Sanità

L'ospedale Maggiore paga 65.000€ per il servizio di pulizia delle pentole

La notizia per certi aspetti è passata quasi sottotono, ma i fatti fanno riflettere. All’Ospedale Maggiore, o meglio all’Ausl 7 di Ragusa, il servizio di pulizia delle pentole utilizzate nella cucina dell’Ospedale Maggiore di Modica, in cinque mesi, è costato 65 mila euro. Numerosi che fanno “impressione” e che sono stati snocciolati da Michele Giavatto della Cgil Medici che riprende il documento stilato e inviato ai direttori aziendali delle due Ausl iblee dal sindacato e che parla di sprechi della sanità in un periodo in cui si discute e si polemizza circa i laboratori di analisi convenzionati. Il Direttore Sanitario del nosocomio modicano, Raffaele Elia, dice la sua.
“Non abbiamo personale – spiega – per assicurare tale servizio. Gli ausiliari sono stati destinati ai reparti perché carenti di questo tipo di operatori. E’ chiaro che qualcuno il servizio di pulizia dei piatti lo deve svolgere considerato che non si possono assumere dipendenti. Della vicenda ne abbiamo parlato con il direttore generale ed alla fine, considerate queste difficoltà, si è deciso di affidare questo servizio ad esterni. Diciamo che abbiamo creato occupazione e ma ci siamo anche attenuti, nell’affidamento dell’appalto, ai parametri tariffari di mercato”. E’ evidente che questa esorbitante spesa apre il fianco alle polemiche accese dalla Cgil di Ragusa in un’apposita conferenza stampa dove si è parlato di tutti i problemi della sanità. Il mantenimento di questo appalto in dodici mesi farà lievitare i costi fino a circa centocinquantamila euro che “non sono bruscolini”.
Il dilemma è unico: se in cinque mesi la pulizia delle pentole è costato sessantacinquemila euro, non sarebbe più conveniente acquistarle nuove a pedane? Si risparmierebbe anche su acqua, luce e quant’altro serve per il lavaggio.

Radiortm

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