Sanità

Ortopedia, Orazio Ragusa chiede la destituzione di Manno

Sulla sanità iblea piombano altri fulmini, di oggi la notizia del ridimensionamento del reparto di chirurgia dell'Ospedale di Comiso, del ridimensionamento del reparto di ortopedia dell'Ospedale Busacca di Scicli dovuti all'impossibilità di organizzare i turni di reperibilità per carenza di Dirigenti Medici in servizio. Ricordiamo che il reparto di ortopedia dell'Ospedale Busacca ha una grande tradizione che ha contribuito, da molti anni, a dare lustro all'intera sanità iblea. L'on. Orazio Ragusa interviene sulla vicenda con particolare decisione:

"Ancora una volta siamo costretti a intervenire sulla stampa per le disfunzioni della sanità iblea. Ancora una volta l'intera comunità iblea è costretta a subire delle inutili vessazioni a causa di una gestione manifestamente insufficiente da parte di un Direttore generale che continua a trattare le problematiche della sanità con criteri ragionieristici. Per l'ennesima volta si decidono dei ridimensionamenti e dei tagli senza tenere in alcun conto quelle che sono le esigenze reali del territorio, ossia di tutti quegli organismi che tutelano i cittadini: le Amministrazioni comunali, i sindacati, le Associazioni di categoria, quelle di volontariato e quelle che tutelano i pazienti. Una tale mancanza di misura istituzionale e, finanche di sensibilità civile, non può che portare alla nostra richiesta perentoria di revoca del mandato di Dirigenza dell'Ausl n.7 di Ragusa all'avv. Manno. Queste gravi circostanze saranno rappresentate con forza all'Assessore alla Sanità Lagalla. La Provincia di Ragusa si è mostrata sempre virtuosa sul piano della gestione finanziaria del proprio sistema sanitario, eccezion fatta per il periodo di gestione Manno, dunque non riusciamo a capire il motivo per cui i cittadini debbano pagare per le incapacità dei dirigenti o per i problemi finanziari causati dalla cattiva gestione di altre Province siciliane. E' arrivato il momento di dire basta ad un insopportabile stillicidio di riduzioni di servizi, chiusure parziali o definitive di reparti. Chi ha le responsabilità di queste disfunzioni, rispetto ad un sistema sanitario che tradizionalmente in Provincia di Ragusa si è sempre mantenuto in equilibrio non causando alcuno spreco di denaro pubblico, deve rispondere nelle opportune sedi istituzionali di una gestione non rispondente ai criteri di tradizionale efficienza sanitaria ed amministrativa che contraddistinguono la nostra Provincia.

Chiediamo, pertanto, l'istituzione immediata di un tavolo tecnico istituzionale che coinvolga tutte le organizzazioni competenti in materia, laddove si stabilisca con precisione quali siano le priorità per un corretto funzionamento di tutti i servizi essenziali necessari a garantire, in campo sanitario, la serenità dei cittadini iblei".

Ufficio di segreteria

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