Sanità

L'on. Ragusa torna a parlare di Sanità

Ancora una volta siamo costretti a intervenire sul tema della sanità nella
provincia di Ragusa, mantenendo la promessa di tenere un atteggiamento di
vigilanza attiva.

Innanzi tutto dobbiamo un ringraziamento di cuore ai medici e a tutto il
personale sanitario per l'impegno e lo spirito di sacrificio con cui hanno
sopperito e continuano a sopperire alle carenze d'organico ed alle
inefficienze della dirigenza della Ausl n.7.
Secondo l'Assessore regionale alla Sanità La Galla sarebbe stata inviata
solamente ieri, giorno 24 luglio, da parte dell'Ausl n. 7, la lista esatta
dei medici occorrenti al funzionamento ordinario di tutti i Presidi sanitari
e il relativo conteggio dell'impegno di spesa occorrente (poco meno di un
milione di Euro). Non si chiarisce affatto se le somme richieste siano
veramente necessarie a riportare l'organico ai livelli necessari per
garantire i servizi indispensabili o, piuttosto, erano sufficienti i circa
133 milioni di Euro assegnati dal bilancio regionale al personale dell'Ausl
n. 7.
Ci chiediamo se, rispetto ai continui disagi cui sono sottoposti i cittadini
ed i turisti che hanno bisogno di cure sanitarie causati dalla chiusura dei
reparti e dalle riduzioni di svariati servizi, questa possa essere
considerata una risposta adeguata e tempestiva.
Siamo, piuttosto, di fronte all'ennesima conferma dell'inadeguatezza della
dirigenza della Ausl n. 7 rispetto al delicato ruolo, di programmazione,
controllo e indirizzo, che deve svolgere sull'intero territorio provinciale.
Non si capisce quale sia il confine tra l'incompetenza e la pura negligenza.
Non si capisce come si sia potuti arrivare a fine luglio senza avere
l'esatta consapevolezza delle reali esigenze di tutte le strutture sanitarie
della provincia.
Il territorio ormai è stanco di tanta insipienza, della mancanza di
partecipazione alla programmazione sanitaria di una provincia che è abituata
a costruire con le proprie mani e con i propri sacrifici il futuro dei
propri figli. Una provincia che solo raramente, nella storia, si è fatta
assoggettare da poteri esterni, riuscendo spesso a portare avanti i propri
progetti e a diventare, di conseguenza, un territorio tra i più dinamici e
produttivi in tutta Italia. La direzione generale dell'Ausl n. 7 non può
essere certo un'eccezione a questa regola.
Oggi non servono più né comunicati, né difese d'ufficio da parte di politici
compiacenti, siano essi di maggioranza o di opposizione; serve un
chiarimento urgente e non rinviabile finalizzato alla creazione di un piano
sanitario strategico, tra l'Assessore La Galla e le Istituzioni provinciali,
dall'intera deputazione regionale e nazionale, ai sindaci ed alle
associazioni di categoria. L'Assessore dovrà spiegare, tralasciando
inaccettabili criteri ragionieristici che mal si confanno alla tutela della
salute pubblica, quali sono le linee generali che deve seguire la sanità in
provincia di Ragusa tenendo in conto le reali esigenze del territorio e,
soprattutto, con quale dirigenza si devono attuare le direttive regionali in
materia sanitaria, alla luce delle prove insoddisfacenti dell'attuale
direzione generale.
Ufficio di segreteria

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