogni volta più numeroso, è da rimanere senza fiato e la carica emotiva è senza eguali!”. All’evento interverranno Annalisa Di Stefano, prefatrice del volume, e dopo la lettura di alcuni brani del testo, da parte di Giovanna Drago, Alessandra Pitino ed Ernesto Ruta, sarà la giornalista Valentina Raffa a rivolgere delle domande all'autore attraverso le quali si potrà meglio comprendere il suo poetare, mentre le musiche che allieteranno la serata saranno a cura dell’associazione Thelonious.

“Ho immaginato di scendere in cantina – dice Di Stefano – e di ritrovare parti del mio vissuto  che ho voluto inserire in questa raccolta ricca di poesie che toccano vari generi”. Parlando d’amore, ma toccando anche temi di politica e di carattere sociale, nell'opera è inevitabile trovare i retaggi delle esperienze vissute da Carmelo, che lo hanno segnato negli anni, in positivo o negativo, e che lui ha deciso di tradurre in versi.

“I temi che affronto sono i più vari e in ogni composizione cerco sempre di dare un tocco di originalità”. Dice Di Stefano che nei suoi componimenti, che scrive quasi sempre in italiano, cerca di sperimentare nuovi linguaggi. “ In “Giù dalla rupe” ho iniziato con un verso in tedesco, - dice l’autore - perchè i tedeschi sono più precisi di noi, per il suono duro e perchè la traduzione è nettamente in contrasto con la mia intenzione. Invece “E' il jazz” descrive in maniera efficace la situazione e il feeling che si vengono a creare quando un gruppo di musicisti (ma solo nel jazz) si ritrovano a suonare e improvvisare”.

Spazio poi anche per una poesia in dialetto, un genere d’espressione che appassiona sempre più il poeta modicano, che con una poesia molto bella, che riporta sulla pagina uno degli aspetti più caratteristici della nostra terra iblea, cioè il muru a-ssiccu, ha ricevuto recentemente il Premio internazionale di Poesia “Città di Marineo”.

 

La Sicilia

Adriana Occhipinti

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