Sanità

Chiude la farmacia dell’Ospedale Busacca di Scicli

Chiusa la farmacia dell’Ospedale Busacca di Scicli, ne paga le conseguenze quella dell’Ospedale Maggiore di Modica con lunghe file d’attesa. Un cartello posto all’ingresso del servizio di farmacia del nosocomio sciclitano annuncia che la struttura resterà chiusa dal 9 al 20 luglio e che gli utenti che hanno necessità di ritirare farmaci possono rivolgersi all’analogo settore del “Maggiore”. E qui, come si diceva, una lunga fila di utenti aspetta paziente di ritirare i farmaci per i quali hanno avuto una prescrizione all’atto delle dimissioni ospedaliere o una prescrizione autorizzata dall’Ufficio Prestazioni della Medicina di Base. Tutto, dunque, scaturisce dalla chiusura della farmacia sciclitana. “Il servizio – dice la dottoressa Ignazia Poidomani – responsabile della Struttura Complessa del Dipartimento Farmaco – è chiuso perché manca l’unica farmacista che vi presta servizio che, per mancanza di personale, non è stato possibile sostituire. Quest’anno il servizio territoriale non ha quasi più farmacisti per cui non può provvedere alla sostituzione del personale che va in ferie, in malattia o per qualsivoglia esigenza”. Dunque il Servizio Territoriale non è più in grado di garantire la presenza di farmacisti? “Negli ultimi anni – replica il funzionario – man mano che era espletata una nuova attività, erano assunti dei farmacisti con incarichi che, quest’anno, per il blocco delle assunzioni, non è stato possibile perseguire perciò non si possono proseguire le attività iniziate o iniziarne delle nuove. Fino a pochi anni fa le Farmacie Ospedaliere si occupavano solo della gestione di farmaci e materiale sanitario per i reparti ospedalieri, oggi le nostre farmacie esplicano un’enorme quantità di lavoro per il territorio, ovvero assistenza farmaceutica integrativa, assistenza domiciliare integrata, dispensazione diretta dei farmaci H, prodotti, questi ultimi, ad esclusivo uso ospedaliero che possono essere consegnati al paziente e somministrati a domicilio”. Disagi, dunque, non solo per gli utenti di Scicli che devono recarsi a Modica o di quelli di Comiso che devono recarsi a Vittoria, ma anche aumento della spesa farmaceutica per lo sperpero di denaro pubblico. C’è da chiedersi se l’assunzione di qualche farmacista, al di là del dispendio economico, non rappresenti, invece, una fonte di economia e di risorse da utilizzare meglio in un momento così critico.

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