Attualità Vittoria 24/10/2013 13:06 Notizia letta: 5378 volte

Profumo d’oliva. La scommessa di Marianna Sallemi

Dop Monti Iblei
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 Vittoria- Profumo d’oliva. Una mirabile sintesi di eleganza e flagranza che Marianna Sallemi, giovane architetto di Vittoria e illuminata imprenditrice olivicola, ha saputo coniugare con la realizzazione di un prodotto della terra che ha il suo incommensurabile fascino, oltre l’alto valore nutritivo. Il rinomato olio extra vergine d’oliva, prossimo alla certificazione di Dop ‘Monti Iblei, prodotto in contrada Fossa di Lupo racchiuso in ricercate e regali bottiglie tipiche di un profumo francese. Proprio il package è il valore aggiunto di un prodotto che ha di suo la forza del suo ‘terroir’ ma anche la fragranza della sua essenza. L’olio ‘Fossadilupo’ è una blend di tre ‘cultivar’ differenti che propone anche una serie di infusi al limone, all’arancia, al peperoncino, al rosmarino e alla cannella. La gamma aromatica espressa dal profumo dell’olio si allarga in bocca con toni erbacei e decisi che offrono sensazioni di amaro e piccante  che lasciano spazio a una sensazione finale equilibrata. La produzione olivicola dell’azienda agricola di Marianna Sallemi è il risultato di una passione trasmessa dal ceppo ereditario e di una sapienza produttiva che affonda le sue radici nella storia millenaria dell’agricoltura siciliana. 

“La mia esperienza professionale di architetto – rivela Marianna Sallemi - e il mio know-how, non sono andate perse, le ho messe a frutto per fare impresa con una diversa motivazione, conciliando i tempi di lavoro e di vita, creando un’attività che non abbia solo connotati di natura economica ma anche in armonia con la mia sensibilità, con le mie attitudini e attenzioni verso le tematiche della sostenibilità dell'ambiente, della salute delle persone, della cura del territorio. La scelta della coltivazione dell’ulivo si è aggiunta al valore storico-culturale dell'utilizzo di questa pianta nella cultura contadina e agricola, e la decisione di produrre olio extra vergine d’oliva si è posta in un’ottica non speculativa ma di investimento in termini di conoscenza, rispetto del paesaggio e del territorio. Non sono piante più facili da coltivare o più redditizie di altre e non godono di contributi speciali, sono però un prodotto che offre risultati di nicchia molto interessanti, specialmente negli ultimi anni”.

Redazione