Sanità

Ausiliari socio sanitari. L'on Drago: Vertenza sbloccata

Due decreti. Si è risolta oggi pomeriggio a Palermo la vertenza degli ausiliari socio sanitari, da settimane in stato di agitazione davanti la sede dell’Ausl 7 di Ragusa, in piazza Igea.
A seguito dell’incontro promosso dal vicecapogruppo alla Camera dell’Udc, Peppe Drago, alla presenza del Presidente Cuffaro, dell’Assessore alla Sanità Lagalla, e al Lavoro Formica, dei funzionari regionali competenti, e degli on. Leontini, Ragusa e Ammatuna, si è decisa l’emanazione di un nuovo decreto che riformuli i criteri delle graduatorie degli ausiliari socio sanitari e che salvaguardi la loro professionalità.
Come si ricorderà, la vertenza nasce dal mancato riconoscimento in favore degli ausiliari socio sanitari che hanno prestato lavoro presso le strutture sanitarie negli anni scorsi del servizio svolto.
Il decreto che attualmente disciplina i criteri di formazione delle graduatorie mette infatti tutti i lavoratori sullo stesso piano.
In questo modo, purtroppo, non è stato garantito il giusto riconoscimento giuridico a quanti da anni lavorano, anche se con incarichi quadrimestrali, come ausiliari e che nutrono una legittima aspettativa di assunzione.
La maggioranza dei lavoratori che negli ultimi dieci anni ha vissuto di questo lavoro (la maturazione dei quattro mesi di servizio fa scattare l’indennità di disoccupazione) è rimasta esclusa dalle graduatorie delle nuove assunzioni.
“Il nuovo decreto, che disciplinerà in maniera equa le graduatorie, riconoscendo le legittime aspettative di anzianità dei lavoratori, sarà emanato al più presto”, ha assicurato l’on. Peppe Drago.
“L’assessore Lagalla ha comunicato che anticiperà i tempio di emanazione dell’altro decreto, che consentirà la facilitazione dei percorsi di riconversione e reinserimento professionale in Operatori Socio Sanitari di quanti hanno già maturato una professionalità, riducendo la previsione delle ore di tirocinio necessarie per questi lavoratori.
Sarà cura della Giunta di Governo, o eventualmente della maggioranza in aula, studiare strumenti di tutela normativi di questi lavoratori precari, al fine di individuare un percorso che porti alla loro stabilizzazione”.

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