Sanità

L'on. Ragusa: Per la sanità iblea manterremo una vigilanza attiva

Oggi, più che mai, è utile conoscere le vere ragioni che stanno alla base dei gravi problemi che hanno portato ad una progressiva riduzione dei servizi essenziali forniti dalle strutture sanitarie iblee. Attendiamo le risposte che, l'Assessore alla Sanità regionale Roberto La Galla, vorrà fornire alle due interrogazioni parlamentari presentate, dall'on. Orazio Ragusa, nei giorni scorsi. Risposte che non potranno limitarsi alla "difesa d'ufficio" che ha caratterizzato le ultime dichiarazioni dell'Assessore La Galla in merito alla gestione dell'avv. Manno; siamo infatti consapevoli delle difficoltà in materia di bilancio causate dai guasti provocati da un Governo nazionale ostaggio dell'estrema sinistra e pregiudizialmente ostile a tutte quelle Regioni, come la Sicilia, che hanno espresso un orientamento politico avverso al centrosinistra. Ciò però non può bastare a giustificare i tagli di servizi essenziali; bisogna che il Governo regionale faccia leva sugli sprechi.
A chi, come l'on. Leontini, sostiene che noi, forse, non viviamo nella stessa Regione dobbiamo rispondere che non consideriamo la sanità come una fabbrica di consensi elettorali da dominare senza contraddittorio, con la stessa mentalità che usavano i baroni nel periodo borbonico, come fosse la nostra tenuta di caccia privata. Nella Regione dove viviamo noi c'è una sanità in ginocchio, dei reparti che chiudono e la nostra gente che è sempre più disorientata; poi ci sono degli enormi sprechi che, chi è già stato Assessore alla sanità dovrebbe ben conoscere. Ma abbiamo l'impressione che l'essere avvezzi ai privilegi e alle stanze del potere faccia perdere il contatto con i problemi della gente comune. Tutto questo non ci appartiene, non fa parte della nostra cultura politica, noi percepiamo in presa diretta la sofferenza di chi, come i più deboli, è costretto a sottostare a decisioni legate a criteri esclusivamente ragionieristici.
Non può, la nostra provincia, pagare lo scotto di una gestione finanziaria basata su criteri non rispondenti alle reali esigenze delle persone; non possiamo rinunciare ai servizi essenziali o sopportare delle riduzioni proprio nel periodo estivo quando, causa l'aumento della popolazione per l'arrivo dei turisti, vi è un aumento fisiologico del ricorso alle cure sanitarie.
Quello che noi vogliamo ribadire con forza è la necessità di governare la sanità con quei criteri che i padri costituenti hanno previsto nella Costituzione della Repubblica italiana: il diritto ad un trattamento sanitario equo è uguale per tutti i cittadini della Nazione italiana, per questo crediamo che la provincia di Ragusa non possa divenire un'oasi infelice del panorama sanitario nazionale. I cittadini iblei non possono e non debbono pagare il prezzo degli errori e dei guasti provocati da altri soggetti. Per questo, alla stregua del buon padre di famiglia che intende tutelare la salute dei propri cari, adotteremo una posizione ferma intransigente che non farà sconti a nessuno su un argomento, come quello della salute, su cui non si possono ammettere eccezioni o deroghe.
Ufficio di segreteria

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