Sanità

Il prefetto alla Regione in provincia il 118

L'istituzione della centrale operativa del "118" nella nostra provincia ha adesso uno sponsor di primo piano, il prefetto Marcello Ciliberti. Il rappresentante del Governo, raccogliendo le varie segnalazioni e lamentele che sono giunte sul suo tavolo a proposito del funzionamento del servizio, ha deciso che era giunto il momento di sensibilizzare l'assessore regionale alla Sanità Roberto Lagalla. La richiesta si basa, come rimarca il prefetto, su «disfunzioni e inefficienze che, in alcune occasioni, hanno verosimilmente inciso sulla tempestività degli interventi».
A base della richiesta, il prefetto Ciliberti pone le previsioni del Piano sanitario regionale che prevedeva proprio la rispondenza tra i territori provinciali ed i bacini territoriali. Si tratta di un'esigenza, sottolinea il prefetto, «già manifestata dall'Azienda Usl ed anche fortemente avvertita dagli amministratori e dagli esponenti politici locali, nonché dagli stessi cittadini, che, nelle varie circostanze, hanno dato vita a comitati spontanei allo scopo di richiamare l'attenzione delle autorità competenti sulla particolare questione».
L'esigenza di istituire in provincia la centrale operativa del "118", sottolinea Ciliberti, appare «obiettivamente fondata, anche alla luce del fatto che, per una migliore e più efficace pianificazione dei servizi di pronto intervento, occorre dislocare anche in questo ambito territoriale una struttura che, conoscendo meglio il territorio, sia in grado di assumere le migliori scelte operative».
Queste riflessioni hanno portato il prefetto a rivolgere «viva preghiera perché» l'assessore alla Sanità «valuti la possibilità di esaminare favorevolmente le esigenze rappresentate che appaiono meritevoli della massima considerazione, anche perché finalizzate a garantire tempestività e competenza negli svolgimento degli interventi di soccorso.

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