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Giovedì 11 Marzo 2010 | Online: 23 | Ultimo aggiornamento: 11/03/2010 00:13
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Saluto a Salvuccio CANNATA

Addio Salvuccio

Il crudele destino ha voluto togliermi una delle persone a me + care - Un modello di vita in tutto e per tutto - Un grande maestro nel lavoro e nella vita. Il tuo ricordo rimarrà indelebile nel cuore di ki, cm me, ha avuto la fortuna di conoscerti, e apprezzarti - Inspiegabile il dolore e il vuoto ke lasci specialmente alla tua preziosa famiglia con cui ho condiviso eventi importanti della mia vita e momenti indimenticabili grazie alla nostra pulita e bellissima amicizia ke molti possono solo sognare di avere xkè diventa sempre + difficile trovare amici puliti, solari e speciali come te. il mio affettuoso abbraccio a tutti i tuoi cari, in particolar modo a tua moglie e al mio Tommy. Ti voglio bene.


Postato da: Franco LATINO il: 18/01/2010
STELLE DI NATALE AIL
Ritorna il grande appuntamento natalizio. Il 5, 6, 7 e 8 dicembre in 3.800 piazze italiane.
Che sia per voi o per fare un regalo, il vostro gesto vale moltissimo. Ha il valore di speranze che possono diventare certezze. Ha il valore della costruzione, giorno dopo giorno, attraverso la ricerca di una nuova realtà di vita. Vale per il futuro. E noi abbiamo bisogno di futuro… perchè una malattia non deve interrompere una vita. Vi aspettiamo anche quest'anno a Scicli in Piazza Municipio.
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Postato da: MARIA TERESA FALLA il: 03/12/2009
Help

I am trying to find family in Dubrovnik. My father came to America at age 15. in the year 1913, He told me he was from Ragusa. His name was Giovanni Vindigni. If someone sees this could you assist me. I want to get in touch with officials in Dubrovnik perhaps to find his birth certificate. This may lead me to finding some family.

Thank you!

Rich Vintigni (Vindigni)

DaddyV2@aol.com

As you can see they misspelled our last name when my father came here.


Postato da: il: 11/11/2009
Rispondo ad incuriosito...
Il fatto di avere due siti web è una cosa molto intelligente. Intanto non intasa un unico server(prima c'era solo il server di sciclinews.com)...inoltre facendo una ricerca con google il sito diventa accessibile da due domini e di conseguenza fornisce molta più visibilità a livello non solo provinciale ma anche a livello nazionale. Ti faccio un esempio: prima con il fatto che il sito si chiamasse sciclinews.com non vi era molta considerazione da parte delle persone che non fossero di scicli...ora con il nuovo dominio il sito acquista molta più visibilità in quanto vi sono notizie concernenti l'intera provincia di ragusa...spero di essere stato chiaro nell'esposizione del mio discorso...distinti saluti


Postato da: sd il: 28/10/2009
SCICLI-RAGUSAnews.com

Mi chiedo quale sia la motivazione per avere due siti internet differenti ma con all'interno gli stessi articoli, gli stessi commenti, lo stesso numero di utenti online, le stesse visite...e tutto quello che c'é all'interno.

Cambia il link e il logo in alto a sinistra.

Boooohhhhhh.......


Postato da: Incuriosito il: 25/10/2009
italo italo italo
basta, ormai l'abbiamo capito, c'e' un cane a scicli che gira, bene. E' fortunatissimo perche' dopo il fatto di sampieri e dei cani killer, e' quasi diventato l'esempio, in verita' e' un cane come tanti prima, che nella storia dei paesi tutti (non solo di scicli), sono quei randaggi che si fanno volere bene. La difeerenza che prima se gli davano calci ecc, l'indifferenza regnava, a volte veniovano eliminati allontanati (completamente sbagliata come iniziativa), io tra l'altro li amo i cani ed in genere gli animali. ma oggi pero' si e' fatta stucchevole la iperiper considerazione per le gesta di un cane, tra l'altro come tutti i cani, quando si fissa abbaia ai motori ma non li attacca, si mischia in cose non belle da vedere (tipo, mi ricordo uno spettacolo di danza all'aperto in via mormina un paio di anni fa, e lui il cane che gironzolava stupidamente, rincoglionito tra i danzatori DURANTE le loro evoluzioni). lo trovate bello? Certo, sulle spalle di quei poveri artisti che se lo dovevano sucare,  a rischio di rovinare tutto, ogni cosa della propria coreografia ma tanto, il pubblico, becero, e cafone di quell-area pizza davanti al comune, che cavolo ne capiva, che interessava a questa gente. male per i danzatori si dice...non e' vero, stavano diffondendo cultura quegli artisti, colpevoli di cosa? di non avere previsto il cane? la gente cane come lui? ma su, ma dai, basta... Italo il cane ecc. Siamo piu' seri, piu' dignitosi piu' profondi. amiamo I CANI, ce n'e' uno che gironzola mezzo scemo, bene, e' salvo, mangia grazie a dio e bene, ma basta.
Postato da: italosi ma altroc'e' il: 08/10/2009
MONUMENTO PER ITALO
il primo nome del cane vi garantisco è ITALO, gli altri sono stati aggiunti...Questo nome l' ho messo io quando con il musetto tenero e gli occhi tristi arrivò per la prima volta una sera di maggio del 2008 a Scicli, con precisione alla porta del Millenium..io lavoravo lì e gli diedi un po di pane e latte...credetemi era veramente triste...ma non per fame, ma per voglia d' Amore, che chi lo abbandonò gli sottrasse..da allora non andò più via!! L'ho chiamato Italo perchè la mia cagnetta si chiama Sveva.... così dal poeta Italo Svevo ne trassi il nome!! Mi sono battuta perchè lui restasse, dandogli da mangiare di nascosto e grazie alla figlia del sindaco e al sindaco stesso che Italo è tra noi...e io ne sono felice.. Non credevo divenisse così FAMOSO...spero che rimanga con noi a lungo...e credo succederà...perchè guardando la dentatura del cane si deduce abbia intorno ai 3-4 anni, quindi lunga vita ancora!!! Spero che ci sia qualcuno che sostiene la mia tesi di fare un monumento in pietra a Italo e di collocarlo in via M. Penna... che ne dite?? VIVA ITALO e VIVA I CANI che a differenza delle persone ci sono FEDELI SUL SERIO....non sono MOSTRI!! Lo sono chi li maltratta, chi li abbandona...solo per colpa di questi diventano "lupi"...prendiamoci le nostre colpe!! SONO FELICE PER TE ITALO...DELL'AMORE CHE TUTTI TI DANNO!!
Postato da: Alessandra il: 19/09/2009
La vecchiona di Playa
Non ho nulla contro il popolo dei rave. Anzi in tutta tranquillità lancio un annuncio: se nell’estate del 2010, chi intende organizzare il party sulla spiaggia di Plaja Grande, mi assicura che al termine del festino non rimarrà nemmeno una cartina di sigaretta sulla spiaggia, non un solo rifiuto, una sola canna, una sola bottiglia di vodka, un pezzo di vetro, un preservativo usato etc.. etc.. allora personalmente mi impegnerò affinché il rave venga fatto proprio a Playa.
Non ho nulla neanche contro i fuochi. Purtroppo la notte di ferragosto la gran parte di chi fa i falò sulla spiaggia di Playa, non ha il minimo rispetto dell’arenile e lascia il luogo pieno di rifiuti come fosse una discarica. Lo so bene, dato che la mattina del 15 agosto siamo sempre gli stessi a ripulire la “mondezza”, lasciata da chi si vuole divertire più che all’insegna della libertà all’insegna dell’inciviltà.
Tutto quello che ho scritto nell’articolo nasce dalla mia osservazione diretta dei fatti. Non ho nulla da smentire, ovviamente, dato che sono stata testimone di quella serata e non sono così vecchia da essere già rimbambita. Scrivo da parecchi anni e non mi sono mai arrivate querele, anche se spesso sono stata abbastanza pungente, segno che evito accuratamente di scrivere balle. A volte mi è capitato, ma in buona fede. Se anche questa volta dovessi avere scritto qualcosa di falso, in buona fede, invito chi ha da fare contestazioni ad essere più preciso, infatti non ho ben capito che cosa viene smentito esattamente. Posso dire invece che molte cose non le ho scritte: tipo gli insulti agli “sbirri di merda” di chi si è nascosto nel boschetto sulla spiaggia. Oppure la sortita di un imbecille che è arrivato vicino al luogo del raduno, completamente “fatto” e urlando ha lasciato andare per i fatti suoi lo scooter, che ha poi strisciato lo sportello di una vicina di casa. Non ho trascritto nemmeno il dialogo fra due gruppi di ragazzi, uno appena arrivato sul luogo del raduno intorno alle 2 e l’altro che si allontanava.
“Già finito?”
“Non abbiamo nemmeno iniziato: qualche stronzo di merda ha chiamato la polizia!”
Non ho nulla contro il popolo dei rave. Anzi in tutta tranquillità lancio un annuncio: se nell’estate del 2010, chi intende organizzare il party sulla spiaggia di Plaja Grande, mi assicura che al termine del festino non rimarrà nemmeno una cartina di sigaretta sulla spiaggia, non un solo rifiuto, una sola canna, una sola bottiglia di vodka, un pezzo di vetro, un preservativo usato etc.. etc.. allora personalmente mi impegnerò affinché il rave venga fatto proprio a Playa.
Non ho nulla neanche contro i fuochi. Purtroppo la notte di ferragosto la gran parte di chi fa i falò sulla spiaggia di Playa, non ha il minimo rispetto dell’arenile e lascia il luogo pieno di rifiuti come fosse una discarica. Lo so bene, dato che la mattina del 15 agosto siamo sempre gli stessi a ripulire la “mondezza”, lasciata da chi si vuole divertire più che all’insegna della libertà all’insegna dell’inciviltà.
Tutto quello che ho scritto nell’articolo nasce dalla mia osservazione diretta dei fatti. Non ho nulla da smentire, ovviamente, dato che sono stata testimone di quella serata e non sono così vecchia da essere già rimbambita. Scrivo da parecchi anni e non mi sono mai arrivate querele, anche se spesso sono stata abbastanza pungente, segno che evito accuratamente di scrivere balle. A volte mi è capitato, ma in buona fede. Se anche questa volta dovessi avere scritto qualcosa di falso, in buona fede, invito chi ha da fare contestazioni ad essere più preciso, infatti non ho ben capito che cosa viene smentito esattamente. Posso dire invece che molte cose non le ho scritte: tipo gli insulti agli “sbirri di merda” di chi si è nascosto nel boschetto sulla spiaggia. Oppure la sortita di un imbecille che è arrivato vicino al luogo del raduno, completamente “fatto” e urlando ha lasciato andare per i fatti suoi lo scooter, che ha poi strisciato lo sportello di una vicina di casa. Non ho trascritto nemmeno il dialogo fra due gruppi di ragazzi, uno appena arrivato sul luogo del raduno intorno alle 2 e l’altro che si allontanava.
“Già finito?”
“Non abbiamo nemmeno iniziato: qualche stronzo di merda ha chiamato la polizia!”
Non ho nulla contro il popolo dei rave. Anzi in tutta tranquillità lancio un annuncio: se nell’estate del 2010, chi intende organizzare il party sulla spiaggia di Plaja Grande, mi assicura che al termine del festino non rimarrà nemmeno una cartina di sigaretta sulla spiaggia, non un solo rifiuto, una sola canna, una sola bottiglia di vodka, un pezzo di vetro, un preservativo usato etc.. etc.. allora personalmente mi impegnerò affinché il rave venga fatto proprio a Playa.
Non ho nulla neanche contro i fuochi. Purtroppo la notte di ferragosto la gran parte di chi fa i falò sulla spiaggia di Playa, non ha il minimo rispetto dell’arenile e lascia il luogo pieno di rifiuti come fosse una discarica. Lo so bene, dato che la mattina del 15 agosto siamo sempre gli stessi a ripulire la “mondezza”, lasciata da chi si vuole divertire più che all’insegna della libertà all’insegna dell’inciviltà.
Tutto quello che ho scritto nell’articolo nasce dalla mia osservazione diretta dei fatti. Non ho nulla da smentire, ovviamente, dato che sono stata testimone di quella serata e non sono così vecchia da essere già rimbambita. Scrivo da parecchi anni e non mi sono mai arrivate querele, anche se spesso sono stata abbastanza pungente, segno che evito accuratamente di scrivere balle. A volte mi è capitato, ma in buona fede. Se anche questa volta dovessi avere scritto qualcosa di falso, in buona fede, invito chi ha da fare contestazioni ad essere più preciso, infatti non ho ben capito che cosa viene smentito esattamente. Posso dire invece che molte cose non le ho scritte: tipo gli insulti agli “sbirri di merda” di chi si è nascosto nel boschetto sulla spiaggia. Oppure la sortita di un imbecille che è arrivato vicino al luogo del raduno, completamente “fatto” e urlando ha lasciato andare per i fatti suoi lo scooter, che ha poi strisciato lo sportello di una vicina di casa. Non ho trascritto nemmeno il dialogo fra due gruppi di ragazzi, uno appena arrivato sul luogo del raduno intorno alle 2 e l’altro che si allontanava.
“Già finito?”
“Non abbiamo nemmeno iniziato: qualche stronzo di merda ha chiamato la polizia!”
Non ho nulla contro il popolo dei rave. Anzi in tutta tranquillità lancio un annuncio: se nell’estate del 2010, chi intende organizzare il party sulla spiaggia di Plaja Grande, mi assicura che al termine del festino non rimarrà nemmeno una cartina di sigaretta sulla spiaggia, non un solo rifiuto, una sola canna, una sola bottiglia di vodka, un pezzo di vetro, un preservativo usato etc.. etc.. allora personalmente mi impegnerò affinché il rave venga fatto proprio a Playa.
Non ho nulla neanche contro i fuochi. Purtroppo la notte di ferragosto la gran parte di chi fa i falò sulla spiaggia di Playa, non ha il minimo rispetto dell’arenile e lascia il luogo pieno di rifiuti come fosse una discarica. Lo so bene, dato che la mattina del 15 agosto siamo sempre gli stessi a ripulire la “mondezza”, lasciata da chi si vuole divertire più che all’insegna della libertà all’insegna dell’inciviltà.
Tutto quello che ho scritto nell’articolo nasce dalla mia osservazione diretta dei fatti. Non ho nulla da smentire, ovviamente, dato che sono stata testimone di quella serata e non sono così vecchia da essere già rimbambita. Scrivo da parecchi anni e non mi sono mai arrivate querele, anche se spesso sono stata abbastanza pungente, segno che evito accuratamente di scrivere balle. A volte mi è capitato, ma in buona fede. Se anche questa volta dovessi avere scritto qualcosa di falso, in buona fede, invito chi ha da fare contestazioni ad essere più preciso, infatti non ho ben capito che cosa viene smentito esattamente. Posso dire invece che molte cose non le ho scritte: tipo gli insulti agli “sbirri di merda” di chi si è nascosto nel boschetto sulla spiaggia. Oppure la sortita di un imbecille che è arrivato vicino al luogo del raduno, completamente “fatto” e urlando ha lasciato andare per i fatti suoi lo scooter, che ha poi strisciato lo sportello di una vicina di casa. Non ho trascritto nemmeno il dialogo fra due gruppi di ragazzi, uno appena arrivato sul luogo del raduno intorno alle 2 e l’altro che si allontanava.
“Già finito?”
“Non abbiamo nemmeno iniziato: qualche stronzo di merda ha chiamato la polizia!”
Non ho nulla contro il popolo dei rave. Anzi in tutta tranquillità lancio un annuncio: se nell’estate del 2010, chi intende organizzare il party sulla spiaggia di Plaja Grande, mi assicura che al termine del festino non rimarrà nemmeno una cartina di sigaretta sulla spiaggia, non un solo rifiuto, una sola canna, una sola bottiglia di vodka, un pezzo di vetro, un preservativo usato etc.. etc.. allora personalmente mi impegnerò affinché il rave venga fatto proprio a Playa.
Non ho nulla neanche contro i fuochi. Purtroppo la notte di ferragosto la gran parte di chi fa i falò sulla spiaggia di Playa, non ha il minimo rispetto dell’arenile e lascia il luogo pieno di rifiuti come fosse una discarica. Lo so bene, dato che la mattina del 15 agosto siamo sempre gli stessi a ripulire la “mondezza”, lasciata da chi si vuole divertire più che all’insegna della libertà all’insegna dell’inciviltà.
Tutto quello che ho scritto nell’articolo nasce dalla mia osservazione diretta dei fatti. Non ho nulla da smentire, ovviamente, dato che sono stata testimone di quella serata e non sono così vecchia da essere già rimbambita. Scrivo da parecchi anni e non mi sono mai arrivate querele, anche se spesso sono stata abbastanza pungente, segno che evito accuratamente di scrivere balle. A volte mi è capitato, ma in buona fede. Se anche questa volta dovessi avere scritto qualcosa di falso, in buona fede, invito chi ha da fare contestazioni ad essere più preciso, infatti non ho ben capito che cosa viene smentito esattamente. Posso dire invece che molte cose non le ho scritte: tipo gli insulti agli “sbirri di merda” di chi si è nascosto nel boschetto sulla spiaggia. Oppure la sortita di un imbecille che è arrivato vicino al luogo del raduno, completamente “fatto” e urlando ha lasciato andare per i fatti suoi lo scooter, che ha poi strisciato lo sportello di una vicina di casa. Non ho trascritto nemmeno il dialogo fra due gruppi di ragazzi, uno appena arrivato sul luogo del raduno intorno alle 2 e l’altro che si allontanava.
“Già finito?”
“Non abbiamo nemmeno iniziato: qualche stronzo di merda ha chiamato la polizia!”
Non ho nulla contro il popolo dei rave. Anzi in tutta tranquillità lancio un annuncio: se nell’estate del 2010, chi intende organizzare il party sulla spiaggia di Plaja Grande, mi assicura che al termine del festino non rimarrà nemmeno una cartina di sigaretta sulla spiaggia, non un solo rifiuto, una sola canna, una sola bottiglia di vodka, un pezzo di vetro, un preservativo usato etc.. etc.. allora personalmente mi impegnerò affinché il rave venga fatto proprio a Playa.
Non ho nulla neanche contro i fuochi. Purtroppo la notte di ferragosto la gran parte di chi fa i falò sulla spiaggia di Playa, non ha il minimo rispetto dell’arenile e lascia il luogo pieno di rifiuti come fosse una discarica. Lo so bene, dato che la mattina del 15 agosto siamo sempre gli stessi a ripulire la “mondezza”, lasciata da chi si vuole divertire più che all’insegna della libertà all’insegna dell’inciviltà.
Tutto quello che ho scritto nell’articolo nasce dalla mia osservazione diretta dei fatti. Non ho nulla da smentire, ovviamente, dato che sono stata testimone di quella serata e non sono così vecchia da essere già rimbambita. Scrivo da parecchi anni e non mi sono mai arrivate querele, anche se spesso sono stata abbastanza pungente, segno che evito accuratamente di scrivere balle. A volte mi è capitato, ma in buona fede. Se anche questa volta dovessi avere scritto qualcosa di falso, in buona fede, invito chi ha da fare contestazioni ad essere più preciso, infatti non ho ben capito che cosa viene smentito esattamente. Posso dire invece che molte cose non le ho scritte: tipo gli insulti agli “sbirri di merda” di chi si è nascosto nel boschetto sulla spiaggia. Oppure la sortita di un imbecille che è arrivato vicino al luogo del raduno, completamente “fatto” e urlando ha lasciato andare per i fatti suoi lo scooter, che ha poi strisciato lo sportello di una vicina di casa. Non ho trascritto nemmeno il dialogo fra due gruppi di ragazzi, uno appena arrivato sul luogo del raduno intorno alle 2 e l’altro che si allontanava.
“Già finito?”
“Non abbiamo nemmeno iniziato: qualche stronzo di merda ha chiamato la polizia!”
Non ho nulla contro il popolo dei rave. Anzi in tutta tranquillità lancio un annuncio: se nell’estate del 2010, chi intende organizzare il party sulla spiaggia di Plaja Grande, mi assicura che al termine del festino non rimarrà nemmeno una cartina di sigaretta sulla spiaggia, non un solo rifiuto, una sola canna, una sola bottiglia di vodka, un pezzo di vetro, un preservativo usato etc.. etc.. allora personalmente mi impegnerò affinché il rave venga fatto proprio a Playa.
Non ho nulla neanche contro i fuochi. Purtroppo la notte di ferragosto la gran parte di chi fa i falò sulla spiaggia di Playa, non ha il minimo rispetto dell’arenile e lascia il luogo pieno di rifiuti come fosse una discarica. Lo so bene, dato che la mattina del 15 agosto siamo sempre gli stessi a ripulire la “mondezza”, lasciata da chi si vuole divertire più che all’insegna della libertà all’insegna dell’inciviltà.
Tutto quello che ho scritto nell’articolo nasce dalla mia osservazione diretta dei fatti. Non ho nulla da smentire, ovviamente, dato che sono stata testimone di quella serata e non sono così vecchia da essere già rimbambita. Scrivo da parecchi anni e non mi sono mai arrivate querele, anche se spesso sono stata abbastanza pungente, segno che evito accuratamente di scrivere balle. A volte mi è capitato, ma in buona fede. Se anche questa volta dovessi avere scritto qualcosa di falso, in buona fede, invito chi ha da fare contestazioni ad essere più preciso, infatti non ho ben capito che cosa viene smentito esattamente. Posso dire invece che molte cose non le ho scritte: tipo gli insulti agli “sbirri di merda” di chi si è nascosto nel boschetto sulla spiaggia. Oppure la sortita di un imbecille che è arrivato vicino al luogo del raduno, completamente “fatto” e urlando ha lasciato andare per i fatti suoi lo scooter, che ha poi strisciato lo sportello di una vicina di casa. Non ho trascritto nemmeno il dialogo fra due gruppi di ragazzi, uno appena arrivato sul luogo del raduno intorno alle 2 e l’altro che si allontanava.
“Già finito?”
“Non abbiamo nemmeno iniziato: qualche stronzo di merda ha chiamato la polizia!”
Non ho nulla contro il popolo dei rave. Anzi in tutta tranquillità lancio un annuncio: se nell’estate del 2010, chi intende organizzare il party sulla spiaggia di Plaja Grande, mi assicura che al termine del festino non rimarrà nemmeno una cartina di sigaretta sulla spiaggia, non un solo rifiuto, una sola canna, una sola bottiglia di vodka, un pezzo di vetro, un preservativo usato etc.. etc.. allora personalmente mi impegnerò affinché il rave venga fatto proprio a Playa.
Non ho nulla neanche contro i fuochi. Purtroppo la notte di ferragosto la gran parte di chi fa i falò sulla spiaggia di Playa, non ha il minimo rispetto dell’arenile e lascia il luogo pieno di rifiuti come fosse una discarica. Lo so bene, dato che la mattina del 15 agosto siamo sempre gli stessi a ripulire la “mondezza”, lasciata da chi si vuole divertire più che all’insegna della libertà all’insegna dell’inciviltà.
Tutto quello che ho scritto nell’articolo nasce dalla mia osservazione diretta dei fatti. Non ho nulla da smentire, ovviamente, dato che sono stata testimone di quella serata e non sono così vecchia da essere già rimbambita. Scrivo da parecchi anni e non mi sono mai arrivate querele, anche se spesso sono stata abbastanza pungente, segno che evito accuratamente di scrivere balle. A volte mi è capitato, ma in buona fede. Se anche questa volta dovessi avere scritto qualcosa di falso, in buona fede, invito chi ha da fare contestazioni ad essere più preciso, infatti non ho ben capito che cosa viene smentito esattamente. Posso dire invece che molte cose non le ho scritte: tipo gli insulti agli “sbirri di merda” di chi si è nascosto nel boschetto sulla spiaggia. Oppure la sortita di un imbecille che è arrivato vicino al luogo del raduno, completamente “fatto” e urlando ha lasciato andare per i fatti suoi lo scooter, che ha poi strisciato lo sportello di una vicina di casa. Non ho trascritto nemmeno il dialogo fra due gruppi di ragazzi, uno appena arrivato sul luogo del raduno intorno alle 2 e l’altro che si allontanava.
“Già finito?”
“Non abbiamo nemmeno iniziato: qualche stronzo di merda ha chiamato la polizia!”
Non ho nulla contro il popolo dei rave. Anzi in tutta tranquillità lancio un annuncio: se nell’estate del 2010, chi intende organizzare il party sulla spiaggia di Plaja Grande, mi assicura che al termine del festino non rimarrà nemmeno una cartina di sigaretta sulla spiaggia, non un solo rifiuto, una sola canna, una sola bottiglia di vodka, un pezzo di vetro, un preservativo usato etc.. etc.. allora personalmente mi impegnerò affinché il rave venga fatto proprio a Playa.
Non ho nulla neanche contro i fuochi. Purtroppo la notte di ferragosto la gran parte di chi fa i falò sulla spiaggia di Playa, non ha il minimo rispetto dell’arenile e lascia il luogo pieno di rifiuti come fosse una discarica. Lo so bene, dato che la mattina del 15 agosto siamo sempre gli stessi a ripulire la “mondezza”, lasciata da chi si vuole divertire più che all’insegna della libertà all’insegna dell’inciviltà.
Tutto quello che ho scritto nell’articolo nasce dalla mia osservazione diretta dei fatti. Non ho nulla da smentire, ovviamente, dato che sono stata testimone di quella serata e non sono così vecchia da essere già rimbambita. Scrivo da parecchi anni e non mi sono mai arrivate querele, anche se spesso sono stata abbastanza pungente, segno che evito accuratamente di scrivere balle. A volte mi è capitato, ma in buona fede. Se anche questa volta dovessi avere scritto qualcosa di falso, in buona fede, invito chi ha da fare contestazioni ad essere più preciso, infatti non ho ben capito che cosa viene smentito esattamente. Posso dire invece che molte cose non le ho scritte: tipo gli insulti agli “sbirri di merda” di chi si è nascosto nel boschetto sulla spiaggia. Oppure la sortita di un imbecille che è arrivato vicino al luogo del raduno, completamente “fatto” e urlando ha lasciato andare per i fatti suoi lo scooter, che ha poi strisciato lo sportello di una vicina di casa. Non ho trascritto nemmeno il dialogo fra due gruppi di ragazzi, uno appena arrivato sul luogo del raduno intorno alle 2 e l’altro che si allontanava.
“Già finito?”
“Non abbiamo nemmeno iniziato: qualche stronzo di merda ha chiamato la polizia!”
Non ho nulla contro il popolo dei rave. Anzi in tutta tranquillità lancio un annuncio: se nell’estate del 2010, chi intende organizzare il party sulla spiaggia di Plaja Grande, mi assicura che al termine del festino non rimarrà nemmeno una cartina di sigaretta sulla spiaggia, non un solo rifiuto, una sola canna, una sola bottiglia di vodka, un pezzo di vetro, un preservativo usato etc.. etc.. allora personalmente mi impegnerò affinché il rave venga fatto proprio a Playa.
Non ho nulla neanche contro i fuochi. Purtroppo la notte di ferragosto la gran parte di chi fa i falò sulla spiaggia di Playa, non ha il minimo rispetto dell’arenile e lascia il luogo pieno di rifiuti come fosse una discarica. Lo so bene, dato che la mattina del 15 agosto siamo sempre gli stessi a ripulire la “mondezza”, lasciata da chi si vuole divertire più che all’insegna della libertà all’insegna dell’inciviltà.
Tutto quello che ho scritto nell’articolo nasce dalla mia osservazione diretta dei fatti. Non ho nulla da smentire, ovviamente, dato che sono stata testimone di quella serata e non sono così vecchia da essere già rimbambita. Scrivo da parecchi anni e non mi sono mai arrivate querele, anche se spesso sono stata abbastanza pungente, segno che evito accuratamente di scrivere balle. A volte mi è capitato, ma in buona fede. Se anche questa volta dovessi avere scritto qualcosa di falso, in buona fede, invito chi ha da fare contestazioni ad essere più preciso, infatti non ho ben capito che cosa viene smentito esattamente. Posso dire invece che molte cose non le ho scritte: tipo gli insulti agli “sbirri di merda” di chi si è nascosto nel boschetto sulla spiaggia. Oppure la sortita di un imbecille che è arrivato vicino al luogo del raduno, completamente “fatto” e urlando ha lasciato andare per i fatti suoi lo scooter, che ha poi strisciato lo sportello di una vicina di casa. Non ho trascritto nemmeno il dialogo fra due gruppi di ragazzi, uno appena arrivato sul luogo del raduno intorno alle 2 e l’altro che si allontanava.
“Già finito?”
“Non abbiamo nemmeno iniziato: qualche stronzo di merda ha chiamato la polizia!”
Non ho nulla contro il popolo dei rave. Anzi in tutta tranquillità lancio un annuncio: se nell’estate del 2010, chi intende organizzare il party sulla spiaggia di Plaja Grande, mi assicura che al termine del festino non rimarrà nemmeno una cartina di sigaretta sulla spiaggia, non un solo rifiuto, una sola canna, una sola bottiglia di vodka, un pezzo di vetro, un preservativo usato etc.. etc.. allora personalmente mi impegnerò affinché il rave venga fatto proprio a Playa.
Non ho nulla neanche contro i fuochi. Purtroppo la notte di ferragosto la gran parte di chi fa i falò sulla spiaggia di Playa, non ha il minimo rispetto dell’arenile e lascia il luogo pieno di rifiuti come fosse una discarica. Lo so bene, dato che la mattina del 15 agosto siamo sempre gli stessi a ripulire la “mondezza”, lasciata da chi si vuole divertire più che all’insegna della libertà all’insegna dell’inciviltà.
Tutto quello che ho scritto nell’articolo nasce dalla mia osservazione diretta dei fatti. Non ho nulla da smentire, ovviamente, dato che sono stata testimone di quella serata e non sono così vecchia da essere già rimbambita. Scrivo da parecchi anni e non mi sono mai arrivate querele, anche se spesso sono stata abbastanza pungente, segno che evito accuratamente di scrivere balle. A volte mi è capitato, ma in buona fede. Se anche questa volta dovessi avere scritto qualcosa di falso, in buona fede, invito chi ha da fare contestazioni ad essere più preciso, infatti non ho ben capito che cosa viene smentito esattamente. Posso dire invece che molte cose non le ho scritte: tipo gli insulti agli “sbirri di merda” di chi si è nascosto nel boschetto sulla spiaggia. Oppure la sortita di un imbecille che è arrivato vicino al luogo del raduno, completamente “fatto” e urlando ha lasciato andare per i fatti suoi lo scooter, che ha poi strisciato lo sportello di una vicina di casa. Non ho trascritto nemmeno il dialogo fra due gruppi di ragazzi, uno appena arrivato sul luogo del raduno intorno alle 2 e l’altro che si allontanava.
“Già finito?”
“Non abbiamo nemmeno iniziato: qualche stronzo di merda ha chiamato la polizia!”
Non ho nulla contro il popolo dei rave. Anzi in tutta tranquillità lancio un annuncio: se nell’estate del 2010, chi intende organizzare il party sulla spiaggia di Plaja Grande, mi assicura che al termine del festino non rimarrà nemmeno una cartina di sigaretta sulla spiaggia, non un solo rifiuto, una sola canna, una sola bottiglia di vodka, un pezzo di vetro, un preservativo usato etc.. etc.. allora personalmente mi impegnerò affinché il rave venga fatto proprio a Playa.
Non ho nulla neanche contro i fuochi. Purtroppo la notte di ferragosto la gran parte di chi fa i falò sulla spiaggia di Playa, non ha il minimo rispetto dell’arenile e lascia il luogo pieno di rifiuti come fosse una discarica. Lo so bene, dato che la mattina del 15 agosto siamo sempre gli stessi a ripulire la “mondezza”, lasciata da chi si vuole divertire più che all’insegna della libertà all’insegna dell’inciviltà.
Tutto quello che ho scritto nell’articolo nasce dalla mia osservazione diretta dei fatti. Non ho nulla da smentire, ovviamente, dato che sono stata testimone di quella serata e non sono così vecchia da essere già rimbambita. Scrivo da parecchi anni e non mi sono mai arrivate querele, anche se spesso sono stata abbastanza pungente, segno che evito accuratamente di scrivere balle. A volte mi è capitato, ma in buona fede. Se anche questa volta dovessi avere scritto qualcosa di falso, in buona fede, invito chi ha da fare contestazioni ad essere più preciso, infatti non ho ben capito che cosa viene smentito esattamente. Posso dire invece che molte cose non le ho scritte: tipo gli insulti agli “sbirri di merda” di chi si è nascosto nel boschetto sulla spiaggia. Oppure la sortita di un imbecille che è arrivato vicino al luogo del raduno, completamente “fatto” e urlando ha lasciato andare per i fatti suoi lo scooter, che ha poi strisciato lo sportello di una vicina di casa. Non ho trascritto nemmeno il dialogo fra due gruppi di ragazzi, uno appena arrivato sul luogo del raduno intorno alle 2 e l’altro che si allontanava.
“Già finito?”
“Non abbiamo nemmeno iniziato: qualche stronzo di merda ha chiamato la polizia!”
Non ho nulla contro il popolo dei rave. Anzi in tutta tranquillità lancio un annuncio: se nell’estate del 2010, chi intende organizzare il party sulla spiaggia di Plaja Grande, mi assicura che al termine del festino non rimarrà nemmeno una cartina di sigaretta sulla spiaggia, non un solo rifiuto, una sola canna, una sola bottiglia di vodka, un pezzo di vetro, un preservativo usato etc.. etc.. allora personalmente mi impegnerò affinché il rave venga fatto proprio a Playa.
Non ho nulla neanche contro i fuochi. Purtroppo la notte di ferragosto la gran parte di chi fa i falò sulla spiaggia di Playa, non ha il minimo rispetto dell’arenile e lascia il luogo pieno di rifiuti come fosse una discarica. Lo so bene, dato che la mattina del 15 agosto siamo sempre gli stessi a ripulire la “mondezza”, lasciata da chi si vuole divertire più che all’insegna della libertà all’insegna dell’inciviltà.
Tutto quello che ho scritto nell’articolo nasce dalla mia osservazione diretta dei fatti. Non ho nulla da smentire, ovviamente, dato che sono stata testimone di quella serata e non sono così vecchia da essere già rimbambita. Scrivo da parecchi anni e non mi sono mai arrivate querele, anche se spesso sono stata abbastanza pungente, segno che evito accuratamente di scrivere balle. A volte mi è capitato, ma in buona fede. Se anche questa volta dovessi avere scritto qualcosa di falso, in buona fede, invito chi ha da fare contestazioni ad essere più preciso, infatti non ho ben capito che cosa viene smentito esattamente. Posso dire invece che molte cose non le ho scritte: tipo gli insulti agli “sbirri di merda” di chi si è nascosto nel boschetto sulla spiaggia. Oppure la sortita di un imbecille che è arrivato vicino al luogo del raduno, completamente “fatto” e urlando ha lasciato andare per i fatti suoi lo scooter, che ha poi strisciato lo sportello di una vicina di casa. Non ho trascritto nemmeno il dialogo fra due gruppi di ragazzi, uno appena arrivato sul luogo del raduno intorno alle 2 e l’altro che si allontanava.
“Già finito?”
“Non abbiamo nemmeno iniziato: qualche stronzo di merda ha chiamato la polizia!”
Non ho nulla contro il popolo dei rave. Anzi in tutta tranquillità lancio un annuncio: se nell’estate del 2010, chi intende organizzare il party sulla spiaggia di Plaja Grande, mi assicura che al termine del festino non rimarrà nemmeno una cartina di sigaretta sulla spiaggia, non un solo rifiuto, una sola canna, una sola bottiglia di vodka, un pezzo di vetro, un preservativo usato etc.. etc.. allora personalmente mi impegnerò affinché il rave venga fatto proprio a Playa.
Non ho nulla neanche contro i fuochi. Purtroppo la notte di ferragosto la gran parte di chi fa i falò sulla spiaggia di Playa, non ha il minimo rispetto dell’arenile e lascia il luogo pieno di rifiuti come fosse una discarica. Lo so bene, dato che la mattina del 15 agosto siamo sempre gli stessi a ripulire la “mondezza”, lasciata da chi si vuole divertire più che all’insegna della libertà all’insegna dell’inciviltà.
Tutto quello che ho scritto nell’articolo nasce dalla mia osservazione diretta dei fatti. Non ho nulla da smentire, ovviamente, dato che sono stata testimone di quella serata e non sono così vecchia da essere già rimbambita. Scrivo da parecchi anni e non mi sono mai arrivate querele, anche se spesso sono stata abbastanza pungente, segno che evito accuratamente di scrivere balle. A volte mi è capitato, ma in buona fede. Se anche questa volta dovessi avere scritto qualcosa di falso, in buona fede, invito chi ha da fare contestazioni ad essere più preciso, infatti non ho ben capito che cosa viene smentito esattamente. Posso dire invece che molte cose non le ho scritte: tipo gli insulti agli “sbirri di merda” di chi si è nascosto nel boschetto sulla spiaggia. Oppure la sortita di un imbecille che è arrivato vicino al luogo del raduno, completamente “fatto” e urlando ha lasciato andare per i fatti suoi lo scooter, che ha poi strisciato lo sportello di una vicina di casa. Non ho trascritto nemmeno il dialogo fra due gruppi di ragazzi, uno appena arrivato sul luogo del raduno intorno alle 2 e l’altro che si allontanava.
“Già finito?”
“Non abbiamo nemmeno iniziato: qualche stronzo di merda ha chiamato la polizia!”
Non ho nulla contro il popolo dei rave. Anzi in tutta tranquillità lancio un annuncio: se nell’estate del 2010, chi intende organizzare il party sulla spiaggia di Plaja Grande, mi assicura che al termine del festino non rimarrà nemmeno una cartina di sigaretta sulla spiaggia, non un solo rifiuto, una sola canna, una sola bottiglia di vodka, un pezzo di vetro, un preservativo usato etc.. etc.. allora personalmente mi impegnerò affinché il rave venga fatto proprio a Playa.
Non ho nulla neanche contro i fuochi. Purtroppo la notte di ferragosto la gran parte di chi fa i falò sulla spiaggia di Playa, non ha il minimo rispetto dell’arenile e lascia il luogo pieno di rifiuti come fosse una discarica. Lo so bene, dato che la mattina del 15 agosto siamo sempre gli stessi a ripulire la “mondezza”, lasciata da chi si vuole divertire più che all’insegna della libertà all’insegna dell’inciviltà.
Tutto quello che ho scritto nell’articolo nasce dalla mia osservazione diretta dei fatti. Non ho nulla da smentire, ovviamente, dato che sono stata testimone di quella serata e non sono così vecchia da essere già rimbambita. Scrivo da parecchi anni e non mi sono mai arrivate querele, anche se spesso sono stata abbastanza pungente, segno che evito accuratamente di scrivere balle. A volte mi è capitato, ma in buona fede. Se anche questa volta dovessi avere scritto qualcosa di falso, in buona fede, invito chi ha da fare contestazioni ad essere più preciso, infatti non ho ben capito che cosa viene smentito esattamente. Posso dire invece che molte cose non le ho scritte: tipo gli insulti agli “sbirri di merda” di chi si è nascosto nel boschetto sulla spiaggia. Oppure la sortita di un imbecille che è arrivato vicino al luogo del raduno, completamente “fatto” e urlando ha lasciato andare per i fatti suoi lo scooter, che ha poi strisciato lo sportello di una vicina di casa. Non ho trascritto nemmeno il dialogo fra due gruppi di ragazzi, uno appena arrivato sul luogo del raduno intorno alle 2 e l’altro che si allontanava.
“Già finito?”
“Non abbiamo nemmeno iniziato: qualche stronzo di merda ha chiamato la polizia!”
Non ho nulla contro il popolo dei rave. Anzi in tutta tranquillità lancio un annuncio: se nell’estate del 2010, chi intende organizzare il party sulla spiaggia di Plaja Grande, mi assicura che al termine del festino non rimarrà nemmeno una cartina di sigaretta sulla spiaggia, non un solo rifiuto, una sola canna, una sola bottiglia di vodka, un pezzo di vetro, un preservativo usato etc.. etc.. allora personalmente mi impegnerò affinché il rave venga fatto proprio a Playa.
Non ho nulla neanche contro i fuochi. Purtroppo la notte di ferragosto la gran parte di chi fa i falò sulla spiaggia di Playa, non ha il minimo rispetto dell’arenile e lascia il luogo pieno di rifiuti come fosse una discarica. Lo so bene, dato che la mattina del 15 agosto siamo sempre gli stessi a ripulire la “mondezza”, lasciata da chi si vuole divertire più che all’insegna della libertà all’insegna dell’inciviltà.
Tutto quello che ho scritto nell’articolo nasce dalla mia osservazione diretta dei fatti. Non ho nulla da smentire, ovviamente, dato che sono stata testimone di quella serata e non sono così vecchia da essere già rimbambita. Scrivo da parecchi anni e non mi sono mai arrivate querele, anche se spesso sono stata abbastanza pungente, segno che evito accuratamente di scrivere balle. A volte mi è capitato, ma in buona fede. Se anche questa volta dovessi avere scritto qualcosa di falso, in buona fede, invito chi ha da fare contestazioni ad essere più preciso, infatti non ho ben capito che cosa viene smentito esattamente. Posso dire invece che molte cose non le ho scritte: tipo gli insulti agli “sbirri di merda” di chi si è nascosto nel boschetto sulla spiaggia. Oppure la sortita di un imbecille che è arrivato vicino al luogo del raduno, completamente “fatto” e urlando ha lasciato andare per i fatti suoi lo scooter, che ha poi strisciato lo sportello di una vicina di casa. Non ho trascritto nemmeno il dialogo fra due gruppi di ragazzi, uno appena arrivato sul luogo del raduno intorno alle 2 e l’altro che si allontanava.
“Già finito?”
“Non abbiamo nemmeno iniziato: qualche stronzo di merda ha chiamato la polizia!”
Non ho nulla contro il popolo dei rave. Anzi in tutta tranquillità lancio un annuncio: se nell’estate del 2010, chi intende organizzare il party sulla spiaggia di Plaja Grande, mi assicura che al termine del festino non rimarrà nemmeno una cartina di sigaretta sulla spiaggia, non un solo rifiuto, una sola canna, una sola bottiglia di vodka, un pezzo di vetro, un preservativo usato etc.. etc.. allora personalmente mi impegnerò affinché il rave venga fatto proprio a Playa.
Non ho nulla neanche contro i fuochi. Purtroppo la notte di ferragosto la gran parte di chi fa i falò sulla spiaggia di Playa, non ha il minimo rispetto dell’arenile e lascia il luogo pieno di rifiuti come fosse una discarica. Lo so bene, dato che la mattina del 15 agosto siamo sempre gli stessi a ripulire la “mondezza”, lasciata da chi si vuole divertire più che all’insegna della libertà all’insegna dell’inciviltà.
Tutto quello che ho scritto nell’articolo nasce dalla mia osservazione diretta dei fatti. Non ho nulla da smentire, ovviamente, dato che sono stata testimone di quella serata e non sono così vecchia da essere già rimbambita. Scrivo da parecchi anni e non mi sono mai arrivate querele, anche se spesso sono stata abbastanza pungente, segno che evito accuratamente di scrivere balle. A volte mi è capitato, ma in buona fede. Se anche questa volta dovessi avere scritto qualcosa di falso, in buona fede, invito chi ha da fare contestazioni ad essere più preciso, infatti non ho ben capito che cosa viene smentito esattamente. Posso dire invece che molte cose non le ho scritte: tipo gli insulti agli “sbirri di merda” di chi si è nascosto nel boschetto sulla spiaggia. Oppure la sortita di un imbecille che è arrivato vicino al luogo del raduno, completamente “fatto” e urlando ha lasciato andare per i fatti suoi lo scooter, che ha poi strisciato lo sportello di una vicina di casa. Non ho trascritto nemmeno il dialogo fra due gruppi di ragazzi, uno appena arrivato sul luogo del raduno intorno alle 2 e l’altro che si allontanava.
“Già finito?”
“Non abbiamo nemmeno iniziato: qualche stronzo di merda ha chiamato la polizia!”
Non ho nulla contro il popolo dei rave. Anzi in tutta tranquillità lancio un annuncio: se nell’estate del 2010, chi intende organizzare il party sulla spiaggia di Plaja Grande, mi assicura che al termine del festino non rimarrà nemmeno una cartina di sigaretta sulla spiaggia, non un solo rifiuto, una sola canna, una sola bottiglia di vodka, un pezzo di vetro, un preservativo usato etc.. etc.. allora personalmente mi impegnerò affinché il rave venga fatto proprio a Playa.
Non ho nulla neanche contro i fuochi. Purtroppo la notte di ferragosto la gran parte di chi fa i falò sulla spiaggia di Playa, non ha il minimo rispetto dell’arenile e lascia il luogo pieno di rifiuti come fosse una discarica. Lo so bene, dato che la mattina del 15 agosto siamo sempre gli stessi a ripulire la “mondezza”, lasciata da chi si vuole divertire più che all’insegna della libertà all’insegna dell’inciviltà.
Tutto quello che ho scritto nell’articolo nasce dalla mia osservazione diretta dei fatti. Non ho nulla da smentire, ovviamente, dato che sono stata testimone di quella serata e non sono così vecchia da essere già rimbambita. Scrivo da parecchi anni e non mi sono mai arrivate querele, anche se spesso sono stata abbastanza pungente, segno che evito accuratamente di scrivere balle. A volte mi è capitato, ma in buona fede. Se anche questa volta dovessi avere scritto qualcosa di falso, in buona fede, invito chi ha da fare contestazioni ad essere più preciso, infatti non ho ben capito che cosa viene smentito esattamente. Posso dire invece che molte cose non le ho scritte: tipo gli insulti agli “sbirri di merda” di chi si è nascosto nel boschetto sulla spiaggia. Oppure la sortita di un imbecille che è arrivato vicino al luogo del raduno, completamente “fatto” e urlando ha lasciato andare per i fatti suoi lo scooter, che ha poi strisciato lo sportello di una vicina di casa. Non ho trascritto nemmeno il dialogo fra due gruppi di ragazzi, uno appena arrivato sul luogo del raduno intorno alle 2 e l’altro che si allontanava.
“Già finito?”
“Non abbiamo nemmeno iniziato: qualche stronzo di merda ha chiamato la polizia!”

Postato da: Rossella Schembri il: 11/09/2009
ZERO ASSOLUTO
ALLA "SAGRA DELLA PIZZA" ORGANIZZATA DA VENTICINQUE YUNIOR, HANNO PARTECIPATO TRA GLI ALTRI GLI "ZERO ASSOLUTO". NIENTE DI PIU' AZZECCATO.
PER RIMANERE IN TEMA CON QUANTO HA FATTO IN QUESTO PRIMO ANNO L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE

(BATTUTA SPONTANEA, DA CHI E' ORAMAI SFIDUCIATO DA QUESTA AMMINISTRAZIONE)

Postato da: SALVATORE il: 23/08/2009
niente notizie
Caro moderatore capisco che sei contro la carica dei Venticinque, ma due parole per Donnalucata che in questa settimana ha ospitato migliaia di persone le poteva anche scrivere... Mi sembra che lei è un giornalista, almeno per questo è conosciuto... Sfilate, commedie, il tour di Insieme, lei non sa niente di tutto questo vero? Anche Cava d'aliga ieri sera è stata teatro di una sfilata ben organizzata ma lei non parla di niente di tutto questo... Sa ogni tanto pubblicizzare qualcosa di buono per il nostro paese non guasta, quindi ci pensi bene e scriva due parole, faccia un articolo e abbandoni le sue vicende personali, se queste sono nei confronti di chi fa qualcosa per movimentare il nostro litorale...

Saluti O.G.
Postato da: O.G. il: 23/08/2009
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