di Redazione
Da una premessa tutto sommato accettabile, sulla fortuna del PD e gli articoli del Corriere, qualcuno a Il Giornale trae conclusioni sbagliate e deliranti.
In un articolo che si intitola “Povero Pd, basta una Modica vittoria per esultare”, si vuole ironizzare sull’unica (?) vittoria del Partito Democratico, proprio a Modica, e sul risalto dato alla notizia, nei giorni appena trascorsi, dal Corriere della Sera.
L’articolo conclude: “Fossimo in Berlusconi, inizieremmo a preoccuparci: siamo sicuri che di questo passo, vittoria dopo vittoria, i veltroniani conquisteranno presto altre cruciali roccheforti, del calibro, che so, di Randazzo (Catania). E lì saranno davvero cioccolati amari”.
Di tutti i commenti dati alla notizia trovo sensato l’intervento dell’anonimo Zap che scrive: “L’articolo offende gratuitamente e senza ironia l’intera città di Modica, e anche di Randazzo”.
La conclusione sarebbe peraltro confutabile dato l’interesse che proprio il Presidente Berlusconi aveva mostrato per il voto a Modica (articolo di Ambrogio Crespi su clandestinoweb.it del 9 giugno 2008).
Forse si sarebbe potuto affrontare l’articolo in modo diverso, del resto la storia ci ha consegnato esempi formidabili di sconfitte disastrose spacciate per flessioni. Immortale, ad esempio, resta il caso del democristiano Vito Napoli che dinanzi al crollo della DC nelle amministrative del 1993 disse: «Abbiamo perso Roma,
Milano, Napoli, Venezia, Palermo…ma ci arrivano anche segnali incoraggianti. Penso ai successi di Gerace, Pizzo Calabro, Praia a mare…». (Gian Antonio Stella). Ma che la vita sia fatta di scelte, non sarà certo la pubblicità della Beck’s a dircelo, tanto meno quell’articolo.
Quanto mi diverte è invece che il giornalista de Il Giornale, nella sua documentazione, non ha letto né le vicende amministrative né la cronaca né la storia recente di una città, che con a fianco tutto il suo comprensorio, ormai da trenta anni è ai primi posti per prodotto interno lordo nelle regioni meridionali. Ma ho il fondato sospetto che, per legittimare le sue tesi su Modica, la sua Cultura e la sua Operosità, non abbia letto neppure i giornali della sua area politica e si sia basato su quanto scritto su Wikipedia, fonte misera e vituperabile per qualsiasi articolo che ha la pretesa di essere giornalistico.
Dedurre da premesse incomplete e fallaci è errore di logica, e non può essere riconosciuto come diritto (Umberto Eco).
Le offese gratuite, che mai meritano risposta, falliscono miseramente il loro obbiettivo colpendo non il PD ma ogni singolo modicano, offendendo la dignità di un popolo onesto e l’intelligenza di ogni lettore de Il Giornale. Rispondo per rispetto del prudente anonimo che si sente giustamente vilipeso, e per altri che dalla lettura di quell’articolo potrebbero essere condotti (in buona fede) sul sentiero dell’errore.
La conclusione delirante a cui perviene il giornalista Federico Novella è tattica, e porta con se un metodo di indagine, che se dallo stesso confermato, è dannoso per la professione del giornalista. A favore della sua tesi, non schiera dei fatti concreti che potrebbero sostenerla, ma preferisce scadere nella pratica deplorevole di sminuire il soggetto.
L’accordo politico, di cui ripetiamo di non voler entrare nel merito, sarebbe stato attaccabile in mille modi. La scelta dell’autore è quantomai pessima in quanto ridicolizza Modica.
Allora non ci resta che venire incontro al povero Novella aggiornando noi stessi la pagina di wikipedia su Modica: “La città ha parametri di crescita economica paragonabili a quelli di un centro del Nord Est italiano, pur contando su dati infrastrutturali, e possibilità di accesso al credito, ben più carenti. A Modica hanno sede aziende con capacità di relazione commerciale con i più importanti paesi importatori stranieri di caffè, cioccolato, prodotti agricoli, artigianali, ed è un caso studio circa la nascita spontanea di un polo commerciale in grado di essere attrattore di importanti investimenti di capitali da parte di imprenditori estranei al tessuto produttivo ibleo”.
Uno studente modicano
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