Sanità

25 Aprile: Mobilitarsi per non far chiudere le guardie mediche

Quello che sta avvenendo in merito alla ventilata chiusura delle guardie mediche in provincia è fuor di metafora – come già detto da alcuni – un “vincere una battaglia …e perdere la guerra”.

Il piano messo a punto dall’Assessore regionale Roberto Lagalla è, per quanto ci riguarda, perlomeno inquietante: in poche parole chiuderebbero tutte le guardie mediche non ordinarie (quelle estive, per intenderci) ad eccezione – forse – di quella di Ibla e si ridurrebbe anche l’orario di quelle ordinarie.

Una grande mobilitazione sta avvenendo in questi giorni, anche da parte dell’intera deputazione regionale e nazionale, con i deputati e senatori (di maggioranza e opposizione) che sono andati a Palermo a perorare la causa contro la ventilata chiusura. Ma il risultato che si è sinora ottenuto è il mantenimento della sola guardia medica di Ragusa Ibla, che è – per citare il primo cittadino di Ragusa – sì importante ma non prioritaria, ad es., rispetto alla chiusura delle guardie mediche estive di Marina di Ragusa, Donnalucata, Cava d’Aliga, Sampieri, Scoglitti, Marina di Modica… Ibla è pur sempre a poca distanza dall’Ospedale Maria Paternò Arezzo, mentre ad es. Marina e Donnalucata sono ben più distanti dal più vicino ospedale.

Per quanto riguarda Scicli, le tre principali frazioni rimarrebbero del tutto prive di assistenza, e questo solo allo scopo di “far quadrare i conti”.

A Marina di Ragusa la protesta è coadiuvata già da consiglieri di quartiere di ogni colore politico, e il problema è molto pressante, anche perché la borgata in estate conta oltre 30000 presenze. E a Scicli cosa si sta facendo? Come intendono muoversi il Sindaco e la sua Giunta? Cosa propone il Consiglio Comunale? Cosa dicono le associazioni e la “società civile”?

A noi sembra opportuno muoversi, e far presto (al 28 gennaio scadono le proroghe concesse dalla Regione) e chiedere a gran voce che – come Ibla – tutte le altre guardie mediche (e per noi soprattutto quelle delle nostre frazioni) rimangano attive e funzionanti. Bisogna muoversi tutti insieme, l’Amministrazione comunale, il deputato locale e tutti coloro che hanno a cuore il problema, che riguarda tutti i cittadini.

Non ci piace la “guerra dei poveri” (Ibla contro Marina contro Donnalucata contro…), ma vorremmo sentire dall’Assessorato regionale una parola definitiva che escluda la ventilata chiusura di tutte le guardie mediche, nessuna esclusa, perché quando c’è di mezzo il diritto alla salute non ci sono “risparmi di spesa” che tengano.

 

Movimento 25 Aprile