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23/09/2008 13:14

Claudio Scimone in novembre a Scicli

di Redazione

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Claudio Scimone, fondatore e direttore dei Solisti Veneti, sarà in novembre a Scicli, per ricevere un riconoscimento dall’amministrazione comunale e probabilmente anche per un concerto.
Nei giorni scorsi Scimone, sciclitano d’origine,  ha ricevuto le chiavi della città di Venezia dal sindaco Massimo Cacciari.

Venezia, 21 settembre 2008 (brevi di cronaca). Applausi no stop per Claudio Scimone e i Solisti Veneti al Teatro La Fenice in occasione della consegna del premio “Una vita nella musica”. Il maestro si è commosso quando il sindaco di Venezia gli ha donato le chiavi della città. «Avere un premio dalla città di Venezia, simbolo dell’arte e della cultura ha detto Scimone a conclusione del concerto è un’emozione particolare. E dedico questo premio a mia madre che sicuramente in questo momento è presente tra noi».«Ci conosciamo da tanti anni ha fatto presente invece Massimo Cacciari abbiamo amici comuni che purtroppo non ci sono più». «Sono lieto – ha poi aggiunto rivolto al maestro – che tu riceva le chiavi della città». Il premio Una vita nella musica 2008 è stato invece conferito dall’associazione Artur Rubinstein, presieduta da Bruno Tosi. Una sorta di “Scimone and friends”, la serata di mercoledì, visto che sul palco il maestro padovano ha diretto non solo i Solisti Veneti ma anche un ricco parterre di artisti: Simion Stanciu Syrinx (flauto di Pan), Dimitra Theodossiou (soprano), Cecilia Gasdia (soprano), Sergej Nakariakov (tromba) e June Anderson (soprano), Massimo Ranieri.

Il pubblico non ha risparmiato applausi, apprezzando in modo particolare i virtuosismi di Stanciu e del giovanissimo Nakariakov, ma anche le voci dei tre soprani, e pure divertendosi davanti alla disarmante spontaneità di Scimone, che più di una volta ha improvvisato qualche passo di danza a due con Massimo Ranieri sulle note della napoletanissima “Io te voglio bene assaie”. Un’emozionata Barbara di Valmarana ha consegnato a Scimone il premio degli Amici della Fenice, così come emozionato è stato lo stesso Scimone quando sul palco sono saliti il regista Pier Luigi Pizzi e il maestro Alfredo Mandelli, che ha ricordato una lontana serata canora con Scimone a bordo di un tram.

Significativo anche l’omaggio di Ennio Morricone, che pur non potendo partecipare ha ritenuto doveroso dedicare al maestrio e alla sua orchestra “Quattro Anacoluti su Antonio Vivaldi”. Scimone ha ricevuto nel corso della cerimonia altri riconoscimenti: la coppa Barovier dal Casinò di Venezia, la targa dal Teatro La Fenice, la medaglia dal Senato, una targa che reca la motivazione del premio e il leone alato in cristallo e oro. La serata è poi proseguita con una cena di gala nelle Sale Apollinee.