L’educational finanziato dalla Regione
di Giuseppe Savà


Scicli – Saliti sulla navetta che da Fontanarossa ci porterà a Scicli, dal fondo del bus piovono due domande che se fosse stata una partita di pallone, avrei detto due a zero e palla al centro.
“Savà e Nifosì, perché a Scicli non abbattete la Lipparini?”. Savà e Nifosì capiscono subito che i tre giorni e mezzo di permanenza dei maggiori inviati della stampa estera in Italia non saranno affatto facili. Soprattutto quando arriva il gol del due a zero: “Come mai il milione di euro per la chiesa di San Matteo non è bastato per togliere il cemento armato dalla volta?”
Questi ne sanno più di noi, ci diciamo con un’occhiata io e Luigi Nifosì, consci che rispondere a tutte le domande da questo momento in poi sarà tutt’altro che agevole.
Cosa ci hanno lasciato i colleghi giornalisti dopo un tour de force massacrante, per noi, e per loro?
La consapevolezza, ribadita da Ray Bondin, che il brand Sudest non significa nulla. Il Sudest italiano è Bari, la Puglia, non è la Sicilia. C’è un Sudest asiatico. Troppo complicato far passare l’idea di Sudest nell’immaginario dei turisti.
Poi abbiamo capito –ma lo sapevamo già- che serve l’ufficio turismo. Non le agenzie immobiliari truccate da ufficio turismo, ma l’ufficio turismo. Comunale. Pubblico. Aperto anche la domenica sera.
Ci rimproverano che la voce di Wikipedia su Scicli è lacunosa, priva di tante informazioni importanti. Io ribatto che Wikipedia è una pessima fonte di informazione, ma accetto il rimprovero. Bisognerà lavorare a implementare in maniera corretta Wikipedia alla voce Scicli.
“Avete speso 16 mila euro per fare l’educational, e grazie al racconto che noi faremo di questo territorio ne avrete una ricaduta pubblicitaria pari a un milione di euro”, dice uno di loro.
Cosa fare? Insistere su questa strada. Offrire informazioni. Quante masserie, quanti bagli ci sono nei dintorni di Scicli? Esiste una via del baglio?
I colleghi sono entusiasti del livello della ristorazione. Forse troppo tarato sul medio alto e privo di un ventaglio di osterie dignitose che offrano un buon rapporto qualità-prezzo.
L’inglese del Times, James, James Bone, dice che il racconto che abbiamo fatto in bus del fascino di Scicli ha creato in loro una aspettativa enorme, che temono possa andare delusa.
Si dovranno ricredere, dopo tre giorni e mezzo.
La qualità della vita, la animazione del centro storico, la luce accecante, la simbiosi tra natura e cultura hanno fatto centro nel loro cuore.
Scicli uber alles. Vince su Noto, su Ragusa, su Modica. Perché è viva, dicono, è vera, è autentica, è solare.
Si commuovono quando partono.
“Torniamo, si torniamo. Ci siamo sentiti a casa, coccolati e ben voluti”.
Michela Stancheris, assessore regionale, finanziatrice del progetto, manda un sms: “Bravi. Scicli for ever”.
Nella foto di copertina, l’intervista al commissario di polizia Maria Antonietta Malandrino
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