di Redazione


Cominciamo dalla fine.
Dai ringraziamenti. E dalla conclusione: ScicliNews non chiude.
In questi giorni ho ricevuto attestati di stima, sostegno, proposte di aiuto economico, email imbarazzanti, insieme a inspiegabili bronci di persone che mi incontravano non solo a Scicli, ma persino a Modica e a Ragusa, e che si dicevano arrabbiate con me.
Grazie a tutti, e a ciascuno. Evito di nominarvi per non incorrere in colpevoli omissioni.
Cerchiamo di capire insieme cosa è successo e cosa potrà accadere.
Non amo parlare dei fatti miei, ma nei limiti del mio pudore, sarò costretto a farlo.
Potrei essere chiamato a una nuova esperienza professionale. Un lavoro che potrebbe impormi di lasciare ScicliNews.
Non so ancora se tale evenienza riguarda l’immediato futuro, il medio o il lungo termine.
Che fare?
Chiudere ScicliNews?
Neanche morto.
Come conciliare l’esigenza di accettare il lavoro che mi dovesse essere proposto con il compito di moderatore di ScicliNews?
Può ScicliNews sopravvivere al moderatore?
Ho guardato la statistiche di questi tredici mesi: quasi 400 mila visite uniche, con punte di 66 mila pagine viste il giorno del voto, 4400 visitatori unici in ventiquattro ore, l’8 maggio scorso, il giorno dei 18 arresti.
Ho cercato le parole chiave attraverso cui i visitatori arrivano al sito.
E qui ho fatto la scoperta più inattesa. Su internet cerchiamo i cari che non ci sono più.
Le parole più cercate sono il nome e cognome di quanti ci hanno lasciato prematuramente.
Ho pensato che ScicliNews non si sottragga alla logica della tazza del consolo verghiana: la scrittura come modo per lenire la solitudine, il dolore, l’assenza, ma anche strumento di sottomissione culturale, o di emancipazione, più raramente.
Ho intuito che se su internet si cercano i morti, i commenti alla loro scomparsa, quasi come un fiore lasciato da un anonimo sulla tomba di un nostro congiunto, insieme a un biglietto che aggiunge ricordi ai nostri a volte sbiaditi, il valore del sito non è né di 80 mila, né di otto euro.
E’ il valore del bisogno di relazione, e di compagnia, oltre che di informazione, che si badi, è quasi secondario in questa analisi.
Come superare l’impasse: se va via il moderatore, che succede?
Ho intenzione di creare una struttura editoriale più organica, dando ad altri il compito di occuparsi dell’impaginazione del sito, della sua edizione.
Per fare questo occorrono risorse economiche. Io ho lavorato e continuo a lavorare gratis, ma non posso chiedere agli altri di fare altrettanto.
Ho pensato tre cose: iscrivere il sito, attraverso un’associazione, all’albo dei beneficiari del 5 per mille. Dal prossimo anno chi vuole può donare il 5 per mille che per legge bisogna obbligatoriamente donare nella dichiarazione dei redditi, a ScicliNews.
Oppure, inserire un bottone PayPal, attraverso cui ciascuno di voi potrà acquistare il giornale al costo di 1 euro. Un euro al giorno. Come contributo volontario. Chi non vuole, legge gratis ovviamente. E commenta pure.
Terza ipotesi.
Stabiliamo insieme il valore del sito, ed emettiamo un azionariato diffuso, facciamo una cooperativa, e voi diventate editori proprietari del sito.
Ogni anno rendiamo pubbliche entrate e uscite.
Dimenticavo, che ne pensate di una festa il 12 agosto?
Non ho deciso nulla, e sottopongo a voi il compito di suggerire soluzioni.
Fin quando c’è Peppe Savà, un giorno, una settimana, un mese, no problem.
Se dobbiamo creare una struttura editoriale, servono soldi, e qualcuno dovrà pure spesare questo investimento.
I miei amici di Modica, Ragusa, Vittoria mi chiedono di fare uno ScicliNews provinciale, o uno per comune.
I miei lettori non sciclitani ritengono che molti contenuti siano universali, assoluti, non necessariamente riferibili al territorio, esemplari di uno spaccato del Paese.
I siciliani siamo ostriche attaccate al loro scoglio.
E siamo troppo spesso educati, dai nostri mass media, alla tazza del consolo, che per chi non lo sapesse, è il piatto che i vicini di casa portano alla famiglia in lutto, per consolarla della perdita.
Rifiutiamo il consolo, e cerchiamo insieme di fare una coscienza critica che crede nella forza della parola scritta, su tavolozze elettroniche, in grado di raggiungere tutti.
Perché ScicliNews possa diventare un fenomeno che partito da Scicli, possa valicare i confini della geografia mentale di ognuno di noi, e farsi coscienza nel Paese.
E ora ascoltiamo insieme questa canzone. Play.
Nella foto, uno scatto immortalato da Giovanni Verga, scrittore e fotografo siciliano.
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